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Un lavoro in Comune

Patto sociale per il lavoro: Romano riapre per la terza volta il bando, stanziando altri 20mila euro. Un'iniziativa per la riqualificazione occupazionale di chi ha perso il lavoro o non riesce a trovarlo

Pubblicato il 15-11-2013
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L’Amministrazione di Romano non ferma il suo impegno a favore dell’occupazione. E’ stato riaperto per la terza volta il Bando sociale per il lavoro e i termini per la presentazione delle domande scadranno lunedì.
“Quest’anno abbiamo voluto aggiungere 20mila euro in più - spiega l’assessore alle Politiche del lavoro e alle Attività produttive Massimo Ronchi - oltre ai 30mila euro stanziati per tutto il 2013. Abbiamo deciso di riaprire il bando per la terza volta per seguire così puntualmente l’evolversi della situazione occupazionale.”
Da sempre il Patto per il lavoro si dimostra essere infatti uno strumento molto elastico, in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini.

L'assessore alle Politiche del lavoro del Comune di Romano, Massimo Ronchi

Le iniziative si rivolgono sì a chi ha perso o non riesce a trovare un lavoro, ma superando la logica dell’assistenzialismo e privilegiando percorsi di riqualificazione e ricollocazione nel mondo del lavoro. Una vera e propria rete di intervento in grado di allargare le opportunità e i servizi per le persone disoccupate e consentire un loro inserimento nel contesto produttivo.
La Regione inoltre lo scorso aprile ha stanziato 5 milioni di euro a favore delle iniziative finalizzate all’occupazione per l’intera regione e anche la Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo, attraverso la Caritas diocesana, ha messo a disposizione un “fondo straordinario di solidarietà” per 6 tirocini formativi in Comune da effettuarsi tra novembre e giugno a seguito di un accordo tra l’Amministrazione comunale e la Caritas ezzelina.
Ci sarà la possibilità di supportare i vari uffici comunali, con servizi di archiviazione e raccolta dati, essere di supporto alle varie manifestazioni culturali, con servizi di vigilanza sui parcheggi o volantinaggio ma si potrà anche contribuire alla pulizia e al riassetto dell’arredo urbano.
“E’ fondamentale partire dalla persona - prosegue l’assessore Ronchi -. Per migliorare il progetto dobbiamo avere coscienza delle persone che dobbiamo inserire e dei loro profili lavorativi. Circa il 50 per cento di chi si rivolge a noi proviene dalla crisi del manifatturiero, dal tessile alla plastica al metallurgico. Il 30 per cento sono invece imprenditori che hanno dovuto chiudere le loro attività, e di conseguenza le partite Iva, a causa del crollo dei consumi interni e dei mutati flussi di consumo. Il rimanente 20 per cento è suddiviso tra chi ha delle carenze croniche anche extra lavorative e chi, pur con buone possibilità imprenditoriali, trova difficoltà a causa dell’età avanzata oltre al già conosciuto fenomeno degli esodati.”
I requisiti per partecipare al bando rimangono gli stessi: essere residenti da almeno tre anni nel comune di Romano, essere in possesso di un’attestazione di soggiorno permanente per i cittadini dell’Unione Europea, essere disoccupati o inoccupati nelle categorie svantaggiate e aver sottoscritto una dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro.
Le domande potranno essere presentate all’ufficio servizi sociali, contattabile allo 0424 818635.

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