Ultimora
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
Xausa e Effetto
L’oggi e il domani del Teatro Astra: intervista all’architetto Roberto Xausa, consulente della proprietà Zetafilm Srl. Tra lo stato dell’arte del ripristino del tetto e l’idea del partenariato pubblico/privato
Pubblicato il 24 feb 2022
Visto 9.637 volte
C’è una persona che, circa l’oggi e il domani del Teatro Astra, è pienamente informata sui fatti. Anche perché, per motivi professionali, li vive dal di dentro.
È l’architetto Roberto Xausa, di Marostica, contitolare dello studio di architettura, ingegneria e edilizia privata e pubblica Bertacco & Xausa di Bassano del Grappa, volto notissimo alle cronache territoriali anche nella sua veste di presidente della Fondazione Banca Popolare di Marostica-Volksbank. Ma questa volta lo intervisto nel suo ruolo di professionista, essendo l’arch. Xausa il consulente della Zetafilm Srl, società proprietaria dell’immobile del Teatro, per gli interventi di ripristino e di messa in sicurezza del tetto dopo il crollo di un settore della copertura del 15 giugno dello scorso anno.
Attualmente l’immobile dell’Astra è ancora sotto sequestro giudiziario, ma il primo step dei lavori di sistemazione del tetto, con la famosa gru collocata in viale dei Martiri, è stato eseguito. L’intervento di ripristino del tetto danneggiato non è ancora terminato e la sua conclusione è una condizione preliminare obbligatoria all’eventuale e sospirato accordo di compravendita del teatro tra gli attuali proprietari privati e il Comune di Bassano del Grappa.
L'architetto Roberto Xausa (foto Alessandro Tich)
Ma Xausa, e con lui la Zetafilm, guardano già oltre. E dal loro cappello a cilindro esce un’ipotesi, o per meglio dire una vera e propria proposta, rivolta all’amministrazione comunale se e nel momento in cui il Teatro Astra diventerà un bene di proprietà pubblica, da ristrutturare e da riammodernare all’uopo: dall’acquisto del bene al partenariato immobiliare coi privati.
Architetto Xausa, qual è l’attuale stato dell’arte in merito ai lavori di ripristino del Teatro Astra?
Dopo i fatti del 15 giugno del ’21, ci sono stati vari incontri con la Procura, con i legali, con la Sovrintendenza, con il Comune e quant’altro, ma il giorno più importante è stato il 3 novembre 2021 perché in quella data sono state dettate le azioni e i tempi per arrivare alla prima fase dei lavori. In quell’incontro del 3 novembre - presenti la Sovrintendenza, il Comune, il CTU del giudice, i rappresentanti e i tecnici della Zetafilm - abbiamo deciso e verbalizzato che i lavori di copertura del foro del tetto dovevano essere fatti entro il 20 dicembre. Devo dire subito che grazie alla sinergia tra Zetafilm, impresa edile e tecnici queste opere sono state bene organizzate e scansite in tempi molto brevi. E in effetti abbiamo verbalizzato la fine lavori il 14 dicembre, quindi con 6 giorni in anticipo. È importante questo, perché dimostra che Zetafilm, attraverso i suoi partner e collaboratori, ha voluto rispondere positivamente nei termini assegnati. Da quel momento le cose si sono tecnicamente fermate.
Perché fermate?
Perché l’ambiente non ha ancora avuto la liberatoria per cui noi abbiamo le chiavi per entrare. C’è bisogno del dissequestro, perché altrimenti noi non abbiamo titolo per andare lì dentro. L’immobile rimane chiuso. Ma io sono fiducioso, e lo siamo tutti, che nel giro di qualche settimana il dissequestro si possa fare. Questa cosa è molto importante perché ci permetterebbe di poter accedere, con le dovute precauzioni perché naturalmente l’ambiente non è sicuro, e di poter fare il rilievo dettagliato di quella che è la condizione reale di tutto il tetto. Per poterlo fare, la Sovrintendenza ci ha già detto che accetta di poter far sì che i soffitti esistenti, che nascondono il tetto, possano essere tolti, e che vengano messe in luce tutte le capriate, che sono dieci. E quindi controllare, rilevare e capire quali capriate sono sane e quali non lo sono, quali sono da togliere e quali da sistemare. Operazioni che vanno condotte ad una ad una, non si possono fare senza vederle, senza toccarle e senza fare degli assaggi. Dopodiché, certamente, Zetafilm potrà decidere modi e forme per fare questo tipo di intervento. Tutto questo per mettere in sicurezza la “scatola”. Noi abbiamo una scatola e dobbiamo sistemare il tetto.
Poniamo il caso che al termine dei lavori di sistemazione si arrivi all’acquisto dell’Astra da parte del Comune. La “scatola” va comunque ristrutturata, riadeguata e trasformata in un teatro al passo coi tempi, coi relativi e ingenti costi per il bilancio comunale. Da parte vostra viene prospettata una soluzione rivolta al Comune che va al di là del puro atto di compravendita. Di cosa si tratta, per quello che può dirmi?
Noi stavamo valutando la possibilità non di vendere l’Astra, fine a sé stesso, e il Comune lo compra e basta. Ma di arrivare a far sì che il Comune possa intraprendere il percorso del partenariato, questa “parola magica” riferita a un’attività che collega il privato con il pubblico. Il partenariato è una modalità di esecuzione di opere pubbliche molto diffusa in tutta Europa, meno diffusa in Italia, più diffusa in Lombardia, meno diffusa in centro e sud Italia. Nel Veneto comincia ad aprirsi. Praticamente è il cosiddetto leasing in costruendo. Cioè l’ente pubblico, conoscendo a monte i costi e le tempistiche dell’opera, fa una convenzione con un’ATI, associazione temporanea d’impresa. L’ATI è composta da una banca e da un’impresa.
Una banca e un’impresa di che tipo?
Una delle 4-5 banche che in Italia operano nel partenariato e una delle imprese che operano nel partenariato. Perché non tutte lo fanno: ci vogliono imprese solide e banche solide. Il Comune bandisce una gara di appalto da cui risulterà l’ATI vincitrice. A quel punto il progetto viene gestito dall’ATI insieme al Comune. L’ente pubblico stabilisce i livelli di intervento e i suoi obiettivi e l’esecuzione spetta all’ATI che è impegnata, previa fideiussione, a fare quell’opera a quel costo e in quei tempi. Il partenariato prevede questo meccanismo normativo che permetterebbe quindi al Comune di poter autorizzare una banca e un’impresa a fare quell’opera entro i termini e i tempi che saranno concordati assieme. E già questa è una bella cosa perché il Comune non deve fare altro.
Ma questa è solo un’idea, una proposta, o è già qualcosa di più?
È qualcosa di più. Abbiamo già fatto degli incontri in Comune al riguardo.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
21 ago 2026
Bassano, Fratelli d’Italia contro gli alleati di governo: «Ci tengono in un angolo, così non si va avanti»
Visto 2.758 volte
Politica
15 ago 2026
Scuole Pascoli, Canova e Case Parolini: c’è più tempo per decidere il futuro degli immobili
Visto 1.385 volte
Politica
15 ago 2026
Ristorazione e turismo senza futuro: la lenta agonia dell'Istituto Maffioli
Visto 1.353 volte
Geopolitica
14 ago 2026
Sviluppi nelle relazioni tra Russia e Siria: Mosca ridimensiona la sua presenza militare
Visto 430 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.818 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.219 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.632 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 21.178 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 20.981 volte
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
Visto 20.900 volte
Politica
28 lug 2026
Bilancio e spiaggetta di Via Pusterla: due passaggi che interrogano la maggioranza
Visto 20.893 volte
Politica
02 ago 2026
Scuola di Marostica, Giovine e Donazzan replicano alle opposizioni
Visto 20.375 volte
Geopolitica
02 ago 2026
La Corea del Nord verso un nuovo invio di truppe in Russia
Visto 20.306 volte
Geopolitica
25 lug 2026
Il Canada si aggiunge al Regno Unito, Giappone e Italia per il programma di sviluppo di un caccia di sesta generazione
Visto 20.283 volte