Pubblicato il 29-04-2014 11:48
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Consorzio Brenta in piena attività

Dopo il prolungato periodo di maltempo, numerosi interventi dell'ente per la manutenzione e il ripristino dei corsi d'acqua in concorso con i Comuni. Più altri cantieri in corso per opere con finanziamento pubblico

Consorzio Brenta in piena attività

Terminato il prolungato e anomalo periodo piovoso di quest’anno, culminato con i gravi eventi alluvionali della prima decade di febbraio, sono riprese intensamente le attività manutentorie del Consorzio di bonifica Brenta.
“Il lungo periodo piovoso aveva portato a forti ritardi nelle nostre lavorazioni - riferisce il presidente dell’ente, Danilo Cuman -, a causa dell’impraticabilità dei suoli agrari inibiti e quindi fangosi. Inoltre è stato necessario dare priorità ad alcuni interventi conseguenti alle piene, con frane diffuse in molti canali di bonifica.
Ciononostante è necessario predisporre i corsi d’acqua per l’imminente stagione irrigua e quindi ai ritardi si è dovuto rimediare il più possibile. Il personale e i mezzi d’opera del Consorzio sono quindi impegnati su più fronti.”
Concluso alla vigilia di Pasqua l’intervento di somma urgenza per la ripresa di cedimenti di 250 metri dell’argine destro dello scolo Storta a Selvazzano Dentro, è in corso a Campodoro il rifacimento del ponte di via Barchessa sulla roggia Investita Andrighetti, in concorso con lo stesso Comune; intervento sollecitato per consentire poi le programmate asfaltature.
Su richiesta e in concorso con il Comune di San Pietro in Gu, il Consorzio ha spostato un tratto di 130 metri di roggia Ceresina per consentire la realizzazione della pista ciclopedonale di via Roma che altrimenti non avrebbe trovato spazi di sicurezza.
Con il Comune di Quinto Vicentino, e sempre in collaborazione finanziaria, il Consorzio ha in corso la sistemazione di alcune parti - in precarie condizioni - del ponte sulla roggia Tergola in via XX Settembre.
Si sono conclusi in questi giorni anche i lavori sullo scolo Piovego a Camisano Vicentino, che facevano parte di un gruppo di interventi sui canali di quel territorio comunale per la riduzione del rischio idraulico, cofinanziati dal Comune e dalla Regione. L’ultimo degli interventi di questo progetto, iniziato dopo Pasqua, riguarda la ricalibratura di un tratto di 50 metri della roggia Capra in località Mancamento.
Per l’ammodernamento della rete irrigua, nell’intento di ridurre ogni possibile perdita della risorsa idrica, è in corso a San Pietro in Gu, poco a nord della S.P. 28 Postumia Vecchia, un intervento su 130 metri della canaletta Pozzo Albereria.
A Fontaniva è in corso la posa di 120 metri di canalette prefabbricate nella roggia Canaletta Cittadina in via Casoni Nuova.
A Castelfranco Veneto il Consorzio sta riaprendo il sedime di un canale demaniale non più funzionante da tempo immemore per far defluire le acque meteoriche di via Pagnana nella vicina roggia Moranda.
Nei prossimi giorni inizieranno i lavori a Grantorto per l’ammodernamento di una condotta irrigua del bocchetto Beni Comunali, in concorso col Comune.
A breve anche l’avvio dei lavori di diserbo dei canali irrigui con l’impegno di macchine operatrici, mentre gli interventi manuali sulla rete più minuta e capillare sono già in corso dai primi di marzo.
“Grande fermento e grande attività, dunque - prosegue Cuman -. Il lavoro certo non manca, e si vorrebbe fare ancora di più, sia in collaborazione con il mondo agricolo che con i Comuni, coi quali stiamo lavorando con grande sinergia e, mi pare, con risultati evidenti.”
Oltre ai citati lavori eseguiti in diretta amministrazione e con fondi propri, derivanti dalla contribuenza, il Consorzio sta anche eseguendo le seguenti opere con finanziamento pubblico, tramite appalti:
- Trasformazione irrigua di 2.055 ettari in zona pedemontana nei comuni di Romano d’Ezzelino, Cassola e Mussolente, secondo lotto funzionale;
- Trasformazione irrigua di 593 ettari in zona pedemontana nei comuni di Bassano del Grappa, Pove del Grappa, Romano d’Ezzelino e Rosà;
(si tratta della trasformazione dell’irrigazione dal precedente sistema per espansione superficiale al più efficiente sistema per aspersione, con notevole risparmio idrico; i due suddetti interventi hanno ottenuto il finanziamento del Ministero delle Politiche Agricole);
- Idrovora Brentelle a Padova: realizzazione impianto di riserva energetica per il funzionamento in assenza di alimentazione Enel, con costruzione di locali per il ricovero dei gruppi elettrogeni. Primo stralcio (in questo caso si tratta di un finanziamento della Regione Veneto).
“Anche se il periodo non è dei migliori, è comunque una soddisfazione riuscire a realizzare questi interventi con fondi statali e regionali, a beneficio del nostro territorio - conclude Cuman -. Auspichiamo che passi presto la crisi del Paese e si possa investire maggiormente nel settore dell’acqua e della difesa del suolo, come i Consorzi di bonifica da anni segnalano”.

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