Ultimora
Manifestazioni
23 giu 2026
Solidarietà e territorio: sabato torna la Camminata dei Sapori "Sotto le Stelle"
24 Jun 2026 10:59
Vicenza, dalla Camera di Commercio 300 mila euro per l'export delle pmi
24 Jun 2026 10:23
L'aeroporto di Venezia premiato da Aci Europe per la gestione delle Olimpiadi 2026
24 Jun 2026 10:01
Occhialeria, Ma.Be cresce in Europa puntando sulla filiera del Cadore
24 Jun 2026 08:14
Scontro tra due automobili nel Trevigiano, un morto e sette feriti
Quante “Storie”
Sabato 17 luglio al teatro Tito Gobbi a Bassano lo spettacolo di danza di Aterballetto apre la 41^ edizione di Operaestate Festival. Coreografie nel segno dell’abbraccio e dell’empatia dopo il tempo del distanziamento
Pubblicato il 14 lug 2021
Visto 4.711 volte
Sarà la Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto ad aprire la 41^ edizione di Operaestate Festival, quando, sabato 17 luglio alle 21.20 andrà in scena, tra le mura medioevali del Teatro all’aperto Tito Gobbi, Storie, un’antologia di quattro coreografie firmate da due trentenni curiosi e in fase di maturità creativa: Diego Tortelli, coreografo residente ricercato anche all’estero come freelance, e Philippe Kratz, da anni danzatore di punta della compagnia già premiato con il premio Danza & Danza per la coreografia.
“La scelta del titolo della serata è ricaduta non sull’inglese “stories”, né sul francese “histoires” - spiegano le note di regia -, ma sull’italiano “storie”: infatti lo spettacolo, pensato in particolar modo per un pubblico estero, già dal titolo intende suscitare nello spettatore un legame con l’Italia, come se queste storie fossero istantanee - suggestive ma non esaustive - della scena coreografica nazionale.”
Racconti che mescolano i ricordi e le esperienze personali ad avvenimenti condivisi globalmente e che cercano di dare un quadro sfumato del presente dalla prospettiva di una generazione di artisti trentenni. Quattro storie indipendenti legate tra loro da una trascinante colonna sonora che unisce lo stile inconfondibile di Nick Cave con la musica elettronica di Mark Pritchard, i celebri brani del gruppo rock inglese Spiritualized con l’afrobeat di Fela Kuti.
Foto: Celeste Lombardi
Apre la serata Preludio, di Diego Tortelli, una creazione per 5 interpreti: Clément Haenen, Arianna Kob, Ivana Mastroviti, Roberto Tedesco e Hélias Tur-Dorvault, costruita attorno ad alcuni dei più intensi poemi e brani del cantautore australiano Nick Cave, uno dei più grandi esponenti del Post Punk. I poemi di Cave affrontano l’intreccio di temi come l'amore, il “credo”, la dipendenza, l'ossessione e la perdita, intersecandoli tra di loro, raccontando una storia universale.
“In uno dei suoi poemi - spiega Tortelli - ho trovato la domanda che volevo pormi per questa creazione: MAH SANCTUM, (il mio credo). In cosa credo? Credo nel “corpo”, credo nella sua fragilità e forza, nel suo limite e nella sua espansione, nella sua capacità di cambiamento e costante trasformazione, credo nella sua contemporaneità, ma anche alla sua capacità di continuare a provare quelle emozioni che ci sono state tramandate; credo nella sua violenta bellezza e spaventosa fragilità.” In questo primo pezzo, il coreografo mette al centro della sua ricerca soprattutto ossessioni, compulsioni, dipendenze, contrasti trasformando i corpi dei 5 danzatori non in uomini e donne, ma in stimoli emotivi.
Secondo pezzo della serata il duo “O,” di Philippe Kratz, con Clément Haenen e Ivana Mastroviti, visto in anteprima nella scorsa edizione del Festival. Qui il coreografo mette in scena due corpi/automi, che obbligano a interrogarsi su come potrebbe mutare il senso del contatto fisico: resterà emotivo e sentito, o diventerà seriale e alienato? Un duetto ispirato a una storia vera: nell'estate del 2017 a Hong Kong per la prima volta due robot umanoidi hanno interagito l'un con l’altro; un momento che ha reso più vicino un futuro in cui l'intera conoscenza umana sarà trasmessa
dalla robotica.
La serata continua con Another Story, di Diego Tortelli, che mette in scena la storia del gesto più temuto e allo stesso tempo desiderato di questo 2020, colpito da un’epidemia globale: l’abbraccio.
Un gesto così semplice si è ora reinventato aggiungendo infinite declinazioni al suo più basilare significato, trasformandosi nel desiderio più nascosto e all’opposto in un atto quasi “terroristico”, non perdendo comunque il suo significato profondo di condivisione carnale effettiva. In scena Bovay e Hélias Tur-Dorvault.
Infine, Alpha Grace, di Philippe Kratz, lavoro per 6 danzatori: Estelle Bovay, Clément Haenen, Arianna Kob, Ivana Mastroviti, Roberto Tedesco e Hélias Tur-Dorvault, che mette al centro della coreografia una delle virtù umane forse più importanti: l’empatia, intesa come percezione di sè stessi condivisa con chi ci sta accanto. Uno stato che ci permette di comprendere davvero l’altro, di non vederlo come diverso, di imparare a provare le sue stesse emozioni e così conoscerne il valore. La parola “alpha“, simbolo dell’arcaico, si abbina alla parola “grace“, la gentilezza dal valore quasi sacrale. La creazione lascia scorrere davanti agli occhi momenti di solitudine, in cui gli interpreti comunicano individualmente, aggregando progressivamente, più persone, fino ad arrivare a un’azione di gruppo in cui i singoli seguono un ritmo che finalmente li accomuna.
Tutto il programma online su www.operaestate.it
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 20.699 volte
Politica
17 giu 2026
Rebellato vara la nuova Giunta: bilancio e urbanistica restano al sindaco
Visto 20.366 volte
Attualità
18 giu 2026
La grande estate di Bassano: sei notti mondiali nel polmone verde della città
Visto 20.316 volte
Attualità
18 giu 2026
Nuovi alloggi Erp a Bassano, via alla rigenerazione di via Trozzetti
Visto 19.991 volte
Attualità
19 giu 2026
La memoria della ceramica diventa digitale: Bassano mette online il suo patrimonio
Visto 17.794 volte
Attualità
19 giu 2026
Siccità, scatta il monitoraggio, a rischio i turni di irrigazione
Visto 17.348 volte
Attualità
17 giu 2026
Truffe nel Bassanese: finti agenti e tecnici raggirano gli anziani, l'appello a segnalare
Visto 15.791 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 14.293 volte
Attualità
20 giu 2026
Musei Civici di Bassano, la memoria cittadina sbarca sul web: consultabili le prime 300 immagini storiche
Visto 13.685 volte
Attualità
08 giu 2026
«Rispondiamo a un impegno assunto con i cittadini»: Nicola Finco dà il via al piano per la spiaggetta
Visto 23.478 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 21.508 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.240 volte
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 21.137 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 21.060 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 20.699 volte
Geopolitica
11 giu 2026
Lo Stretto di Malacca: uno dei colli di bottiglia più importanti al mondo
Visto 20.452 volte
Politica
17 giu 2026
Rebellato vara la nuova Giunta: bilancio e urbanistica restano al sindaco
Visto 20.366 volte
Geopolitica
15 giu 2026
Cipro chiude un accordo con Parigi per lo stazionamento di truppe francesi sull’isola
Visto 20.364 volte