Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 10-09-2014 11:29
in On the road | Visto 3.491 volte
 

La festa de noialtri

Residenti, commercianti e operatori tutti attorno lo stesso tavolo: in centro storico a Bassano è andata in scena la seconda edizione della cena di via Roma

La festa de noialtri

Alcune commensali della cena di via Roma (foto Alessandro Tich)

Anche via Roma ha i suoi Tre Tenori: in ordine alfabetico Alessandro Baggio, dell'omonima enogastronomia; Giorgio Sorio, titolare della Caffetteria e Romano Zanon, ovvero mister Focus, titolare di un negozio di articoli per la casa.
E c'è anche l'orchestra: residenti, commercianti e operatori che in via Roma abitano o lavorano, in tutto quasi 200 persone.
Tutti insieme appassionatamente per la seconda edizione della cena di via Roma: l'appuntamento conviviale on the road ideato e organizzato dai tre referenti sopra citati per favorire il clima di amicizia e di buon vicinato tra le varie “componenti umane” della comunità che per motivi anagrafici o professionali condivide la frequentazione dell'importante via del centro storico di Bassano.
Una doppia lunga tavolata, uno staff di gestori e collaboratori del commercio in veste anche di camerieri, cuochi e mescitori in azione in galleria Tabacchi, chiacchiere e battute in libertà e anche, quest'anno, l'accompagnamento musicale e l'esibizione di ballo: non è mancato nulla per la riuscita di questa “festa de noialtri” che vuole anche, a suo modo, dare un contributo alla tanto auspicata vitalità del centro.
E' intervenuto alla serata, tra gli altri ospiti, anche l'assessore Linda Munari in rappresentanza dell'Amministrazione comunale. A lei gli organizzatori hanno consegnato un omaggio per l'intera giunta Poletto: una riproduzione di una antica cartolina di via Roma, quando ancora si chiamava via Cairoli.
Non un nostalgico amarcord del glorioso passato della via, ma un presente per il tempo presente: “E' un omaggio semplice e simbolico - ha spiegato Romano Zanon all'atto della consegna - per significare il fatto che noi siamo qui e siamo sempre disponibili al dialogo.”