Pubblicato il 29-04-2011 06:45
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Valerio Evangelisti e Carmilla al Caffè dei Libri

Appuntamento sabato 30 aprile a Vicolo Gamba con uno dei fondatori della rivista Carmilla: è spento il “rogo dei libri”?

Valerio Evangelisti e Carmilla al Caffè dei Libri

Valerio Evangelisti

“Forse anche noi abbiamo fatto qualche errore lessematico. Forse non era il caso di parlare di ‘libri al rogo’, troppo ottimismo, amici miei: peraltro nessuno li brucerà e dunque nessun naso sentirà odore di carta bruciata. Si penserà che è stata la solita bolla di sapone. E invece no… Loro lo faranno davvero, o almeno ci proveranno. Li faranno sparire: che è lo stesso, e molto peggio.” E’ la conclusione di un articolo pubblicato su Carmilla www.carmillaonline.com da Lello Voce. Si parla di questo a Vicolo Gamba sabato 30 aprile con Valerio Evangelisti, della proposta invernale avanzata in Consiglio comunale a Venezia di mettere i libri di tanti autori all’indice, il termine “censura” compare chiaramente nella mozione. Si parla dunque di libri non in modo abituale, per le consuete presentazioni, ma per ricordare che qualche mese fa, “grazie” a politici stanziali, si è accesa una dura polemica che ha varcato i confini e che ha avuto come protagonisti-vittime designate proprio i libri di tanti scrittori bollati come favoreggiatori, quasi ammiccanti fan, di Cesare Battisti per avere nel 2004 firmato l’appello di Carmilla cultura.bassanonet.it/magazine/7769.html. Il problema da discutere non è l’appello, ma la proposta che ne è seguita sei anni dopo, supportata dall’impellenza di vicende d’attualità a distanza di qualche mese già incartapecorite: dagli autori firmatari, per una qualche proprietà transitiva sconosciuta, la proposta esortava le istituzioni, biblioteche, scuole, a boicottare anche le loro opere in quanto in toto carta da censurare. L’invito concreto della mozione chiedeva inoltre di “individuare, fino a quando non decidano di ritirare pubblicamente la propria adesione dal manifesto a sostegno di Battisti, delle forme di boicottaggio civile, ad esempio non concedendo gratuitamente sale di proprietà del Comune di Venezia per dibattiti o altre iniziative”. Molte e immediate le reazioni alla proposta choc, da quella emblematica di Preganziol alle posizioni espresse da personaggi che hanno voce www.youtube.com/watch?v=ZHa9t882_yg , ma l’inquietudine rimane. Si è davvero spento il “rogo dei libri”? Nicolas Eymerich l’inquisitore catalano creato da Evangelisti protagonista di una saga pluripremiata, si interroga al Caffè sulla libertà di espressione e le nuove inquisizioni. Interverrà all’incontro lo scrittore Alessandro Bresolin. L’appuntamento è a ingresso libero.

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