Ultimora
Associazioni
26 mag 2026
A Bassano nasce VERA, la nuova Associazione degli ex studenti dell’Istituto Einaudi
Salute
26 mag 2026
Il Grifone, bilancio positivo per "Dì Salute": esaurite le visite mediche gratuite
Lettere in Redazione
26 mag 2026
Tutti a cena dopo il Consiglio: lo scatto bipartisan riaccende il dibattito sull'astensionismo
Politica
26 mag 2026
Terremoto nella Lega a Nove: si dimette in blocco la storica sezione guidata da Zanon
Geopolitica
26 mag 2026
Xi Jimping presto in Corea del Nord: diplomazia, sicurezza e nuovi equilibri asiatici
26 May 2026 21:51
Rogatoria del pm alle Maldive, chiesta anche la telecamera dei sub
26 May 2026 15:34
Salone Nautico di Venezia, La Russa alla cerimonia di apertura
26 May 2026 14:39
Stupro alla stazione di Rovigo, prima condanna in tribunale
E Magnasco va all’Expo
Risolto l'arcano della mancata comunicazione sul dipinto del Museo Civico prescelto per la mostra "Il tesoro d'Italia" allo Spazio Eataly di Expo 2015. L'opera infatti è partita solo oggi. Ne dà notizia (finalmente) il Comune di Bassano
Pubblicato il 02 lug 2015
Visto 4.139 volte
Ecco perché non avevamo ancora sentito parlare del dipinto del Museo Civico di Bassano, il “Refettorio dei frati francescani osservanti” di Alessandro Magnasco, all’Expo 2015. Il dipinto è infatti partito solamente oggi con destinazione Milano, dove sarà esposto alla mostra “Il tesoro d’Italia” al padiglione Eataly, inaugurata il 22 maggio scorso.
Ne dà notizia (finalmente) l’Amministrazione comunale di Bassano del Grappa, con un comunicato trasmesso in redazione, che pubblichiamo di seguito:
Alessandro Magnasco: “Refettorio dei frati francescani osservanti “ (1730-1740), particolare
COMUNICATO
Lo strepitoso «Refettorio dei frati francescani osservanti» uno dei capolavori più ammirati dei Musei civici bassanesi è partito oggi (giovedì 2 luglio) alla volta dell’Expo di Milano. È una delle opere chieste in prestito per la composizione della mostra «Il tesoro d’Italia» una galleria di opere, tra pittura e scultura, dal Trecento al Novecento, curata da Vittorio Sgarbi per raccontare il gusto italiano.
La scena che il Magnasco squaderna nel grande dipinto, scenograficamente descritta con minuzia di particolari, presenta i frati ben lontani dallo spirito fondatore dell’ordine francescano ed accomodati a lunghe ed affollate tavolate, apparecchiate in biancorosso, dove pietanze e bevande vengono servite in abbondanza. Ce ne sarà per tutti, anche per i gatti.
Vivesse ai giorni nostri un tipo come Alessandro Magnasco (Genova 1667 – 1749) sarebbe in probabile sintonia con le posizioni di Carlin Petrini per un consumo consapevole, equo e sostenibile. La sua tela, dipinta attorno al 1740, sottintende infatti un richiamo alle istanze di rigore portate avanti da alcuni rappresentanti dell’ordine stesso, tra i quali il più grande predicatore del tempo, il cappuccino padre Gaetano Maria da Bergamo, contemporaneo di Magnasco.
Se la mostra milanese intende riepilogare i diversi linguaggi artistici che contraddistinguono le diverse regioni italiane, la tecnica pittorica del Magnasco rinvia qui alla tradizione veneta nell’uso vibrante del colore dove pennellate “di tocco” lumeggiano con bianchi filamenti tutta la scena, mentre la tavolozza dei colori, tutta giocata sui toni dei bruni e dei grigi, viene contrappuntata a tocchi di bianco, rosso ed azzurro, percettibili solo a brevissima istanza.
Ancora una volta un’opera del patrimonio museale bassanese viene chiamata a contribuire ad un’operazione di grande richiamo. Il dipinto, che vanta il più recente prestito allo Szépművészeti Múzeum, il Museo nazionale di Belle Arti di Budapest, con la mostra “Da Caravaggio a Canaletto” (Budapest, 25 ottobre 2013 – 14 febbraio 2014), resterà a Milano, Spazio Eataly, fino al 31 ottobre 2015.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
22 mag 2026
Alunni bendati a Marostica, continua lo scontro politico: la nota di Fratelli d'Italia
Visto 13.344 volte
Attualità
20 mag 2026
Caso Marostica, la pedagogia oltre l’ideologia: «L’empatia si impara sul campo, non sui libri»
Visto 13.333 volte
Geopolitica
22 mag 2026
ONU e Unione Africana esprimono preoccupazione per le tensioni in Etiopia
Visto 12.340 volte
Attualità
22 mag 2026
Welfare unico tra Bassano e Altopiano: nasce il consorzio sociale dei 23 Comuni
Visto 11.992 volte
Attualità
22 mag 2026
Arte e fede nel cuore di Bassano: nasce il nuovo itinerario delle chiese monumentali
Visto 11.518 volte
Attualità
23 mag 2026
Escalation di furti e rapine: è allarme sicurezza nei supermercati
Visto 10.600 volte
Attualità
23 mag 2026
Scuola, oltre 1600 firme contro i blitz di Valditara a Marostica
Visto 9.797 volte
Attualità
20 mag 2026
Sicurezza, Bassano firma il protocollo in Prefettura: telecamere e presidi fissi contro i «maranza»
Visto 9.289 volte
Attualità
20 mag 2026
Scuola e migranti, il dirigente difende il progetto educativo: «Nessun indottrinamento, percorso condiviso con le famiglie»
Visto 8.375 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.353 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.564 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.518 volte
Politica
22 mag 2026
Alunni bendati a Marostica, continua lo scontro politico: la nota di Fratelli d'Italia
Visto 13.344 volte
Attualità
20 mag 2026
Caso Marostica, la pedagogia oltre l’ideologia: «L’empatia si impara sul campo, non sui libri»
Visto 13.333 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.707 volte
Geopolitica
22 mag 2026
ONU e Unione Africana esprimono preoccupazione per le tensioni in Etiopia
Visto 12.340 volte
Attualità
16 mag 2026
Alunni di Marostica distribuiscono cibo ai migranti: scoppia il caso politico dopo il video virale
Visto 12.267 volte