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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
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Musica

“Missa Futura” al Castello

Domenica 5 giugno al Castello degli Ezzelini la “Missa Futura”, con la guest star Simona Molinari. Sarà l'evento conclusivo di “Dialogando” e di apertura del “Giugno al Castello”. Biglietti gratuiti disponibili all'Ufficio IAT

Pubblicato il 01-06-2011
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Domenica 5 Giugno ore 21.30 ad ingresso libero il Castello degli Ezzelini di Bassano del Grappa accoglierà una delle prime esecuzioni in musica di “Missa Futura - Liberi Populi” di Giorgio Bernabò. Un canto di speranza che mescola la voce di Simona Molinari il Coro i Polifonici Vicentini e l’Ensemble Musagéte.
La serata, promossa dall’Amministrazione Comunale, chiuderà ufficialmente “Dialogando”, il Festival dell’Integrazione realizzato con Dialoghi Asolani e aprirà contestualmente gli appuntamenti di “Giugno al Castello”, un intero mese di musica e spettacolo che vede ospitare sul palcoscenico del Castello degli Ezzelini le realtà più attive del territorio.
Composta da Giorgio Bernabò sui testi dell’ordinario della messa, “Missa Futura - Liberi Populi” nasce dalla ricerca dell’autore di un’aderenza alle radici dell’ispirazione, cercando l’elevazione a Dio attraverso il radicamento alla terra.

L'immagine del manifesto di "Missa Futura". In primo piano Simona Molinari

“Ascoltando lo scrittore Erri De Luca in un interessante incontro - spiega Bernabò -, ho colto le sue parole che affermavano quanto l’uomo risulti attratto fondamentalmente da due forze, quella gravitazionale e quella celestiale. Io non cerco il paradiso, mi accontento di questo terribile e meraviglioso mondo che calpestiamo, ma sento la necessità del gesto, del movimento che fa guardare oltre, verso la profondità del cielo”.
Queste dichiarazioni dell’autore si offrono come valido contributo per una chiave di lettura di “Missa Futura - Liberi Populi” dove terra e cielo coesistono nella ricerca di un linguaggio che parli ai popoli, al loro bisogno di libertà. Una ricerca modulata forse sull’origine della parola, attraversata e poi riespressa dai suoni che cercano risposte fuori dalla retorica, così come dall’intellettualismo.
Il musicista impiega, mescolandoli, i timbri di strumenti della nostra cultura con altri che esprimono il legame dell’uomo alle viscere della terra madre, come ad esempio il didgeridoo, usato dagli aborigeni australiani o il malinconico suono del duduk armeno, ma lo fa senza forzature e solo dove ne avverte una necessità espressiva. Interessante il rapporto tra voce solista e coro femminile con scambi e sottolineature di momenti di profonda drammaticità o di intima nostalgia nella ricerca dell’essenza del Verbo.
La voce solista è quella di una guest star come Simona Molinari, nota al pubblico come protagonista nel musical “Jackyll and Hyde” grazie al quale ha girato tutta la penisola nei più prestigiosi teatri italiani. Ma è nel 2009, dopo la vittoria al concorso Sanremolab con il brano “Egocentrica” e la conseguente partecipazione al Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte, che ottiene la consacrazione come artista emergente e unanimi consensi da parte della critica. Nel 2010, in occasione dell’uscita del suo secondo album “Croce e Delizia” presenta, in coppia con Ornella Vanoni, il singolo “Amore a prima vista”. Il brano, dopo un buon successo radiofonico, è stato per nove settimane consecutive il più venduto di iTunes nella categoria Jazz e per due settimane nella Top ten Digital download della classifica FIMI.
Altri preziosi compagni di viaggio del Maestro Bernabò in questa straordinaria serata saranno il Coro i Polifonici Vicentini e l’Ensemble Musagéte. Il primo svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Nel suo ormai lungo percorso ha vinto e ottenuto risultati di assoluto prestigio nei più importanti concorsi internazionali di musica corale. Grande cura della vocalità, ricchezza timbrica, intensa fusione, versatilità esecutiva e ampiezza di repertorio sono i tratti distintivi di questa compagine corale tra le più interessanti del panorama italiano.
Il progetto dell’ensemble nasce invece dalla collaborazione tra il maestro Giovanni Guglielmo e un gruppo di giovani musicisti, con l’obbiettivo di accompagnare l’attività espositiva delle Gallerie di Palazzo Leone Montanari a Vicenza. Il gruppo cameristico lavora in varie formazioni, dal duo alla piccola orchestra da camera, proponendo programmi che spaziano nei generi e nelle epoche - dal concerto barocco al teatro da camera, dai divertimenti del Classicismo alle composizioni d'oggi -, sempre guidati da una coerenza interna, stilistica, cronologica o tematica.
La serata è a ingresso libero con ritiro tagliandi presso l’Ufficio IAT di Bassano fino ad esaurimento posti. In caso di pioggia il concerto verrà trasferito alla Sala J. Da Ponte. Info 0424 524351

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