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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Il gelo irrigidisce il Bassano. Vince la Spal
Cipriani decide l’incontro su invenzione di Smit. Il Bassano spende tutto ma non riesce ad impensierire Ravaglia. A bocce ferme si ragionerà sul mercato: probabile l’arrivo di Bravo dalla Giacomense
Pubblicato il 19 dic 2010
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Spal (4-3-3): Ravaglia 6,5; Belleri 6,6, Zamboni 7, Bortel 7, Rossi 5,5; Melara 6,5, Migliorini 6 (st 31’ Coppola sv), Bedin 6,5; Smit 6, Corsi 5,5 (st 24’ Colomba 6), Cipriani 6,5 (st 36’ Fofana sv).
A disp.: Capecchi, Ghetti, Vecchi, Meloni. All.: Notaristefano 6,5.
Bassano Virtus (4-3-1-2): Grillo 6,5; Basso 6, Pellizzer 6,5, Porchia 6,5, Ghosheh 6,5; Lorenzini 6, Caciagli 6,5 (st 31’ Criaco sv), Mateos 6; Venitucci 5,5; Baido 5,5, Crocetti 6-.
A disp.: Grosso, Beccia, Madiotto, Niada, Martina, Veronese. All.: Jaconi 6.
ARBITRO: Saia di Palermo.
RETI: st 13’ Cipriani (S)
NOTE: spettatori .
Ammoniti: Rossi, Caciagli, Bedin
Espulsi: Smit.
Angoli: 4-2
Recupero: pt 1’; st. 3’.
Ferrara.Lì dove il Bassano ha insegnato calcio disputando il più bel match della sua storia (Spal-Bassano 1-2) non sono sufficienti nemmeno quasi 30 minuti in superiorità numerica per pareggiare il gol di Cipriani. Bella storia quella era una squadra costruita per vincere (e un pizzico più costosa di questa aggiungerà qualcuno), questa per salvarsi facendo affidamento su cuore, tenacia, amor proprio e crescita dei giovani. Alla fine ci prova anche Grillo con un’avanzata all’ultimo giro di lancette sperando di sfruttare un calcio d’angolo a favore dei giallorossi. Ma, ahinoi, infilzare la Spal su palla inattiva equivale a scalare l’Everest in infradito vista la statura media di capitan Zamboni e compagni. La Spal legittima il successo su un Bassano volenteroso e generoso perché, quantomeno, crea un paio d’occasioni da rete oltre al gol e non subisce nulla nemmeno in inferiorità numerica. Tanto basta per strappare i tre punti ad un Soccer Team che privo di La Grotteria risulta abbastanza spuntato. Ecco perché il dg Braghin sta pensando di rinforzare il reparto offensivo, ecco spiegato perché circola insistentemente il nome dell’ottimo Fabio Bravo, trequartista classe ’89 in forza alla Giacomense. In cambio ai grigiorossi dovrebbe finire uno tra Iocolano (più probabile) e Madiotto.
Si chiude qui (e con qualche recriminazione soprattutto per Crocetti che per due volte si è visto fermare ingiustamente, fuorigioco inesistente e un fallo da ultimo uomo non ravvisato, pochi attimi prima di colpire a rete) il primo autunno-inverno giallorosso in Prima Divisione. Un punto sopra la zona calda e progressi che rimangono evidenti, nonostante le ultime due sconfitte consecutive, rispetto al Bassano inesperto e sbarbatello di fine agosto. Qualcosa va messo a punto, ok. Ma un paio di giusti innesti in una squadra quadrata e dotata di spiccata personalità come questo Soccer Team sono una cosa. Gli stessi innesti nel Bassano visto ad inizio stagione avrebbero un effetto nettamente più attutito. Si pensi allo scorso campionato quando Crocetti, Baido e Caciagli cambiarono il volto di una squadra che non vinceva quasi mai ma dove pure le sconfitte erano ridotte al minimo. In più quest’anno c’è Jaconi, e non è cosa da sottovalutare.
Le scelte. Nel gelo di Ferrara i giocatori con caratteristiche offensive son sempre tre ma è evidente che uno così non lo puoi sostituire. Uno così è Christian La Grotteria, il centro di gravità attorno al quale gira il firmamento giallorosso (e che probabilmente avrebbe bisogno di un convincete alter ego). Jaconi privo anche di Guariniello si affida a Raffaele Baido. In realtà il Bassano disegnato sul rettangolo verde sa molto di albero di Natale visto che Baido galleggia molto più spesso sulla linea di Venitucci che su quella del centravanti Crocetti.
Attenzione&abnegazione. Eppure la partenza a razzo della formazione di Bassano del Grappa a momenti frega la Spal. È Venitucci ad alimentare speranze, poi evaporate, con una percussione per vie centrali accarezzando la sfera prima di scaricare una bomba che Ravaglia va a togliere dal sette. Un minuto dopo è il terzino Belleri a rischiare l’autogol nel tentativo di sbrogliare una situazione intricata. Ma si tratta pur sempre di una fiammata iniziale che manda in fumo d’un colpo quasi tutto il combustibile messo da parte per incendiare il confronto. Da lì in avanti tanto gelo e poche emozioni.
Il canovaccio tattico della partita diventa lampante ben presto. Un Bassano aggressivo, corto e determinato attende l’avanzata della Spal per rubare palla e ripartire. Ma con un importantissima discriminante. L’assenza di La Grotteria obbliga i giallorossi a cercare ripartenze manovrate palla a terra. Ecco dunque che al posto del lancione calibrato alla ricerca delle spalle larghe del Gaucho il pallone viene recapitato rasoterra a Venitucci e Baido, che si cercano costantemente. Ma se l’iniziativa e la volontà di mettere in atto tale gioco è lodevole gli effetti non sono proprio quelli desiderati perchè un attacco così leggerino fatica a mettere in crisi la corazzata difesa dei ferraresi. Dall’altro lato del campo è Cippo Cipriani il pericolo numero uno ma, stretto nella morsa Pellizzer-Porchia, combina poco o nulla cosicché la pressione spallina diventa un inconcludente esercizio di possesso palla. Anzi, addirittura la svolta del match potrebbe materializzarsi al 44’ quando un repentino lancio di Mateos imbecca Crocetti che si trova con il solo numero uno biancoazzurro a tra lui e il gol. Tutto vanificato da un intervento fuori luogo del guardalinee che ferma il centroavanti apparso in posizione regolare.
Lampo Smit, decide Cipriani. Se il primo tempo si chiude con le proteste giallorosse nei confronti del direttore di gara la stessa cosa capita alla ripresa del gioco. Al 5’ Crocetti elude con il corpo l’intervento di Rossi, si invola verso la porta ma lo stesso terzino lo ferma in maniera fallosa. Il secondo giallo sarebbe più che sacrosanto ma l’arbitro decide di chiudere entrambi gli occhi e lasciar correre. Al 7’ Grillo è chiamato in causa per la prima volta sul tiro a fin di palo di Migliorini: è il segnale che la Spal che è entrata in campo nella ripresa è più avvelenata e cattiva di quella vista nei primi 45 minuti. Il Bassano si fa schiacciare, non riesce più a ripartire e si affida a lunghi lanci di scarico che son facile preda della difensiva spallina. La supremazia territoriale dei padroni di casa da così i suoi frutti. Vlado Smit lascia sul posto Lorenzini e Basso, calibra un filtrante per Cipriani che giustizia Grillo in uscita da bomber consumato. È il 13’ e su quel gol la Spal costruirà le sue fortune. La situazione si fa dannatamente complicata ma i giallorossi provano immediatamente a scuotersi tanto più che gli uomini di Notaristefano rimangono in dieci uomini al 18’ per uno stupido fallo di reazione di Smit su Pellizzer. Al 25’ l’occasione estemporanea capita a Mateos, sugli sviluppi di una punizione di Porchia, ma la sua conclusione è murata in modo rocambolesco da Baido. Al 31’ Jaconi prova ad imprimere un cambiamento alla partita inserendo Criaco per Caciagli, tra l’altro già ammonito e a rischio espulsione nel tentativo di bypassare sulle fasce la solida difesa ferrarese e, contemporaneamente, Venitucci scala al centrocampo. Ma il tentativo rimarrà vano e la panchina non aiuta il tecnico, non riservandogli grandi possibilità di manovra visto che è composta da due terzini (Veronese e Martina) un jolly non propriamente offensivo (Beccia), un centrocampista difensivo (Niada) e un solo attaccante ma ancora acerbo (Madiotto). Di sicuro anche di questo si terrà conto in sede di mercato di riparazione.
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