Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 10-09-2011 21:26
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Sottoscritti gli “Accordi Canoviani”

Il Museo Civico di Bassano e il Museo Thorvaldsen di Copenhagen firmano un accordo di collaborazione per la promozione reciproca di attività di ricerca e di studio sul Neoclassicismo

Sottoscritti gli “Accordi Canoviani”

"Accordi Canoviani" al Museo Civico. Da sinistra: Maria Pia Morelli, Stefano Cimatti, Giuliana Ericani e Stig Miss

E' stato sottoscritto, in sala Chilesotti in Museo Civico, l’accordo di programma fra il Museo Civico di Bassano del Grappa ed il Museo Thorvaldsen di Copenhagen con le firme del direttore del museo danese dedicato allo scultore Bertel Thorvaldsen Stig Miss e del direttore del Museo bassanese Giuliana Ericani. Testimoni d’eccezione il sindaco di Bassano Stefano Cimatti e la presidente dell’Istituto di ricerca per gli studi su Antonio Canova ed il Neoclassicismo Maria Pia Morelli.
Con questo accordo i due Musei si impegnano a collaborare ed a condividere il patrimonio culturale di Canova e Thorvaldsen per una maggiore conoscenza del Neoclassicismo, offrendo e sostenendo reciprocamente le attività di ricerca e di studio, condividendo metodi e risultati delle indagini, anche in vista di un riversamento sul web di documenti ed immagini.
Chiusa l’operazione “Accordi Canoviani”, ora l’Istituto vara l’iniziativa “Cercando Canova” corso organizzato in collaborazione con il Centro Studi di Architettura “A. Palladio” e con l’ente “Vicentini nel Mondo” in programma da domenica 11 settembre a mercoledì 13. Si tratta di un seminario di studi riservato a studenti universitari e dottorandi e destinato alla conoscenza delle opere di Antonio Canova, con visite guidate al patrimonio canoviano conservato a Possagno, Bassano del Grappa e Venezia.
Alcuni momenti di questa iniziativa saranno aperti al pubblico più ampio: lunedì 12 settembre, quando in sala Chilesotti alle ore 9.30 Fernando Rigon racconterà per immagini “Canova for ever” la fortuna delle opere canoviane fino alle trascrizioni ed alle interpretazioni, talvolta disinvolte fino all’irriverenza, nei linguaggi espressivi della contemporaneità. Seguirà un seminario a cura di Fernando Rigon e di Giuliana Ericani, nella sua qualità di direttore dell’Istituto, che illustrerà vita ed opere di Antonio Canova con un successivo passaggio in Museo con particolare riguardo alle raccolte canoviane.
Si ritornerà poi in sala Chilesotti alle ore 17 quando Gianni Venturi passerà dalla scultura alla letteratura di primo Ottocento ricordando i “Riflessi canoviani in Foscolo, Monti e Pindemonte”.
Martedì 13 settembre l’appuntamento sarà a Possagno dove una conferenza di Mario Guderzo, direttore della Gipsoteca canoviana, presenterà “La grande eredità di Antonio Canova alla sua terra”.
Dalla sua istituzione ad oggi l’Istituto ha raggiunto una notorietà internazionale nel nome di uno dei più grandi scultori di tutti i tempi e di una personalità di primo piano nell’Europa di primo Ottocento.
Negli ultimi tempi a questo ruolo negli ambienti specializzati l’Istituto ha voluto aggiungersi una nuova dimensione, dedicando attenzione ad altri enti, società ed aziende aprendosi ad iniziative di collaborazione e di integrazione che supportassero l’attività dell’Istituto, con risultati di rilievo ed interesse per il raggiungimento degli scopi prefissati.