Ultimora
14 Feb 2026 15:45
World Curling 'Var non c'è, ma da ora due arbitri per i lanci'
14 Feb 2026 14:11
Incidente tra due veicoli nel Veneziano, morta una donna
14 Feb 2026 13:27
Milano Cortina: Brignone, 'domani spero nella neve primaverile'
14 Feb 2026 12:53
Fermato a un controllo aveva pistola e tirapugni, arrestato
14 Feb 2026 12:26
Milano Cortina: per l'Italcurling donne con la Cina terza sconfitta
14 Feb 2026 11:56
Approvato il programma 2026 di monitoraggio delle acque balneabili
14 Feb 2026 15:37
Cinque Paesi europei: "Navalny avvelenato dalla Russia con il veleno delle rane freccia"
14 Feb 2026 15:28
Hollie Davidson, la prima volta di un'arbitra al Sei Nazioni. 'All'inizio insulti e sessismo'
14 Feb 2026 14:51
'Dissi no ma fui abusata': una vittima critica il ddl Bongiorno
La famiglia di Giuditta Basso era originaria di Asiago e da anni ormai si era trasferita a Rubbio. Per quei tempi, il nucleo famigliare poteva dirsi benestante: viveva dell’allevamento di mucche e maiali, di latte e formaggio. Lavoro non ce n’era, gli uomini perlopiù erano costretti ad emigrare, a chi restava toccava la miseria. Venne un giorno una famiglia a chiedere la carità; Giuditta aveva allora sette anni appena e di nascosto diede ai poveretti tre parti di farina.
Alcuni anni più tardi, il cognato Menego era partito per la campagna di Russia, faceva parte della Divisione Forzesca. Nel mezzo di una bufera il destino lo aveva fatto incontrare con un militare di Fontanelle, e insieme erano riusciti a tornare.
“Poi è partito Bruno, che era nato nel 1925” racconta Giuditta. “Era il gennaio del ‘44 quando a casa arrivarono i fascisti”. Cercavano Bruno, che dopo il settembre ‘43 insieme a molti altri non aveva fatto ritorno tra le fila dell’esercito. “Tutti dormivamo, i fascisti entrarono di forza, minacciavano di bruciare la casa, di buttare una bomba. Eravamo terrorizzati, sapevamo che ne erano capaci, era già toccato ad altre famiglie in paese, accusate di aiutare i partigiani”. Allora Bruno scese dalla soffitta dov’era nascosto e si consegnò ai militari; il capo dei fascisti gli aveva dato un sonoro ceffone e l’anziana mamma, incurante della divisa, l’aveva reguardito “Pian, ché l’è me fioio”. Bruno l’avevano portato in Germania, scrisse una volta che Mussolini era passato in rassegna. Dopo circa tre mesi l’avevano rimandato in Italia a Genova; ma non lo rividero più, perché il 30 agosto 1944 Bruno rimase ucciso, dissero, durante una sparatoria. Per tre giorni era rimasto ferito in una chiesa, accudito da un’ infermiera. Seppero della sua morte solo due mesi più tardi, e da alcuni anni la sua salma riposa al cimitero di Rubbio.
Rubbio
Angelino aveva chiesto a Giuditta di sposarlo prima di patire per il fronte: doveva essere una “guerra lampo” e Angelino sperava di tornare presto a casa. Era il 16 febbraio 1942 quando i due giovani si unirono in matrimonio. A luglio Angelino era tornato per una breve licenza, poi per lunghi mesi di lui più nessuna notizia. A casa Giuditta attendeva l’arrivo della loro primogenita, quando ricevette un giorno una busta chiusa con dentro un pezzetto di giornale in cui si leggeva: “Sono diretto in Germania”. Qualcuno aveva raccolto i messaggi che Angelino insieme ad altri disperati avevano gettato dal treno e li avevano fatti recapitare alle famiglie.
Quando la piccola stava per nascere, l’ostetrica chiamò il medico, un colonnello fascista. Giuditta ricorda ancora la pistola appoggiata sul letto. Quella notte sognò un lungo spago teso nella stanza con tanti attaccapanni appesi; una voce le spiegava che ognuno rappresentava una partoriente: “Quando si muove è in pericolo di vita e quello inclinato sei tu”, disse la voce. Giuditta rischiò una setticemia, addirittura il mattino dopo venne il parroco per darle gli olii santi.
Giuditta si riprese. Intanto Angelino finalmente tornava; per strada incontrò un uomo delle Saline e gli chiese notizie di casa: “Bruno è morto e a casa ti aspetta una figlia”, disse quello. Germana già muoveva i primi passi e Angelino, che era artigiano, costruì per lei un girello in legno.
Giuditta aveva vissuto diciotto anni in casa con la famiglia del marito, quando chiese ed ottenne dal padre di avere un pezzo di terra, dove Angelino costruì per la famiglia una casa su due piani. Ma ancora i loro sogni dovevano attendere: per tre anni infatti l’edificio fu occupato dagli alunni della scuola andata a fuoco.
Alla fine degli anni ’50 Angelino aprì il suo laboratorio di falegnameria nel garage; Giuditta avviò il bar, che era anche trattoria e pensione. C’era anche la televisione pubblica, arrivata in quegli anni, e le famiglie, che non avevano il televisore in casa, venivano al bar "All’Amicizia", destinato ad essere un punto di riferimento di avventori e villeggianti per oltre mezzo secolo.
Il 14 febbraio
- 14-02-2025Castello ululì
- 14-02-2025Campagne Verdi
- 14-02-2025Padernoster
- 14-02-2024Ma il cielo è sempre più blu
- 14-02-2024Post Sgarbum
- 14-02-2023Che due Curculionidi
- 14-02-2023Formaggio con i buchi
- 14-02-2023Ed un Bacin d’amor
- 14-02-2022Il questore di ferro
- 14-02-2018Baci al vento
- 14-02-2017L'ardua impresa
- 14-02-2017Cosa c'è in vetrina
- 14-02-2017Bar Monte Crocetta, giunta comunale si costituirà parte civile
- 14-02-2017Fin che la cacca va
- 14-02-2015Sarò vigile
- 14-02-2015Promossa a pieni voti
- 14-02-2014Come bloccare il traffico ed essere felici
- 14-02-2014Toh, chi si rivede
- 14-02-2014Avviso con bestemmia
- 14-02-2012Scuola e trasporti: mercoledì di passione
- 14-02-2012Romano: la civica “Sì, Cambia” interpella i cittadini
- 14-02-2011D'Agrò: “All'Amministrazione Cimatti dò un 6 e ½”
- 14-02-2010“Obama e Ahmadinejad? Incontratevi a Bassano”
- 14-02-2009"Bassano open": via alle danze
- 14-02-2009Il sindaco Racchella: “Istituiamo le ronde”
- 14-02-2009Rapinata la tabaccheria di Via Roma a Cartigliano
Più visti
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 13.140 volte
Geopolitica
09-02-2026
La questione della leva militare al centro del dibattito europeo
Visto 9.337 volte
Attualità
09-02-2026
Bassano Impresa: nasce l’Osservatorio strategico per il territorio
Visto 9.139 volte
Sociale
10-02-2026
Bassano del Grappa, il cuore della solidarietà: raccolti 11.600 euro per la ricerca e il sociale
Visto 7.421 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 22.852 volte
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 19.457 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 16.125 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.113 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 15.971 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 15.586 volte
Attualità
02-02-2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 14.079 volte
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 13.140 volte