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Lirica

Rigoletto, Carmen e...Pinocchio

Parte l'edizione 2010 di “Bassano Opera Festival”. In cartellone due grandi titoli del repertorio mondiale e una produzione moderna rivolta ai bambini

Pubblicato il 05 ott 2010
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Mettere in un bicchiere due opere liriche di enorme consenso popolare e un'opera contemporanea rivolta ai più giovani. Agitare bene prima dell'uso, e servire in un bel vassoio per gli amanti della musica.
E' l'originale cocktail proposto quest'anno da “Bassano Opera Festival”: l'appendice autunno-inverno di Operaestate Festival tradizionalmente dedicata alla lirica e presentata oggi in conferenza stampa.
Il cartellone 2010 della rassegna, per i 30 anni di Operastate, presenta infatti un insolito mix di produzioni - allestite tutte al PalaBassano - pensate per pubblici diversi: da una parte il “Rigoletto” di Verdi e la “Carmen” di Bizet e dall'altra “Pinocchio”, del vicentino Pierangelo Valtinoni, che introduce per la prima volta sul palcoscenico bassanese il genere della fiaba musicale.

Il curatore artistico Loris Parise e l'assessore Carlo Ferraro alla conferenza stampa di presentazione

Il “Rigoletto” - che conclude il Trittico Verdiano del festival bassanese, dopo la “Traviata” e il “Trovatore” - sarà di scena venerdì 15 ottobre (ore 20.30) e domenica 17 (ore 15.30) con l'allestimento in prima nazionale affidato alla regia di Daniele Abbado e all'esecuzione dell'Orchestra e Coro del Teatro La Fenice di Venezia.
Di altissimo livello il cast internazionale, in cui spiccano il baritono greco Dimitri Platanias nel ruolo di Rigoletto, il tenore argentino Dario Schmunk nelle vesti del Duca di Mantova e l'emergente soprano Gladys Rossi, già applaudita dal pubblico di Bassano, nei panni di Gilda.
La “Carmen” è invece in cartellone venerdì 26 novembre (ore 20.30) e domenica 28 (ore 15.30), in coproduzione LI.VE di Bassano Opera Festival, Comune di Padova e Teatro Sociale di Rovigo e per la regia, le scene e i costumi di Ivan Stefanutti.
Sul palco, tre giovani artisti statunitensi di assoluto livello: il mezzosoprano di origine israeliana Rinat Shaham nei panni di Carmen, il tenore Andrew Richards nel ruolo di Don Josè e il baritono Nmon Ford nelle vesti di Escamillo. Sul podio, alla direzione dell'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, salirà il maestro Francesco Rosa.
La novità “Pinocchio” è infine in programma sabato 4 dicembre (ore 10.30, in matinée per le scuole) e domenica 5 alle 15.30.
L'opera sul burattino di legno, composta da Valtinoni su libretto di Paolo Madron, ispirata al celeberrimo romanzo di Collodi e già forte di un grande successo alla Komische Oper di Berlino, sarà rivolta in particolare al grande pubblico delle famiglie.
Sul palco - per la regia di Carlo Presotto e per l'esecuzione musicale dell'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta dal maestro Carlos Spierer - i tre protagonisti Pinocchio, Geppetto e La Fata impersonati da Anna Bordignon, Alberto Spadarotto e Alfiya Aliakberova.
Un ruolo di primo piano, nel “Pinocchio” in musica, sarà svolto dal Coro di voci bianche “Gioventù Incantata” di Marostica, composto da 40 elementi e diretto da Cinzia Zanon, che oltre ad esibirsi nelle parti polifoniche offrirà allo spettacolo ben 17 giovanissimi solisti.
“E' un progetto - ha affermato il direttore di Filarmonia Veneta Claudio Sartorato - che si propone la formazione e creazione di un nuovo pubblico, per riaprire la speranza che la lirica torni ad essere un patrimonio comune dei nostri giovani.”
“L'opera moderna è rappresentata da Pinocchio - ha detto Loris Parise, curatore artistico del festival -. Ma anche Rigoletto e Carmen, sotto il profilo scenografico, coreografico e registico saranno improntate alla modernità. Rigoletto sarà infatti ambientato negli anni '30, e Carmen negli anni '50.”
Il sipario bassanese sta per alzarsi, noncurante - per il momento - delle preoccupazioni finanziarie potrebbero incombere sulle produzioni artistiche e musicali in Italia.
Lo ha sottolineato l'assessore comunale agli spettacoli Carlo Ferraro: “Sul futuro non sappiamo cosa aspettarci. Sono annunciati tagli molto pesanti e ricordiamo che Opera Festival si sostiene con i fondi ministeriali e della Regione. Se i tagli saranno particolarmente feroci, non sappiamo dire cosa faremo l'anno prossimo.”
Ma quest'anno - grazie al trentennale di Operaestate - sono arrivati dei “buoni finanziamenti”. Cogliamo quindi l'attimo, e godiamoci lo spettacolo.

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