Laura Vicenzi

Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Teatro

La fragilità di un'epoca, in scena in People, Places & Things

Martedì 7, e in replica mercoledì 8 aprile, il Remondini ospiterà lo spettacolo diretto da Pierfrancesco Favino

Pubblicato il 04 apr 2026
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Dopo le festività pasquali, un doppio appuntamento con il teatro contemporaneo attende il pubblico del Remondini, in cartellone per “Accendi la stagione!”, rassegna realizzata in collaborazione con il circuito Arteven.
Martedì 7 e mercoledì 8 aprile, sarà in scena People, Places & Things, intenso e pluripremiato testo del drammaturgo britannico Duncan Macmillan, autore di opere come l’adattamento teatrale di 1984 di George Orwell, presentato per la prima volta in Italia nella nuova produzione diretta da Pierfrancesco Favino interpretata da Anna Ferzetti.

da People, Places & Things (foto di Enrico De Luigi)

La pièce, nata al National Theatre di Londra nel 2015 e accolta con successo dalla critica internazionale, affronta con linguaggio frammentato e potente il tema della dipendenza e del percorso di recupero, intrecciando dimensione personale e riflessione collettiva; nel contempo, interroga la nostra epoca, ossessionata dall’immagine e dalla performance permanente di sé.
Al centro della scena c’è un’attrice alle prese con la propria fragilità: mentre Emma interpreta Nina ne Il gabbiano di Čechov, perde improvvisamente il controllo, non ricorda più le battute e smarrisce il confine tra realtà e finzione. Da quel momento ha inizio un difficile cammino di disintossicazione all’interno di un centro di riabilitazione, dove incontrerà altri personaggi segnati da ferite simili, raccontati con un equilibrio tra ironia, umanità e profondità emotiva.
Accanto ad Anna Ferzetti, saranno sul palco Betti Pedrazzi, Thomas Trabacchi, Totò Onnis, Luca Massaro, Maria Giulia Toscano, Giorgio Stefani, Sofia Capo, Gabriele Badaglialacqua e Marta Virginia Morgavi, una coralità nella drammaturgia che contribuisce a restituire il senso di comunità e condivisione del testo.
Pierfrancesco Favino, che firma qui una regia teatrale di forte impatto emotivo, confermando la sua versatilità artistica dopo una carriera che lo ha visto spaziare tra teatro, cinema d’autore, serie televisive e grandi produzioni internazionali, nelle note di regia sottolinea l’attualità dell’opera: «Viviamo in un tempo in cui rincorriamo continuamente l’immagine di ciò che dovremmo essere. Questo testo racconta tutto ciò che facciamo per evitare di guardarci dentro e ci mostra come, anche dopo aver toccato il fondo, sia possibile rinascere accettando le proprie ferite».
Anna Ferzetti, nei panni della protagonista, è una tra le interpreti più apprezzate del panorama italiano contemporaneo. Attiva tra teatro, cinema e televisione, ha conquistato il grande pubblico con la serie Le fate ignoranti e con film per i quali ha ottenuto candidature ai David di Donatello e riconoscimenti come il Nastro d’Argento e il Premio Flaiano.

Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21. Per informazioni e biglietti: ufficio Teatro – tel. 0424 524214-0424519819.

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