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Politica

“In Lega Nord l'aria era diventata irrespirabile”

L'ex leghista Maria Nives Stevan interviene sulla crisi del Carroccio dopo le dimissioni di Bossi. “Le macerie travolgeranno anche coloro, militanti e leghisti in genere, che in tutta questa storia non hanno avuto alcuna responsabilità”

Pubblicato il 06 apr 2012
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Maria Nives Stevan, ex esponente della Lega Nord di Bassano del Grappa ed ex assessore provinciale, interviene oggi sulla “questione Lega” dopo le dimissioni del segretario federale Umberto Bossi, a seguito delle indagini sulla gestione della tesoreria del partito.
La Stevan ha trasmesso al riguardo un comunicato in redazione, che riportiamo di seguito:

Maria Nives Stevan: "La questione settentrionale non sparirà con l'implosione del partito che l'ha messa sul tavolo"

COMUNICATO STAMPA

Quanto accaduto in Lega Nord mi amareggia profondamente, ma l'aria era diventata irrespirabile per chi come me si è sempre battuta per gli ideali e ha una certa idea del modo di fare politica. Il problema è che resteranno tante macerie e un grave vuoto di rappresentatività, perché la questione settentrionale non sparirà con l'implosione del partito che l'ha messa sul tavolo.
Le macerie travolgeranno anche coloro, militanti e leghisti in genere, che in tutta questa storia non hanno avuto alcuna responsabilità, se non quella di credere a un sogno che li ha fatti sperare in un Paese diverso, in un futuro migliore per i propri figli, nella libertà di decidere del proprio avvenire.
La gran parte di queste persone non ha tratto alcun vantaggio nello scegliere l’appartenenza al Carroccio, anzi hanno pagato dazio, spesso hanno lavorato gratuitamente per il successo delle iniziative del movimento, se non addirittura ci hanno messo quattrini, e in alcuni casi (vedi Credieuronord) sono state coinvolte in operazioni condotte sciaguratamente da coloro nei quali avevano riposto la propria fiducia.
Questa gente non meritava di essere ripagata con la moneta (mi riferisco soprattutto ai comportamenti) che oggi sta scoprendo con somma amarezza.
Progetto Veneto, di cui sono fondatrice, vuole offrire a chi vuole vedere rappresentati i bisogni e le istanze della sua comunità di appartenenza un modo di sentire ancora utile il proprio voto, di non attribuirlo a bande o cosche, ma a gente solare e trasparente sotto ogni punto di vista.
Non voglio che tutti i miei sogni si frantumino per colpa dell'avidità di alcuni e per questo voglio spendere le energie che possiedo perché sussista quella speranza di migliorare la nostra comunità e che non vogliamo che muoia con la Lega Nord.

Maria Nives Stevan

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