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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Bassano, un pari che sta stretto
Occasioni più limpide per i giallorossi che sono ancora in convalescenza. Longobardi che rimpianti!
Pubblicato il 02 ott 2011
Visto 1.904 volte
SÜDTIROL – BASSANO 0-0
FC Südtirol (4-3-3): Iacobucci 7; Iacoponi 5,5, Cascone 5, Kiem 5, Martin 6; Furlan 6, Calliari 5,5 (st 19’ Fink sv), Uliano 6; Schenetti 6, Chiavarini 5,5 (st 1’ Ferrari 5,5), Fischnaller 6,5 (st 30’ Campo sv).
Grande partita di Mateos in mezzo al campo. (foto di Roberto Bosca)
A disp.: Miskiewicz, Grea, Santonocito, Chinellato. All.: Stroppa
Bassano Virtus (4-4-2): Grillo 6; Basso 6,5, Scaglia 6, Porchia 6, Ghosheh 6,5; Iocolano 6 (st 35’ Martina sv), Mateos 7, Proietti 5,5, Ferretti 6,5; Gasparello 6 (st 20’ Guariniello 6), Longobardi 6.
A disp.: Poli, Lorenzini, Maniero, Morosini, Drudi. All.: Jaconi
ARBITRO: Spinelli di Terni
RETI:
NOTE: 700 spettatori.
Ammoniti: Ghosheh, Longobardi
Espulsi:
Angoli: 1-3
Recupero: pt 1’; st 3’.
Bolzano. Il Bassano cercava il brodino caldo, quello che la mamma prepara d’inverno per sistemare lo stomaco e che aiuta a superare una brutta influenza. In queste situazioni non si pensa alle tante belle cose che potrai fare quando starai meglio ma solamente a rimetterti in piedi. Ecco allora che il punto conquistato contro il Südtirol assume un peso che va oltre l’aver cancellato lo zero in classifica. Troppo grosso il peso emotivo da sopportare quando dopo quattro partite sei inchiodato da altrettante sconfitte, troppo chiuso lo stomaco per entrare in campo con la mente sgombra per fare quello che si prova, e riesce, quotidianamente in allenamento. Intendiamoci, non che l’Alto Adige abbia rappresentato uno scoglio insormontabile, non che il Bassano abbia disputato una partita da tramandare ai posteri. Tanto fragile è stata la retroguardia biancorossa, Longobardi ha sul piede almeno un paio di clamorose palle gol, quanto preoccupata l’intera squadra di Jaconi. Eppure se siamo qui a raccontarvi anche di qualche piccolo rammarico per due palle gol che avrebbero potuto significare vittoria allora Jaconi può ritenersi soddisfatto.
Le scelte. La doverosa premessa alla sfida del “Druso” è che il Soccer Team non è salito a Bolzano per insegnare calcio o alla ricerca di importanti progressi sul piano della qualità della manovra. L’unica cosa che importa a Jaconi è interrompere la fila di sconfitte, far ritrovare tranquillità alla squadra per poter tornare a lavorare per sviluppare un’idea di gioco che consenta di approdare alla salvezza. Per fare questo il tecnico, sbaragliando nuovamente le carte in tavola, sceglie la formazione da opporre al Südtirol basandosi più sulla forza mentale dei giocatori a sua disposizione che su particolari idee tattiche. Quello che serve per fare risultato contro i biancorossi di Stroppa è la capacità di non farsi condizionare dall’inevitabile pressione derivante dallo zero in classifica. Inoltre il mister ci mette del suo rispolverando il 4-4-2 modulo che lui stesso definisce “il sistema di gioco più facile”. Perché quando il pallone diventa pesante come una palla medica risulta fondamentale poter contare su situazioni meno complicate. Tale modulo è, ad oggi, anche uno schieramento ideale per sfruttare le potenzialità di Simone Iocolano ma anche di Daniele Ferretti sugli esterni di centrocampo. E a partire da domenica prossima anche quelle di Riccardo Bonetto. Chiaro poi che cambiando schieramento da una parte ci si guadagna dall’altra ci si perde. E nel caso specifico a guadagnarci è la pericolosità nelle ripartenze ma a soffrirne è la copertura difensiva dei centrocampisti, non avvezzi a predisporre il primo scudo difensivo, quello di centrocampo appunto, con soli due uomini al posto dei consueti tre. Inoltre il cambiamento porta alla rinuncia a Matteo Caciagli, nemmeno convocato.
Confronto tra due squadre preoccupate. Al 1’ il Bassano si fa subito sorprendere da una verticalizzazione altoatesina che beneficia della reattività con la quale i centrocampisti giallorossi trovano le giuste distanze per disporsi in campo. Il più veloce a raggiungere la sfera in area è Manuel Fischnaller, il suo tocco anticipa tutti ma si perde a pochi centrimetri dal palo. Il colossale pericolo a freddo ha l’effetto di una pugnalata ad un’autostima già duramente provata dalla sfortunata posizione della classifica per la formazione di Bassano del Grappa. Jaconi in panchina si sbraccia e dopo un quarto d’ora decide di invertire gli esterni Iocolano e Ferretti, mossa che si riproporrà più volte nel corso della gara. Sarà un caso ma subito dopo, 16’, Proietti si inventa una verticalizzazione volante per Longobardi. Il bomber scatta sul filo del fuorigioco, forse anche al di là, e si presenta a tu per tu con Iacobucci ma il suo diagonale si perde a lato. Trattasi di palla gol ancor più clamorosa del palo colpito dello stesso Longobardi con il Latina. Ma l’azione per quanto sciagurata ha l’effetto di infondere fiducia ai ragazzi in maglia giallorossa. Che subito dopo sono ancora protagonisti con un’azione personale dello stesso Longobardi. Ma basta poco per far riaffiorare le preoccupazioni ed il Südtirol è ben propenso ad approfittarne anche se sempre impreciso, oppure sono tempestivi i difensori giallorossi, quando si tratta di concludere a rete. Si capisce come la gara viva di fiammate che l’Alto Adige produce con buone trame offensive figlie del suo 4-3-3 e sfruttando la non sicurezza in fase difensiva dei giallorossi. Sul fronte opposto, invece, si annotano analoghe ma peggiori difficoltà della retroguardia, mancanze su cui marcia l’aggressività degli esterni e degli attaccanti giallorossi sempre lesti quando si tratta di rubar palla e farsi trovare pronti per ribaltare l’azione.
Il Bassano non rischia, il Südtirol si. Partenza fulminea dei padroni di casa che al 6’, in seguito ad un’incomprensione tra Basso e Mateos su chi dovesse colpirla di testa, si costruiscono una golosa palla gol sempre con il talentino di casa Fischnaller, fortuna che ci pensa Porchia a mettere una pezza. Esattamente come nel primo tempo il risultato si mantiene in bilico perché da un momento all’altro una delle due squadra può commettere un errore decisivo che consenta all’avversario di sbloccare il match. Come al 10’ quando un lungo lancio semi innocuo di Mateos per Longobardi, si trasforma in chiara occasione da gol con lo stesso attaccante atterrato da Kiem nei pressi della linea che delimita l’area di rigore. Il fallo è solare, resta da stabilire se è avvenuto dentro o fuori l’area di rigore. Rimane il fatto di un chiaro errore del direttore di gara che penalizza la formazione del Bassano del Grappa. Ragionando sui limiti della retroguardia dei padroni di casa Jaconi al 20’ inserisce Guariniello per un Gasparello meno brillante delle altre apparizioni. In altre situazioni quasi certamente il tecnico giallorosso avrebbe rimpolpato il reparto avanzato per giocare sugli errori, innumerevoli, dei difensori biancorossi. Ma non oggi, ancor troppo fragile la sua creatura per osare tanto. E proprio Guariniello al 25’ conquista un interessante punizione al limite dell’area ma la trasformazione di Porchia riesce solo a spaventare l’estremo difensore Iacobucci. Al 31’ Fischnaller e Basso si scontrano testa con testa e il primo è costretto ad abbandonare il terreno di gioco mentre Jaconi allerta Martina ma il capitano giallorosso stringe i denti e torna al suo posto. Ma per l’ex fuori rosa il debutto stagionale è ritardato solo di qualche minuto. Al 35’ il mister infatti richiama in panchina Iocolano per dare nuova linfa sulle fasce preferendo appunto Martina a Lorenzini. Al 37’ è ancora Longobardi ad avere la grossa chance di portare in vantaggio i suoi al termine di un dribbling ubriacante dentro l’area ma stavolta è bravo Iacobucci a neutralizzare l’azione. Questa è la seconda palla gol più importante della stagione. E anche il grande rimpianto di portare a casa la vittoria.
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