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Cisl Bassano: quasi 200 domande di sussidio per disoccupati

Pubblicato il 05-12-2013
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Riceviamo da Massimo Pantano, segretario Fim-CISL di Bassano del Grappa, e pubblichiamo:

193 DOMANDE DI SUSSIDIO PER DISOCCUPATI DAL 1 OTTOBRE AL 4 DICEMBRE


Due brutti mesi questi appena trascorsi sul piano occupazionale.
La Cisl ha processato 193 domande di sussidio comprendendo ASPI e MINI ASPI (ex disoccupazione), Mobilità e mobilità in deroga.
Sono state 76 le domande fatte a novembre con un rallentamento evidente. Di queste almeno la metà sono state domande di Mobilità e il resto di Aspi.
Per avere una corretta idea di quanti posti di lavoro si sono persi nel bassanese occorre ricordare che, in media, la CISL tratta tra il 60% e il 70% delle domande di sussidio del territorio, quindi i posti persi nel periodo dal 1 ottobre al 4 dicembre variano tra i 280 e i 300 nel bassanese.
I tre sussidi rispondono a situazioni diverse: le mobilità sono i licenziamenti collettivi dove spiccano quelli della SMEV di Marchesane, mentre l’ASPI e la MINI ASPI spettano ai lavoratori licenziati da piccole imprese o individualmente o al termine dei contratti temporanei. Infine la mobilità in deroga spetta a coloro che hanno esaurito tutti i sussidi ed è l’ultima spiaggia per molti.
Tra l’altro una spiaggia particolarmente difficile perché ad oggi nessun lavoratore ha percepito un euro di Mobilità in deroga per il 2013 (da gennaio ad oggi)
Come da più parti si evidenzia la tenue ripresa che sembra affacciarsi non è accompagnata da soluzioni in chiave occupazionale.
Ci aspettiamo per il mese di dicembre una nuova punta di domande legate al termine dei contratti temporanei che si avranno prima delle festività natalizie o subito dopo.
Speriamo che come successo ad agosto molti di questi lavoratori a termine possano essere richiamati al lavoro da gennaio. Sarà questo il mese nel quale verificheremo se sarà ripresa vera o falsa.

Tra i casi più significativi di Mobilità “ normale” si segnala l’azienda Smev del gruppo Dometic , che arrivata alla conclusione di una lunga riorganizzazione partita 18 mesi fa, che ha visto la Cassa integrazione straordinaria in questo periodo, che si è conclusa con 30 esuberi, in gran parte donne, legati allo spostamento dei montaggi di forni e fornelli per caravan all’estero. Di contro qui sono arrivate le lavorazioni di stampaggio ma il saldo occupazionale è stato negativo. Gli esuberi stimati all’inizio erano 50 ma con una attenta gestione siamo riusciti a ridurli anche se purtroppo un numero significativo è rimasto.
A queste persone abbiamo anche garantito una buona uscita in denaro oltre che ad un sostegno nella ricerca di nuove occupazione attraverso l’outplacement pagato dall’azienda. Significa che ogni lavoratrice o lavoratore potrà essere assistito nella fase di ricerca di un nuovo lavoro da una società specializzata che lo aiuterà e, se necessario, lo formerà al nuovo impiego.

Massimo Pantano

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