Ultimora
Cinema
27 mar 2026
“Il Dio dell’Amore”: l’attrice bassanese Anna Bellato presenta il nuovo film in anteprima al Metropolis
26 Mar 2026 21:14
Fuga di gas nel Vicentino, evacuate otto famiglie
26 Mar 2026 19:05
Smottamento superficiale alla Rocca di Monselice per il maltempo
26 Mar 2026 16:48
Nomine Mundys in dirittura d'arrivo, Benetton presidente, Mangoni ceo
26 Mar 2026 15:40
Piazza Loggia, la Corte d'Assise di Brescia in trasferta a Verona
28 Mar 2026 00:17
Nuovo incidente automobilistico per Tiger Woods, è stato arrestato
26 Mar 2026 22:25
Gasparri lascia la guida dei senatori di Forza Italia, al suo posto Stefania Craxi
26 Mar 2026 21:38
Meloni parla con Mattarella e prende il Turismo a interim
26 Mar 2026 20:38
Proseguono i contatti Usa-Iran, ma Trump prepara l'attacco finale
Luigi Marcadella
Giornalista
Bassanonet.it
E i salari?
Il Veneto è la regione con gli stipendi mediamente più bassi d’Italia. Cosa succede con un’inflazione all’11.8%? Il ruolo dei sindacati, le novità della manovra finanziaria
Pubblicato il 21 nov 2022
Visto 3.385 volte
E i salari?
L’inflazione che veleggia su base annua ormai oltre l’11,8% comincia ad incidere pesantemente in special modo sul potere d’acquisto delle famiglie più “fragili”.
In tempi lontani, quando l’inflazione era un problema strutturale dell’economia italiana, ad ogni fase inflattiva corrispondeva una implacabile trattativa sindacale per adeguare al costo della vita i salari e gli stipendi dei lavoratori.
Ignazio Visco, economista e banchiere italiano, attuale Governatore della Banca d'Italia
Quel mondo (quell’economia) non esiste più, forse solo i lavoratori più anziani si ricordano del meccanismo di funzionamento della scala mobile come reminiscenza dei primi anni Ottanta. Il problema dell’attuale inflazione è relativamente recente, sostanzialmente è partito dalla fine del 2021, dopo lunghi anni in cui il Paese ha goduto di una sostanziale stabilità dei prezzi.
L’ultima grande corsa all’insù del costo della vita è databile al passaggio lira-euro, una transizione che in molti settori ha praticamente raddoppiato i prezzi nel giro di una notte. I lavoratori veneti, vicentini e bassanesi, in aggiunta al ritorno dell’inflazione devono defalcare dalle loro tasche anche un altro effetto dei problemi strutturali della nostra economia manifatturiera.
In Veneto, infatti, si registrano gli stipendi più bassi d’Italia, il dato è ben noto e lo avevamo riportato già anche in precedenti articoli ed interviste.
Rispetto alla media nazionale (fonte Inps su dati del 2020), mancano all’appello mediamente circa 7.700 euro all’anno sui cedolini paga dei lavoratori dipendenti.
È vero, nel Nordest ci sono molte variabili extra da valutare (patrimoni, redditi finanziari e altre fonti), ciò nonostante rimane da lungo tempo irrisolto il problema di buste paghe troppo leggere che stanno diventando sempre più leggere a causa dell’inflazione.
Capiremo a brevissimo precisamente cosa “c’è dentro” alla Finanziaria in tema di lavoro; sembra di capire che ci siano delle novità rilevanti in fatto di cuneo fiscale. Nel frattempo, in queste settimane abbiamo provato più volte a contattare le principali sigle del panorama sindacale locale e regionale, ma non abbiamo avuto ancora nessun riscontro concreto. Normalmente i sindacati hanno una visione dettagliata e ad ampio raggio su tutte le questioni politiche e sociali, nazionali e internazionali, mentre su questo singolo determinante argomento economico non sembrano ancora voler indicare una strada precisa.
Le altre posizioni in campo delle parti sociali sono note: industriali e artigiani puntano sulla riduzione del cuneo fiscale, una misura che permetterebbe di irrobustire l’importo delle paghe diminuendo la pressione fiscale. L’arbitro per eccellenza dell’economia italiana, la Banca d’Italia, riflette invece una inequivocabile posizione di sistema.
«L’aumento dei prezzi energetici è una tassa sulla nostra economia che non è possibile rinviare al mittente e che non può essere eliminata attraverso vane rincorse tra prezzi e salari. In questo resta cruciale la responsabilità delle parti sociali», ha detto il Governatore Ignazio Visco in suo recentissimo intervento pubblico.
Per un banchiere centrale la spirale inflazione-aumento dei salari-maggiore inflazione è una verità monetaria quasi intoccabile, pertanto la posizione era ampiamente prevedibile.
Manca dunque all’appello una presa di posizione diretta delle forze sindacali.
Nel frattempo in Germania, la prima potenza manifatturiera d’Europa, le cose stanno andando un po’ diversamente.
Il sindacato tedesco, Ig Metall, rappresentante di oltre 2 milioni di lavoratori, è giunto ad un accordo che prevede dal 2023 un aumento dei salari del settore metalmeccanico del 5,2% (del 3,3% nel 2024). La trattativa è giunta alla firma dopo settimane di scioperi dei quasi 900mila lavoratori coinvolti. Si dirà che la produttività dell’industria tedesca, di cui il Nordest, il Veneto e il vicentino è fornitore terzista di prima classe da decenni, è comunque molto più alta della nostra e che per l’economia tedesca è più agevole di conseguenza supportare i lavoratori in questo momento di inflazione galoppante.
Il Nordest che produce beni, soprattutto a monte delle catene del valore internazionale, ha meno spazi per ampliare i salari e allo stesso tempo mantenere margini per la competitività delle proprie aziende.
A maggior ragione adesso con il problema bruciante della crisi energetica.
Ma dell'aggiornamento dei salari e degli stipendi in questo Paese prima o dopo bisognerà cominciare a ridiscuterne.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 28 marzo
- 28 mar 2025Elio e le Storie Serie
- 28 mar 2025È Giunta la frattura
- 28 mar 2025Donald Finco
- 28 mar 2025Torna a casa, Lassie
- 28 mar 2024Calcio di punizione
- 28 mar 2024A futura memoria
- 28 mar 2023Il principe del foro
- 28 mar 2023U.S.A. e netta
- 28 mar 2019L'apparenza e la sostanza
- 28 mar 2018Terremoto sotto il Grappa, paura nel Bassanese
- 28 mar 2017Il gol di Zico
- 28 mar 2015Il Sottile filo Rosso
- 28 mar 2015MagnaMose
- 28 mar 2014Habemus Finco (!)
- 28 mar 2012Cambiamento a cinque stelle
- 28 mar 2012Gassificatore: “Il nostro unico scopo è che il progetto venga rigettato dalla Commissione V.I.A.”
- 28 mar 2012L'UDC di Bassano: “Il gassificatore e i rifiuti di tutti i giorni”
- 28 mar 2011Le emozioni di “Kairòs”
- 28 mar 2009Il maestro Scimone: “Salviamo il Teatro Astra”
Più visti
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.198 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 13.843 volte
Geopolitica
23 mar 2026
Il Cile alza un muro: Kast inaugura la stretta sull’immigrazione
Visto 9.098 volte
Attualità
23 mar 2026
Referendum sulla Giustizia, a Bassano affluenza oltre il 50%
Visto 8.857 volte
Attualità
26 mar 2026
Bassano sboccia al Giardino Parolini: torna "Di Rara Pianta", il salotto verde più esclusivo d’Italia
Visto 5.506 volte
Cineforum
24 mar 2026
Al Metropolis, un ciclo di film con dibattito su accoglienza e genitorialità
Visto 3.560 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 20.873 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.916 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 15.411 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 14.937 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.198 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 14.152 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 13.843 volte



