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Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 25-05-2019 15:13
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Homo Faber

Nella chiesa di Lugo di Vicenza maestoso debutto del concerto di solidarietà del coro e orchestra Nova Musica Ensemble con “La Buona Novella” di Fabrizio De André. E questa sera, sabato 25 maggio, si replica nel duomo di Breganze

Homo Faber

Fonte immagine: Facebook / Nova Musica Ensemble

“La Buona Novella” non è solo il titolo di un album che Fabrizio De André riteneva “uno dei suoi lavori più riusciti, se non il migliore”. Ma sono anche tre parole che rappresentano lo spirito di solidarietà del nuovo progetto del coro e orchestra Nova Musica Ensemble: l'imponente complesso vocale-strumentale sorto nel 2011 dall'unione artistica di due cori, Harmonia Nova di Molvena e La Valle di San Quirico di Valdagno, dei due maestri e direttori Mirco Dalla Valle e Paolo La Bruna e di una cinquantina di musicisti di diversa provenienza. Quando salgono tutti insieme sul palco, con la loro formazione di oltre un centinaio di elementi, il colpo d'occhio è impressionante. Ma più che l'occhio è l'orecchio a trarne beneficio, per le possenti sonorità che gli intrecci di voci e di strumenti del doppio coro con orchestra riescono a regalare. Specializzato nel repertorio sacro, con un'offerta musicale attinta da luoghi e da epoche diverse, il Nova Musica Ensemble sta rappresentando in questo periodo uno spettacolo tanto ambizioso quanto suggestivo.
E si tratta appunto dell'esecuzione de “La Buona Novella”, il capolavoro “evangelico” che De André pubblicò nel 1970 ispirandosi alle letture dei Vangeli Apocrifi e evidenziando nella narrazione musicale le intense peculiarità dell'aspetto umano - e quindi più vicino a noi comuni mortali - di alcune tradizionali figure sacre, in particolare Maria.
Per la formazione corale-musicale vicentina la proposta costituisce una sfida non da poco: quella di reinterpretare i brani di Faber, su questa tematica dalla lettura laica ma dal messaggio altamente spirituale, amplificandoli dal taglio intimistico e personalissimo della voce dell'autore alla grandiosità dell'insieme polifonico.
Ma non è tutto. Perché la rappresentazione de “La Buona Novella” - opera per soli, coro e orchestra - si accompagna anche una concreta iniziativa di sostegno solidale nei confronti di associazioni impegnate ad aiutare, nel territorio ma anche in altre parti del mondo, le persone più sfortunate.
Ne abbiamo avuto una significativa riprova al concerto di debutto del progetto dell'Ensemble, tenutosi lo scorso 6 aprile nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Lugo di Vicenza. Un evento suggestivo a cominciare dallo stesso luogo che lo ha ospitato, abbarbicato sul colle più alto e dominante tutto il paesaggio circostante.
Un luogo dove un'impresa biblica - tanto per restare in tema - è stata quella di trovare un posto dove parcheggiare la macchina tra le stradine in saliscendi che si inerpicano verso il centro del paese. Perché erano tutti lì per assistere all'esibizione e perché la chiesa, in occasione del concerto, era stracolma: pieni di pubblico i banchi in ogni ordine di posti, piene le ali del sacro edificio gremite di persone in piedi.
L'evento è stato promosso dall'Associazione Famiglie Insieme di Breganze, in collaborazione con la locale parrocchia, col Gruppo Alpini Lugo di Vicenza e con la Pro Lugo. Il significato solidale della serata musicale è stato spiegato alla foltissima platea da Giambenedetto Anzolin, presidente di Famiglie Insieme, associazione nata in seno alla Caritas Parrocchiale di Breganze per favorire l’accoglienza di minori ucraini nell’ambito dei progetti di solidarietà sorti sia in Italia che in altri Paesi europei a seguito del disastro di Chernobyl. Le offerte libere donate dal pubblico nella serata - e raccolte con efficienza e organizzazione “militare” dagli Alpini prima dell'inizio del concerto - saranno in particolare devolute a quattro distinti progetti di solidarietà a cui si rivolge la sensibilità dall'associazione breganzese.
Si tratta dei progetti “Bambini Felici” della Fondazione Mons. Camillo Faresin Onlus, per l'accoglienza di minori disagiati presso la Comunità Buon Gesù a Guiratinga in Brasile; “Il piccolo Davide”, a sostegno del bambino di San Giuseppe di Cassola affetto da una malattia genetica rara, che necessita di costose cure fisioterapiche in Israele; “Insieme a Mia”, promosso dagli “Angeli di Mia” di Maragnole di Breganze per aiutare la famiglia di una bimba pure colpita da una rara malattia genetica e il progetto “Chernihiv”, nato per aiutare i piccoli pazienti dell'ospedale dell'omonima città nell'Ucraina.
Queste sono dunque le note della “Buona Novella” solidale.
Tutto il resto, nella affollata serata di Lugo, è stato accompagnato dalla colonna sonora della musica di De André. A riscaldare il pubblico all'inizio del concerto ci ha pensato la band “Faber” (Vittorio Ghirardello, voce; Andrea Ghirardello, basso; Diego Moresco, chitarra e Francesco Martini, piano) che ha eseguito alcune tra le più note canzoni dell'autore genovese. Poi è stata finalmente la volta del Nova Musica Ensemble con i suoi 100 e più elementi e di Fabrizio De André con la sua opera.
Una rappresentazione maestosa che ha sapientemente mescolato musica, canto e lettura: i brani in repertorio, eseguiti nello stesso ordine dell'album, sono stati intervallati da una voce fuori campo che ha letto alcuni testi sulla vita di Maria, focalizzati sull'umanissima natura di una madre nei confronti degli eventi della vita del figlio. Il pubblico presente, invitato dal direttore a non battere le mani durante l'esecuzione per non interromperne la continuità, ha atteso quindi la fine dell'esibizione per tributare alla formazione corale e strumentale scroscianti e meritatissimi applausi.
Questa sera, sabato 25 maggio, alle ore 20.45, si replica.
“La Buona Novella”, con il Nova Musica Ensemble e per la direzione di Mirco La Valle e Paolo La Bruna, sarà eseguita nel duomo di Breganze. Un evento sempre a ingresso libero e promosso ancora una volta dall’Associazione Famiglie Insieme, in collaborazione con la Parrocchia S. Maria Assunta, il Gruppo Alpini di Breganze, il GRC Solidarietà e la Fondazione Mons. Camillo Faresin. Stesso format, stessi interpreti, stessa apertura col gruppo “Faber” e stesso obiettivo di solidarietà, a favore dei quattro progetti compresi in un titolo che sintetizza efficacemente la missione del concerto: “Il futuro è bambino”.