Ultimora
30 Nov 2025 10:32
Aids, in Veneto 163 diagnosi di Hiv, 33 nuovi malati nel 2024
30 Nov 2025 10:21
Perseguita l'ex fidanzata, scatta il divieto di avvicinamento
29 Nov 2025 18:53
Calcio: Zanetti, "ci metto la faccia, mi prendo responsabilità"
29 Nov 2025 17:34
Cervo si perde tra le strade di Thiene, traffico in tilt
29 Nov 2025 13:59
Completate le opere esterne allo Stadio del Ghiaccio di Cortina
29 Nov 2025 13:52
In Veneto scendono i Comuni 'ricicloni', quest'anno 303
30 Nov 2025 09:56
Scontro tra auto nel Cosentino, due ventenni morti e 4 feriti
29 Nov 2025 17:16
Palazzo Reale Napoli, così rinasce il Giardino Romantico
30 Nov 2025 08:28
Stop agli autovelox non censiti, resta nodo omologazione
30 Nov 2025 08:04
Media, 'raid israeliani nel centro e nel sud della Striscia'
30 Nov 2025 08:00
Iran, arrestati 20 famosi attori a una festa di compleanno
30 Nov 2025 07:10
Ultimo giorno in Turchia per il Papa, poi il Libano
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Venere: Cercasi
Special Report dal XXV Festivaletteratura di Mantova: sull'onda di Alla ricerca di Venere, evento tra arte e letteratura
Pubblicato il 12-09-2021
Visto 4.227 volte
Uno degli appuntamenti importanti del 25° Festivaletteratura di Mantova ha invitato a seguire nell’arte e nella narrazione le tracce di una dea, l’occasione pensata anche a corredo dell’apertura della mostra “Natura, ombra e bellezza”, a cura dell'esperta Claudia Cieri Via, visitabile dal 12 settembre al 12 dicembre e terza tappa del progetto espositivo intitolato: “Venere divina. Armonia sulla terra” prodotto da Fondazione Palazzo Te.
A illustrare per il Festival la complessità e l’articolazione nel tempo della rappresentazione di Venere la curatrice della mostra, storica dell'arte e autrice anche della pubblicazione Venere a Palazzo Te, e lo storyteller Luca Scarlini: la prima a illustrare origini e discendenze delle Veneri presenti nella villa dei Gonzaga — luogo creato per lo svago del duca Federico II, dove potesse dedicarsi alla passione per i cavalli e alla relazione amorosa con Isabella Boschetti — il secondo chiamato a guidare il pubblico tra divine divagazioni, in una discesa dall’Olimpo al terreno antico e al contemporaneo sulle tracce di una dea dai connotati più cupi, prima della visita nelle bellissime stanze del Palazzo dove Venere è costantemente raffigurata e che è considerato il suo sacrario.
Una dea una e trina ma non solo, in vero prismatica, nelle sue raffigurazioni in bilico tra apollineo e dionisiaco, a seconda se vengono messe in luce caratteristiche celesti, che ne fanno un simbolo dell’amore virtuoso, da buon auspicio nuziale, o più terrestri ed erotiche. C’è anche una Venere pericolosa, ingannevole, creatura crudele che usa la sua bellezza da specchio distorto, da statua scheggiata, per attirare gli amanti nei templi diroccati e poi ucciderli, la Venere alla Sacher-Masoch, ed è soprattutto di queste dee senza tempo che è stata costellata la narrazione di Luca Scarlini, che nel suo monologo ha esplorato a volo d’uccello il mondo letterario, artistico e culturale che le ha raccontate fino ad arrivare ai nostri giorni. Tutti perduti per una Venere, da Rimbaud a Mérimée a Pascoli, da Baudelaire a Oscar Wilde a Pierre Louis (per Venere o per il suo mito), tutti votati al culto di Ishtar — creatura dai due volti di divinità benefica e di dea terrificante — e alle storie di Babilonia. A richiamare agli occhi le Afroditi immortali sono stati chiamati volti e corpi come quelli di Marlene Dietrich con Saartjie Baartman, la Paolina del Canova, la Venere più X di Theodore Sturgeon con le donnine di Macario.
Luca Scarlini a Palazzo Te (Mantova) per il Festivaletteratura
Con un’incursione nel mondo della musica dei nostri tempi, Scarlini ha fatto risuonare nel cortile interno del complesso monumentale i ritornelli dedicati a Venere dalle Bananarama e quello cantato dai Velvet Underground, in Venus In Furs. A concludere l’incontro, per celebrare l’arrivo del crepuscolo e ricordare con un filo di amarezza che la bellezza, almeno quella terrena, è destinata a perire, due note e il noto verso “Amarti è una fatica”, con dedica agli originari padroni di casa Federico e Isabella.
Applausi, dal pubblico del Festival.
Il 30 novembre
- 30-11-2024Boh Frost
- 30-11-2024Il Nikylista
- 30-11-2023Papale papale
- 30-11-2023Amaro Unicum
- 30-11-2021Signori della Corte
- 30-11-2021Buona Pasqua
- 30-11-2016Territorio da gustare
- 30-11-2016Tante scuse
- 30-11-2015Non è mai troppo tardi
- 30-11-2013Che bambola
- 30-11-2012C'era una volta il PDL
- 30-11-2012Si smonta la gru, Porta delle Grazie chiusa per tre giorni
- 30-11-2012Saldi di fine stagione, ecco le date
- 30-11-2012Novecento Italiano: famiglie in mostra col “Carrello della Creatività”
- 30-11-2012Stefano Poda: “Il mio Nabucco è un ritorno all'antico”
- 30-11-2011“Bassano ringrazi Berlusconi e la Regione”
- 30-11-2011La solidarietà entra in fabbrica
- 30-11-2010“Chi manifesta la smetta di arrampicarsi sugli specchi e vada a studiare"
Più visti
Elezioni Regionali 2025
16-11-2025
Renzo Masolo: “Il mio impegno è quello di fare comunità”
Visto 24.420 volte
Elezioni Regionali 2025
10-11-2025
Elena Pavan: “Sono pronta a rimettermi in gioco”
Visto 20.398 volte
Elezioni Regionali 2025
14-11-2025
Andrea Nardin: “Mi propongo non per quello che prometto ma per quello che ho fatto”
Visto 19.995 volte
