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Il cemento di fronte alla villa
A Cassola previsto un progetto di edificazione nell'area verde a nord di Villa Ca' Baroncello. La denuncia della sezione di Bassano di “Italia Nostra”: “L'integrità dell'unicum paesaggistico della villa è in pericolo”
Pubblicato il 28 mag 2011
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Passando in automobile lungo via Ca' Baroncello, l'edificio passa quasi inosservato.
Ma in realtà Villa Ca'Baroncello - Sarcinelli - Bortolotto - Andretta rappresenta uno dei patrimoni storico-architettonici più ragguardevoli della cintura urbana bassanese. Ubicata nel territorio del Comune di Cassola, l'area pertinente alla storica dimora si trova oggi al centro di un nuovo progetto di edificazione che prevede nuove costruzioni nell'area verde prospiciente la villa, visibile nella fotografia.
Sul nuovo intervento edilizio interviene pubblicamente la sezione di Bassano del Grappa dell'associazione “Italia Nostra”, che in un comunicato - trasmesso alle redazioni dal segretario, arch. Carmine Abate - prende posizione sul progetto urbanistico.
L'area verde interessata dal nuovo intervento edilizio. Sullo sfondo, Villa Ca' Baroncello
“La sezione di Italia Nostra di Bassano - afferma il comunicato dell'associazione - esprime profonda preoccupazione per il progetto di edificazione di 2000 m3 nell’area verde a nord di Villa Ca’ Baroncello. In un’area sottoposta a una pressione edificatoria elevatissima e oramai priva di aree verdi relegate in contesti marginali, il Comune di Cassola firma un accordo con un privato, che appare fortemente sbilanciato rispetto alla missione istituzionale di scelte ambientali consapevoli che ci si aspetterebbe da una pubblica amministrazione.”
“A compensazione di altri diritti edificatori importanti spettanti dai Piani Particolareggiati (PP1, PP2 e PP3) - informa ancora “Italia Nostra” - il privato rinuncia a parte dei metri cubi e ottiene in cambio dal Comune di edificare sull’area retrostante la Villa in una area classificata R1 = tessuto storico. La sovrintendenza ai Beni Architettonici di Verona, interpellata, conferma che la Villa è inserita nei beni architettonici con un Decreto che risale al 1914 e che non è stato confermato dalla legge di tutela del 1939.”
“Il sindaco - continua il comunicato - giustifica così l’intervento : “la classificazione dell’area a tessuto storico non trova una convincente ragione di tutela della vicina villa Cà Baroncello, in quanto l’area in oggetto è separata da una strada e appare del tutto isolata rispetto al bene oggetto di tutela”(dalla Relazione Programmatica del Sindaco).”
“La logica - prosegue la nota - è sempre la stessa: si lascia degradare una zona del proprio territorio e poi la si dichiara persino non più degna di riqualificazione e tutela; ai fini di far cassa e spendere risorse in attività ordinaria e non certo in opere pubbliche significative - come troppo spesso vantato nei Piano degli interventi - si regala il territorio alla speculazione.
Si sta costituendo in questi giorni un comitato di cittadini che hanno già espresso attraverso i consiglieri di minoranza le preoccupazioni per la qualità della vita del comune di Cassola.
Cosa lasceremo ai nostri figli: inquinamento acustico, invasione di auto, una viabilità soffocante e altri centri commerciali? Forse stiamo pensando che non nascano più bambini? Le scelte sul territorio modificano le condizioni di tutti e chiudono alternative possibili di civiltà. E’ invalso l’uso di ingannare i cittadini considerando nel computo generale del verde a disposizione, quelle aeree di campagna che sono lontanissime da ogni vera fruizione utile al vivere civile.
“Qualcuno - conclude l'intervento della sezione bassanese di “Italia Nostra” - ha pensato alla viabilità in zona Ca Baroncello? Ciclisti e pedoni rischiano la vita ad ogni metro e le fasce deboli (anziani, mamme, bambini) non hanno diritto di cittadinanza. Quando la tutela dell’integrità fisica di un territorio non è in primo piano e la politica dimentica storia, cultura e identità dei luoghi, il danno fatto alla nostra terra diventerà irreversibile.”
Non ma non c'è solo Villa Ca' Baroncello tra le questioni che in queste ore stanno a cuore alla sezione “Italia Nostra” di Bassano. Con un secondo e ancora più duro comunicato, l'associazione cittadina esprime forti critiche al progetto di viabilità dell'Amministrazione comunale di Bassano del Grappa che cambierà i connotati all'area di Piazzale Giardino, all'imbocco di viale dei Martiri. Ma di questo ci occupiamo in un altro articolo.
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