Ultimora
Ambiente
09 apr 2026
Torna a Cassola la rassegna sull’ambiente: cinque giorni per riflettere sulla “cultura dello scarto” e sullo spreco
Attualità
07 apr 2026
Marostica al fianco di Bassano: «La sua candidatura è il volano per il rinascimento della Pedemontana»
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
9 Apr 2026 14:50
Arte, IA e pianoforte, Dardust reinventa Venezia alla Biennale 2026
9 Apr 2026 12:41
Il meglio della viticultura partenopea in mostra al Vinitaly
9 Apr 2026 12:03
Turismo e pernottamenti, Rimini riconquista il primo posto in Italia
9 Apr 2026 12:50
Nessun contributo dal Mic per 'Aldro vive', film sul caso Aldrovandi
9 Apr 2026 14:10
Meloni: 'Alla Camera solo insulti e demagogia. Né dimissioni né rimpasto'. Opposizioni all'attacco
9 Apr 2026 13:29
Atp Montecarlo: ottavi di finale, Sinner-Machac 1-0 - DIRETTA
9 Apr 2026 13:30
Frana in Molise, riaperto il tratto dell'autostrada A14
Luigi Marcadella
Giornalista
Bassanonet.it
Resistere all’inflazione
A Resistere Carlo Cottarelli ha presentato il suo ultimo libro. Il tema dell’inflazione ha colto l’attenzione del pubblico bassanese
Pubblicato il 18 giu 2023
Visto 5.200 volte
Resistere ancora un altro po’ all’inflazione, è questo il messaggio che ha mandato Carlo Cottarelli alla platea bassanese.
L’occasione di portare a Resistere l’ex capo del dipartimento di Finanza pubblica del Fondo monetario internazionale è arrivata in occasione della presentazione del suo ultimo libro, “Chimere.
Sogni e fallimenti dell’economia” (Feltrinelli).
Carlo Cottarelli. Economista, editorialista e politico italiano.
Nello splendido spazio all’aperto del Castello degli Ezzelini, schivata per un soffio l’acqua di un temporale passeggero, giovedì pomeriggio Carlo Cottarelli, intervistato da Alessandro Monti, ha spaziato a 360 gradi sui grandi temi dell’attualità economica, incrociando l’attenzione del pubblico bassanese in special modo sulla spinosa questione dell’inflazione, che oltre ad aver alzato a dismisura i prezzi di beni e servizi sta divorando anche il risparmio degli italiani.
Per dovere di cronaca va ricordato che, come ribadito dallo stesso Cottarelli, c’è un legame molto forte dell’economista - qualche anno fa in procinto di diventare anche Presidente del Consiglio - con la città di Bassano.
È bassanese infatti sua moglie, Miria Pigato, già economista alla Banca Mondiale e attualmente visiting professor alla facoltà di Economia della Cà Foscari.
Prima di parlare della brutta bestia dell’inflazione, Carlo Cottarelli ha messo in fila i sette peccati capitali che affliggono l’economia italiana.
In ordine: l’evasione fiscale, la corruzione, la burocrazia, la lentezza della giustizia, il crollo demografico, il divario Nord-Sud del Paese e le difficoltà italiane a convivere con l’euro (soprattutto nel decennio 1999-2009, anni in cui l’export arrancava pesantemente; una situazione comunque diversa da quella di oggi, che vede l’export delle imprese italiane in grande spolvero).
Sul problema dell’inflazione il pubblico ha ascoltato Carlo Cottarelli in religioso silenzio:
«Nel 2022 con un’inflazione all’11-12%, e con tassi di interesse sui depositi bancari praticamente a zero, abbiamo avuto la più grande patrimoniale della nostra storia. Per intenderci quella di Giuliano Amato, di cui tutti si ricordano, era solo allo 0,6 per cento. Per proteggere i miei risparmi ho comprato dei BTP indicizzati all’inflazione e penso ci sia ancora spazio per questi titoli. Ma, investimenti a parte, agli italiani bisogna dire le cose come stanno: l’inflazione va eliminata a tutti i costi».
L’ex Commissario straordinario per la revisione della spesa ha poi elencato i fattori che hanno condotto a questa pesante stagione inflazionistica: in primis il divario tra domanda e offerta di beni nell’economia mondiale post COVID, in parte acuito dalla guerra russo-ucraina, ma soprattutto dalle politiche fiscali ultra espansive messe in campo nel 2021 da USA e Europa per uscire più velocemente dalla pandemia. Tradotto: troppo potere d’acquisto è stato fatto scivolare nelle tasche dei consumatori americani ed europei; questo è stato il motivo originario che ha fatto scatenare l’aumento dei prezzi. È stato senza dubbio interessante per il pubblico di Resistere sentire la ricetta necessaria per fermare l’inflazione: prima di tutto bisogna frenare la domanda, tirando il freno a mano dell’economia e usando la leva dell’aumento dei tassi di interesse. Il denaro diventa via via più costoso per i prestiti e i mutui e i consumatori si astengono dal comprare la macchina, la casa, la lavastoviglie a rate, facendo di conseguenza rallentare il ciclo economico. Una manovra dagli effetti non propriamente popolari, che non piace i primo luogo ai politici che devono gestire soprattutto il consenso nel breve-brevissimo termine.
«Matteo Salvini dice che la BCE sbaglia ad aumentare i tassi di interesse, ma se non lo fa finiamo come la Turchia di Erdogan, con un’inflazione a livelli folli e senza più alcun controllo. Certo, l’importante quando si affronta l’inflazione, è non esagerare con la cura.
È una paura che riguarda anche la stessa BCE: sa che aumentando troppo velocemente i tassi corre il rischio di innescare una crisi anche nel sistema bancario».
I salari e gli stipendi sono un altro punto dolente della guerra all’inflazione, soprattutto in Italia, dove le buste paga sono rimaste praticamente le stesse negli ultimi venti anni.
Ma alzare i salari in una stagione di alta inflazione fa innescare a catena quella che in gergo si chiama spirale salari-prezzi (aumentano i salari e aumentano ancora i prezzi, in una sequenza appunto a spirale).
«I dati più recenti vedono l’inflazione in diminuzione, ma rimarrà comunque alta ancora per un po’ e dobbiamo conviverci». Non bisogna però dimenticare un altro effetto che non svanisce passata la fiammata inflazionistica: il livello generale dei prezzi raggiunti non torna indietro, così come è sempre successo nel passato. «Il 2022 ha visto una crescita migliore del previsto, anche il primo trimestre del 2023 ha fatto +0,6 per cento, dati tutto sommato buoni. Ma ad aprile la produzione industriale è stata molto negativa.
Preoccupa la recessione della Germania perché non si tratta di un derby tra le due economie: se la Germania va male non dobbiamo esserne contenti».
In chiusura di presentazione gli altri macro temi dell’agenda politica mondiale: il mutamento della globalizzazione, la crescita cinese in rallentamento e di converso la crescita africana di cui si parla molto poco («le migrazioni sono oggi possibili perché paradossalmente si sono alzati i redditi e molte migliaia di africani hanno la possibilità di pagarsi un viaggio verso l’Europa») e soprattutto la questione ambientale.
Un argomento di massimo interesse anche per noi vicentini: Vicenza è la quarta provincia d’Europa più inquinata dalle polveri sottili, ha rimarcato Carlo Cottarelli. Non va meglio la “sua” Cremona, addirittura piazzata al secondo posto nella poco lusinghiera classifica europea sull’inquinamento.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 09 aprile
- 09 apr 2025Frutti di chiosco
- 09 apr 2025Tich, chi si rivede
- 09 apr 2024Reportich
- 09 apr 2024Centro(destra) giovanile
- 09 apr 2024Carraro in carriera
- 09 apr 2023Penna a Biosfera
- 09 apr 2022Brevi Manu
- 09 apr 2021Tempo debito
- 09 apr 2021Gelato all'Asparago
- 09 apr 2017Il Quadro della situazione
- 09 apr 2017Ricomincio da 5
- 09 apr 2016Ave Cesare
- 09 apr 2016Auto si incendia in viale Parolini
- 09 apr 2014Dalla Piazza alla Camera
- 09 apr 2014Il ritardo...depenalizzato
- 09 apr 2014Moretti Doppio Malto
- 09 apr 2014E “Area Parolini” sia
- 09 apr 2014A Mussolente il “Patto” scende in campo
- 09 apr 2013Acque agitate per Veneto Acque
- 09 apr 2011“Due “Sì” per l'acqua pubblica”
- 09 apr 2010Romano d’Ezzelino: presentato il 40° Palio delle Contrade
- 09 apr 2009Ripartono gli "Incontri Culturali di Primavera"
- 09 apr 2009Sì ai commenti e alle opinioni, no alle offese gratuite
Più visti
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 10.887 volte
Attualità
02 apr 2026
Bassano 2029, parte la corsa per il titolo di Capitale della Cultura
Visto 8.182 volte
Attualità
07 apr 2026
Marostica al fianco di Bassano: «La sua candidatura è il volano per il rinascimento della Pedemontana»
Visto 4.884 volte
Attualità
08 apr 2026
Adriano Goldschmied: l’architetto del jeans tra Veneto e California
Visto 4.606 volte
Imprese
07 apr 2026
Edilizia, la "tempesta perfetta" colpisce il Veneto: l’allarme di Gerotto
Visto 2.681 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 21.715 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 15.990 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 15.190 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 14.950 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.483 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.221 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.527 volte
