Ultimora
9 Jan 2026 12:32
Milano Cortina -28: FiberCop garantirà la connessione dei Giochi
9 Jan 2026 11:45
Il festival 'Vo' on the Folks' compie 30 anni
9 Jan 2026 10:59
Bus contro il plateatico di un bar a Verona, nessun ferito
9 Jan 2026 10:56
Neve sulla pianura veneta, ma senza accumuli a terra
9 Jan 2026 10:56
Speranza e attesa per Trentini al Lido di Venezia
9 Jan 2026 12:32
Via libera degli ambasciatori Ue all'intesa con il Mercosur
9 Jan 2026 12:07
Meloni: 'Non condividerei un'azione Usa in Groenlandia. Spesso le toghe rendono vano il lavoro delle
9 Jan 2026 12:01
Auto dell'anno 2026 è Mercedes-Benz Cla
9 Jan 2026 11:43
E' morto Philippe Junot, ex marito di Carolina di Monaco
Luigi Marcadella
Giornalista
Bassanonet.it
Resistere all’inflazione
A Resistere Carlo Cottarelli ha presentato il suo ultimo libro. Il tema dell’inflazione ha colto l’attenzione del pubblico bassanese
Pubblicato il 18-06-2023
Visto 5.144 volte
Resistere ancora un altro po’ all’inflazione, è questo il messaggio che ha mandato Carlo Cottarelli alla platea bassanese.
L’occasione di portare a Resistere l’ex capo del dipartimento di Finanza pubblica del Fondo monetario internazionale è arrivata in occasione della presentazione del suo ultimo libro, “Chimere.
Sogni e fallimenti dell’economia” (Feltrinelli).
Carlo Cottarelli. Economista, editorialista e politico italiano.
Nello splendido spazio all’aperto del Castello degli Ezzelini, schivata per un soffio l’acqua di un temporale passeggero, giovedì pomeriggio Carlo Cottarelli, intervistato da Alessandro Monti, ha spaziato a 360 gradi sui grandi temi dell’attualità economica, incrociando l’attenzione del pubblico bassanese in special modo sulla spinosa questione dell’inflazione, che oltre ad aver alzato a dismisura i prezzi di beni e servizi sta divorando anche il risparmio degli italiani.
Per dovere di cronaca va ricordato che, come ribadito dallo stesso Cottarelli, c’è un legame molto forte dell’economista - qualche anno fa in procinto di diventare anche Presidente del Consiglio - con la città di Bassano.
È bassanese infatti sua moglie, Miria Pigato, già economista alla Banca Mondiale e attualmente visiting professor alla facoltà di Economia della Cà Foscari.
Prima di parlare della brutta bestia dell’inflazione, Carlo Cottarelli ha messo in fila i sette peccati capitali che affliggono l’economia italiana.
In ordine: l’evasione fiscale, la corruzione, la burocrazia, la lentezza della giustizia, il crollo demografico, il divario Nord-Sud del Paese e le difficoltà italiane a convivere con l’euro (soprattutto nel decennio 1999-2009, anni in cui l’export arrancava pesantemente; una situazione comunque diversa da quella di oggi, che vede l’export delle imprese italiane in grande spolvero).
Sul problema dell’inflazione il pubblico ha ascoltato Carlo Cottarelli in religioso silenzio:
«Nel 2022 con un’inflazione all’11-12%, e con tassi di interesse sui depositi bancari praticamente a zero, abbiamo avuto la più grande patrimoniale della nostra storia. Per intenderci quella di Giuliano Amato, di cui tutti si ricordano, era solo allo 0,6 per cento. Per proteggere i miei risparmi ho comprato dei BTP indicizzati all’inflazione e penso ci sia ancora spazio per questi titoli. Ma, investimenti a parte, agli italiani bisogna dire le cose come stanno: l’inflazione va eliminata a tutti i costi».
L’ex Commissario straordinario per la revisione della spesa ha poi elencato i fattori che hanno condotto a questa pesante stagione inflazionistica: in primis il divario tra domanda e offerta di beni nell’economia mondiale post COVID, in parte acuito dalla guerra russo-ucraina, ma soprattutto dalle politiche fiscali ultra espansive messe in campo nel 2021 da USA e Europa per uscire più velocemente dalla pandemia. Tradotto: troppo potere d’acquisto è stato fatto scivolare nelle tasche dei consumatori americani ed europei; questo è stato il motivo originario che ha fatto scatenare l’aumento dei prezzi. È stato senza dubbio interessante per il pubblico di Resistere sentire la ricetta necessaria per fermare l’inflazione: prima di tutto bisogna frenare la domanda, tirando il freno a mano dell’economia e usando la leva dell’aumento dei tassi di interesse. Il denaro diventa via via più costoso per i prestiti e i mutui e i consumatori si astengono dal comprare la macchina, la casa, la lavastoviglie a rate, facendo di conseguenza rallentare il ciclo economico. Una manovra dagli effetti non propriamente popolari, che non piace i primo luogo ai politici che devono gestire soprattutto il consenso nel breve-brevissimo termine.
«Matteo Salvini dice che la BCE sbaglia ad aumentare i tassi di interesse, ma se non lo fa finiamo come la Turchia di Erdogan, con un’inflazione a livelli folli e senza più alcun controllo. Certo, l’importante quando si affronta l’inflazione, è non esagerare con la cura.
È una paura che riguarda anche la stessa BCE: sa che aumentando troppo velocemente i tassi corre il rischio di innescare una crisi anche nel sistema bancario».
I salari e gli stipendi sono un altro punto dolente della guerra all’inflazione, soprattutto in Italia, dove le buste paga sono rimaste praticamente le stesse negli ultimi venti anni.
Ma alzare i salari in una stagione di alta inflazione fa innescare a catena quella che in gergo si chiama spirale salari-prezzi (aumentano i salari e aumentano ancora i prezzi, in una sequenza appunto a spirale).
«I dati più recenti vedono l’inflazione in diminuzione, ma rimarrà comunque alta ancora per un po’ e dobbiamo conviverci». Non bisogna però dimenticare un altro effetto che non svanisce passata la fiammata inflazionistica: il livello generale dei prezzi raggiunti non torna indietro, così come è sempre successo nel passato. «Il 2022 ha visto una crescita migliore del previsto, anche il primo trimestre del 2023 ha fatto +0,6 per cento, dati tutto sommato buoni. Ma ad aprile la produzione industriale è stata molto negativa.
Preoccupa la recessione della Germania perché non si tratta di un derby tra le due economie: se la Germania va male non dobbiamo esserne contenti».
In chiusura di presentazione gli altri macro temi dell’agenda politica mondiale: il mutamento della globalizzazione, la crescita cinese in rallentamento e di converso la crescita africana di cui si parla molto poco («le migrazioni sono oggi possibili perché paradossalmente si sono alzati i redditi e molte migliaia di africani hanno la possibilità di pagarsi un viaggio verso l’Europa») e soprattutto la questione ambientale.
Un argomento di massimo interesse anche per noi vicentini: Vicenza è la quarta provincia d’Europa più inquinata dalle polveri sottili, ha rimarcato Carlo Cottarelli. Non va meglio la “sua” Cremona, addirittura piazzata al secondo posto nella poco lusinghiera classifica europea sull’inquinamento.
Il 09 gennaio
- 09-01-2025La Cittadella Eterna
- 09-01-2024Cantierite acuta
- 09-01-2023O questo o Coelho
- 09-01-2022A spasso con Cri
- 09-01-2022ConvUlss
- 09-01-2020Pavanotti & Friends
- 09-01-2018Finestra riaperta
- 09-01-2016Prove tecniche di dietrofront
- 09-01-2016Boss in incognito
- 09-01-2016L'anima del Ponte
- 09-01-2016Passaggio a Nordest
- 09-01-2016Eppur si muove
- 09-01-2015La grappa e il sakè
- 09-01-2015Un uomo solo al Comando
- 09-01-2015Matite a mezz'asta
- 09-01-2015Je suis Richard
- 09-01-2015Tre giovani bulli spintonano carabinieri in stazione, denunciati
- 09-01-2014“Nomine Etra, con quali criteri?”
- 09-01-2013Arriva la Pedemontana
- 09-01-2012Commercianti: positivo il bilancio del mercatino di Natale
- 09-01-2012Salta la visita in carcere della Donazzan
- 09-01-2012Soldi dalla Regione per la manutenzione degli edifici di culto
- 09-01-2012“Sacrifici? Anche per gli stranieri”
- 09-01-20102843 espropri per la Pedemontana
- 09-01-2010Il Comune rinuncia all'uso del Teatro Astra
- 09-01-2009Il "Concerto per il Nuovo Anno" a San Francesco
Più visti
Geopolitica
05-01-2026
La Danimarca acquista missili dagli Stati Uniti nonostante le pretese di Trump sulla Groenlandia
Visto 9.414 volte
Imprese
07-01-2026
Confcommercio scrive ai Sindaci: «Meno tasse locali per salvare i negozi»
Visto 2.895 volte
Geopolitica
15-12-2025
La Siria del post Assad tenta di recuperare terreno in ambito internazionale
Visto 9.618 volte
Geopolitica
22-12-2025
L’India beneficia della guerra in Ucraina acquistando petrolio russo a prezzi scontati
Visto 9.435 volte



