Pubblicato il 18-10-2015 17:16
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Pari e patta

Uno scontro senza esclusione di colpi che termina senza né morti né feriti. Bassano e Alessandria non riescono a superarsi nonostante la grandissima intensità messa in campo da entrambe le compagini.

Pari e patta

Bassano e Alessandria hanno aspramente lottato senza però riuscire a superarsi (foto Claudia Casarotto)

BASSANO – ALESSANDRIA 0-0

Bassano Virtus (4-4-2): Rossi 7; Toninelli 6, Barison 6,5, Bizzotto 6,5, Semenzato 6,5; Falzerano 7 (st 30’ Voltan 6,5), Misuraca 7, Cenetti 7, Iocolano 6; Pietribiasi 6,5 (st 30’ Fabbro 6,5), Germinale 6,5 (st 16 Candido 6).
A disp.: Costa, Bortot, Zanella, Stevanin, Gargiulo, Fella. All.: Sottili

Alessandria (4-3-3): Nordi 6; Celjak 7, Morero 7, Sosa 7, Sabato 6; Nicco 6,5 (st 23’ Vitofrancesco 6), Mezavilla 6,5, Branca 6; Marras 7 (st 34’ Fischnaller 6,5), Bocalon 6 (st 16’ Marconi 6,5), Boniperti 6,5.
A disp.: Vannucchi, Sirri, , Cittadino, Picone, Loviso, Terigi. All. Gregucci


ARBITRO: Di Ruberto di Nocera Inferiore
RETI: -
SPETTATORI: 1300
AMMONITI: Misuraca, Semenzato, Bizzotto, Marconi
ESPULSI: Morero
ANGOLI: 6-6
RECUPERO: pt 1’; st 4’

Bassano del Grappa. Tanto tuonò che alla fine non piovve. Soccer Team e Alessandria sono colpite da assenze importanti ma, messe alla prova, le rispettive rose dimostrano di essere altamente competitive. Le assenze di Davì, Proietti e Martinelli sono risolte da Sottili impiegando il solito positivo Barison ma soprattutto abbassando Misuraca sulla linea dei centrocampo (più che positivo sia per qualità che per quantità) ed affiancando Germinale a Pietribiasi in prima linea. Ciò premesso, si può dire di aver assistito ad una gara estremamente combattuta, una partita d’altissimo livello sia a livello tattico che fisico (qualcuno l’ha associata – per capirci – ad un incontro di serie B), giocata con gran veemenza ma che è rimasta orfana dell’episodio o giocata individuale che poteva indirizzare i tre punti da una parte o dall’altra. Le difese, ma mai come stavolta è corretto parlare di fase difensiva, hanno fagocitano i tentativi avversari tanto che le uniche occasioni degne di questo nome capitano a Pietribiasi, traversa sul finire del primo tempo e tiro sul quale Nordi rischia di fare un regalino ai bassanesi, e a Mezavilla, colpo di testa pericolosissimo nell’ultimo dei quattro nel quarto minuti di recupero del secondo tempo – che fa arrabbiare come una furia Sottili!

Con il coltello tra i denti. Bassano-Alessandria si tramuta ben presto in un classico scontro d’alta classifica nel quale le forze in campo si equivalgono e si annullano. Non fraintendiamo però, nessuna delle due squadre scende in campo per speculare, in particolar modo il Soccer Team dimostra di avere il piglio giusto, che fa rima con grande intensità fin dal fischio d’inizio, per inseguire il bottino pieno. In questa fase Falzerano è ficcante, mette in campo la personalità necessaria a puntare e saltare l’uomo e mettere nel mezzo quei palloni che sono il sale del 4-4-2 scelto per l’occasione da Sottili. Si, 4-4-2 perché non c’è un fantasista in appoggio alla punta centrale ma due centravanti veri: Pietribiasi con Germinale. Passata la buriana iniziale, però, l’Alessandria si riorganizza a partire da due centrali difensivi di prim’ordine e prende le misure ai giallorossi. Ecco dunque che ne esce il match descritto in apertura, con i due sodalizi che si fronteggiano, lottano, sbuffano, cercano di superarsi con la forza dei nervi, la resistenza fisica e una concentrazione maniacale. Inevitabilmente i giallorossi pagano qualcosa alle assenze e ad un assetto nuovo ma non arretrano un centimetro, anzi continuano a farsi preferire pur nel generale equilibrio.

Il tentativo. C’è curiosità nell’intervallo per capire che piega potevano prendere le cose con l’inizio del secondo tempo. In realtà la curiosità è presto saziata: non cambia nulla. Bassano e Alessandria continuano a fronteggiarsi, continuano a scornarsi in tutte le zone del campo. Lo squillo abbagliante, quello che potrebbe venire da uno Iocolano ad esempio, tarda ad arrivare. E dove non arriva la squadra o il singolo, può intervenire l’allenatore. Sottili attende il momento giusto, ossia che le energie inizino a venire meno e le distanze tra i reparti rispettate sempre più faticosamente, per muovere le sue pedine. Al gran lavoro sporco di Germinale (assieme a Pietribiasi) a sfiancare la retroguardia avversaria sostituisce la qualità di Candido, purtroppo non ancora al meglio, e successivamente Fabbro-Voltan per Pietribiasi e Falzerano. Tutto giusto, tutto bene ma anche Gregucci muove le sue pedine e comunque l’Alessandria non molla niente. Anzi.

Rabbia Sottili. A tre minuti dal 90’ Morero stende Fabbro e viene espulso. Poco prima i grigi si lamentano per un tocco di braccio in area di Bizzotto (tra spalla e petto) ma questo sarebbe il momento giusto, con l’uomo in più, per mettere pressione all’Alessandria e cercare l’episodio vincente. Ed invece capita il contrario. I piemontesi tengono lontana la palla dalla loro area e, addirittura, vanno vicini alla rete del trionfo al 94’ sugli sviluppi di un corner nel quale i giocatori ospiti in area del Bassano sono appena tre. E per il mister il «mettere a repentaglio almeno un punto dopo una gran prestazione» - afferma Sottili – provoca una rabbia cistallina. Per fortuna la beffa è stata solo sfiorata.

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