Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
4-11-18 Settembre 2025
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Redazione
Bassanonet.it
Pubblicato il 05-10-2009
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Per chi ancora non lo conoscesse, il Muro di Sormano entrò nel percorso del Giro di Lombardia nel 1960, quando il patron Vincenzo Torriani decise di aggiungere questa nuova salita, breve ma dalle pendenze fortissime, dopo il tradizionale passaggio sul Ghisallo e prima dell'arrivo a Como. La salita si rivelò così dura che molti professionisti furono costretti a scendere di bicicletta e proseguire a piedi. Nella serata di sabato 26 settembre questa salita è stata presa d’assalto da La Carica dei 101: una cronoscalata aperta a tutti organizzata dal Ciclo Team Canzo e la Ciclistica Erbese. Special guest della manifestazione, giunta quest’anno alla III edizione, Simone Temperato che ha entusiasmato il folto pubblico accorso sul Muro. Temperato, già autore di numerose ascese “in impennata”, è riuscito a conquistare anche il Muro di Sormano su una ruota sola. Partito come apripista della cronoscalata, il Magico Tempe ha percorso la durissima erta in equilibrio sulla ruota posteriore, in poco più di 14 minuti. Prima del tentativo aveva confessato: «Il Muro non dà respiro, spero di poter prendere fiato qua e là, ma sarà dura arrivare al traguardo, sarà una sfida al limite delle mie possibilità, se superare il “muro” compirei un’impresa unica al mondo ...». Una sfida che aveva suscitato fin da subito l’incredulità della gente del paese e di molti appassionati delle due ruote che per l’occasione sono accorsi ad assistere le gesta dell’atleta vicentino. Alla fine, non ha nascosto la sua soddisfazione: «Questa è una salita micidiale, che ha fatto la storia del ciclismo. Anche grazie all’incoraggiamento del pubblico, ancora una volta ho dimostrato che l’impossibile non esiste».
Magico Tempe