Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 24-02-2017 14:51
in Attualità | Visto 1.992 volte

Il cerchio e la botte

L'Amministrazione comunale replica al presidente dei commercianti di Bassano Borriero sulla ristrutturazione dell'area Pengo in via Capitelvecchio. Condivise le preoccupazioni dei commercianti ma sottolineati i “vantaggi” dell'operazione

Il cerchio e la botte

L'area Pengo di via Capitelvecchio, interessata dal progetto di ristrutturazione (da maps-streetview.com)

Un colpo al cerchio e uno alla botte. Ovvero un intervento che cerca di dare ragione agli uni, ma anche agli altri. Dove gli “uni” sono i commercianti di Confcommercio Bassano e gli “altri” sono i proprietari privati dell'area Pengo, ex Morassutti-Banca di Romano e attuale Eurobrico, in via Capitelvecchio in città.
È questa la percezione che emerge da un comunicato stampa trasmesso in redazione dall'Amministrazione comunale di Bassano del Grappa sulla questione, salita agli onori della cronaca di questi giorni, della proposta di “ristrutturazione e rigenerazione urbana” del complesso commerciale alle porte della città.
La nota stampa della giunta Poletto è stata diramata in risposta al comunicato, sul medesimo argomento, diffuso martedì scorso dal presidente della delegazione comunale di Bassano di Confcommercio Alberto Borriero.
Oggetto del contendere è la delibera con la quale la giunta comunale ha dichiarato “di rilevante interesse pubblico” la proposta di accordo pubblico-privato, avanzata dalle società Finpengo Spa e Pengo Spa, relativa alla trasformazione dell'insediamento in nuova area direzionale-commerciale. Da una parte i privati realizzeranno, in quella che attualmente è classificata come area degradata, una “grande struttura di vendita” fino a 8000 mq di estensione.
Dall'altra il Comune otterrà come tornaconto, da parte degli stessi privati, un importo complessivo di 200mila euro in opere (piste ciclabili e opere di completamento per la trasformazione di via Carpellina in strada a senso unico) e l'eventuale differenza in denaro. Mancano solo gli obbligatori passaggi in consiglio comunale ma ormai, come abbiamo scritto in un altro articolo, il dado è tratto.
Il progetto del nuovo polo commerciale lungo la strada dove a poca distanza già insistono il Grifone Shopping Center e il dirimpettaio e costruendo centro commerciale di Cassola, dove si trasferirà l'Eurobrico, ha sollevato le perplessità del referente comunale di commercianti Borriero. Dubbi e preoccupazioni - come pure già riferito nel precedente articolo - riguardanti l'impatto socio-economico della futura struttura di vendita, il rischio di ulteriore desertificazione del centro storico, l'effettiva necessità di altre cubature commerciali in città e, non da ultima, la viabilità. Col dichiarato timore, da parte del presidente cittadino della categoria, di un aumento del traffico veicolare e del rischio di creare, in mancanza ancora dell'eternamente atteso piano MAR, un nuovo “effetto-tappo” verso il centro cittadino sulla già congestionata Ss 47.
Da qui il comunicato di replica dell'Amministrazione. Con un primo colpo al “cerchio” riguardante la comunanza di vedute con l'associazione dei commercianti.
“In merito alle osservazioni di Confcommercio sulla proposta di riqualificazione dell'area ex Morassutti - afferma infatti il comunicato -, il sindaco e la giunta comunale sottolineano di condividere le medesime preoccupazioni e il medesimo impegno dei commercianti, peraltro all'interno di un percorso che si esplicita anche in numerose attività di coprogettazione e di realizzazione condivisa di progetti.”
Segue però un colpo alla “botte” in materia di viabilità.
“In particolare - prosegue la nota -, in riferimento alla riduzione dell'“effetto tappo” sulla Statale 47, la proposta permette di avere un unico accesso viario su Via Capitelvecchio, laddove le previsioni attuali rendono possibile l'inserimento di ben più di un accesso rispetto ai due esistenti. Potenzialmente la situazione che si verrebbe a creare in assenza dell'accordo sarebbe quindi peggiore di quella proposta nell'accordo stesso.”
Altra concessione alla “botte” in materia di spazi di vendita.
“In riferimento poi alla superficie commerciale - continua il comunicato -, dagli attuali circa 10.000 mq. già esistenti ci sarà una riduzione a 8.000 mq. di progetto.”
Contentino finale per il “cerchio”. “Infine - conclude l'Amministrazione comunale - è indubbiamente condivisa la volontà di rilancio continuo dell'attrattività del Centro Storico cittadino.”
Risultato? Cerchio-Botte 2-2 e palla al centro.
Insomma, per interpretare liberamente ma oggettivamente il contenuto della replica del Comune: “Condividiamo le preoccupazioni dei commercianti, ma l'intervento è urbanisticamente migliorativo.”
Dal punto di vista del dire e non dire, è un piccolo capolavoro.

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