Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 12-03-2010 20:26
in Musei | Visto 5.309 volte
 

Dai trattori ai manifesti al “Bonfanti-Vimar”

Prosegue con successo la mostra “Carioche e trattori” al Museo dell'Automobile a Romano. Ed è già conto alla rovescia per la prossima rassegna

Dai trattori ai manifesti al “Bonfanti-Vimar”

Un manifesto d'epoca della FIAT (particolare)

Fra colori e sapori, rievocati dagli attrezzi agricoli e scene agresti che contornano gli oltre 30 originalissimi mezzi esposti al “Bonfanti-VIMAR” di Romano d'Ezzelino, prosegue con interesse la mostra dedicata a questo inedito settore motoristico riservato ai trattori d’epoca, che ha indubbiamente rivoluzionato una parte importante della nostra recente storia.
Si possono ammirare modelli e marche diverse: tra una mastodontica locomobile a vapore Bown & Maj del 1888, John Deere, Porsche, Same, Landini, Fiat, Lamborghini ecc., spicca il minuscolo “Scoiattolo” in livrea rosso fiammante con un cuore sul radiatore. Un trattore innovativo che risultò essere agile e snello ma dalle soddisfacente prestazioni.
La mostra resterà aperta fino al 5 aprile e pensando già alla primavera, il Museo dell'Automobile ripropone una interessante convenzione, che offre a tutti coloro che visiteranno il museo l’opportunità di ammirare le Grotte di Oliero a Valstagna, ad ingresso ridotto e viceversa.
Intanto fervono già i preparativi per la prossima mostra “Auto & Manifesti, depliant e carta stampata”, visitabile dal 2 maggio ad ottobre.
Una ventina di prestigiose vetture, moto e curiosità unite ad una raccolta di importanti affiches, locandine, depliants, giornali che hanno segnato le varie epoche. Un passaggio figurativo dove le immagini narrano storia di invenzioni, personaggi ed avvenimenti a partire da fine ‘800 per giungere fino ai giorni nostri.
L’auto è ormai universalmente considerata arte moderna. Fu una Cisitalia ad essere per prima esposta al Museo di Arte Moderna di New York nel 1951, dove si trova tuttora con la dicitura di "scultura semovente".
Indiscussa è stata l’influenza dell’automobile nell’arte, basti a pensare al futurismo dove essa divenne soggetto e simbolo di primo piano.
Insomma ancora una mostra ad alto livello dopo una serie unica ed ininterrotta di esposizioni con temi sempre diversi, che in ormai quasi vent’anni ha fatto sfilare nelle sale del “Bonfanti-VIMAR” oltre 2000 automobili grandi e piccole, antiche e moderne, più di 300 motociclette, ma anche aerei, camion, trattori, blindati militari ed altro ancora, in una sequenza unica che spesso si tenta invano di copiare.