Ultimora
7 Jan 2026 10:35
Veneto nella morsa del gelo, -22 gradi sulla Piana di Marcesina
7 Jan 2026 10:18
Dalla grafite di scarto al design, ricavi a +15% per Alisea
7 Jan 2026 07:31
Arrestato per stalking contro l'ex, aveva aggredito anche sanitari
6 Jan 2026 17:36
Le spillette della Fenice vanno in ristampa
7 Jan 2026 11:38
Maltempo nei Paesi Bassi, 800 voli cancellati ad Amsterdam-Schiphol
7 Jan 2026 11:33
Lotteria Italia: primo premio da 5 milioni venduto a Roma. All'interno tutti i biglietti vincenti
7 Jan 2026 11:22
Crans-Montana, una folla di giovanissimi al funerale di Tamburi
7 Jan 2026 11:14
A Saint-Tropez l'ultimo addio a Brigitte Bardot, folla ai funerali
7 Jan 2026 11:03
Il capotreno ucciso è stato aggredito alle spalle
Le “Bolle”, per un'intera giornata, sono diventate delle sfere di cristallo.
L'avveniristica architettura disegnata da Massimiliano Fuksas per la famiglia Nardini si è trasformata oggi in un autorevole centro di previsioni sul futuro del nostro pianeta da qui a quarant'anni.
Era questo, del resto, lo scopo di “Benvenuti Capodanno 2050”: il convegno internazionale pensato e promosso dalla Distilleria Bortolo Nardini quale primo appuntamento di un percorso culturale e scientifico che sulla spinta della storica azienda bassanese porterà alla nascita di una Fondazione che si occuperà dei temi e dei problemi del mondo di domani.
Il tavolo dei relatori di "Benvenuti al Capodanno 2050"
L'evento, coordinato dal direttore del Sole 24 Ore Gianni Riotta, ha permesso uno stimolante incontro ravvicinato tra un agguerrito board di teste pensanti, in veste di relatori, e un uditorio di oltre 150 docenti e studenti selezionati, che ha partecipato attivamente al dibattito, a cui si sono aggiunti una quarantina di studenti della Scuola di Giornalismo dell'Università di Bologna che hanno seguito l'incontro via video all'interno di una delle due Bolle di vetro.
Nel corso dei lavori sono emerse importanti indicazioni sui futuri scenari della demografia, dell'economia globale e della questione centrale dell'alimentazione, con gli interventi del politologo americano Jack Goldstone, dello scrittore indipendente e già direttore dell'”Economist” Bill Emmott e dell'imprenditore Guido Barilla, di cui scriviamo in altri articoli del nostro portale.
Uno sforzo congiunto di prevedere “come saremo” in un pianeta dove, fra 40 anni - come ha ricordato Luca Molinari, docente di Storia dell'Architettura Contemporanea dell'Università Napoli II e curatore del Padiglione Italia della XII Biennale di Architettura di Venezia - il 75% della popolazione mondiale vivrà nelle città. I nuovi centri demografici del mondo si chiameranno Manila, Lagos o Jakarta, trasformando le metropoli in megalopoli e obbligando a ripensare i “concetti di città” che si sono sviluppati nel XX secolo.
“Quello che abbiamo davanti - ha detto Molinari - è un secolo di grandi pulizie, rispetto allo sfruttamento urbanistico e ambientale del secolo passato. Se vogliamo combattere la nostra paura di futuro, dobbiamo tornare a pensare liberamente e produrre visioni: e l'architettura, per questo, è un ambito ideale. Nelle città del futuro cambieranno i concetti di spazio pubblico, comunità, natura. Cambierà anche il tempo, perché la vita urbana sarà di 24 ore. Potremo avere filiere di negozi al 12° piano di un edificio, come accade già oggi in alcune città dell'Asia. Gli spazi pubblici serviranno alla mediazione dei contrasti tra le diverse componenti della popolazione, la mobilità sarà pensata per un mondo con meno macchine, e bisognerà rimodellare e riutilizzare il territorio, piuttosto che consumarlo.”
Fra 40 anni, secondo le stime demografiche, la Terra sarà abitata da 9 miliardi di persone. Ma la crescita della popolazione, nelle diverse parti del mondo, dipenderà dalla qualità della vita delle rispettive società. Lo ha sottolineato Francesco Billari, professore di Demografia all'Università Bocconi.
“In passato, e fino a pochi anni fa - ha spiegato Billari - il maggior numero di nascite avveniva nelle popolazioni sottosviluppate. E il fenomeno “più benessere, meno figli” aveva portato studiosi e governi a lanciare l'idea che il miglior contraccettivo è lo sviluppo economico. Ma dal 2005 c'è stato un punto di svolta: si fanno oggi più figli dove si sta meglio. La tendenza vale anche in Italia dove le regioni più feconde non sono più quelle del Sud, come comunemente si pensa, ma il Trentino-Alto Adige, la Valle d'Aosta, la Lombardia. Nel 2050, terminato il calo secolare della natalità nei Paesi oggi poveri, la fertilità sarà messa a frutto in età più avanzata e sarà più alta nelle società più benestanti.”
E la nostra Italia? “Nei prossimi decenni - ha affermato il presidente ISTAT Enrico Giovannini - essere italiani sarà una cosa molto diversa. Nel 2037, secondo le previsioni, la popolazione residente toccherà i 62 milioni, rispetto ai 60 milioni attuali, per poi scendere a 61,5 milioni nel 2050. Ma di questi i cittadini italiani saranno meno di 50 milioni. La componente straniera aumenterebbe dal 7% al 17% della popolazione. Il 15% degli italiani avrà più di 80 anni. Il sistema pensionistico sarà molto meno generoso rispetto ad oggi, col rischio di obbligare molti anziani a lavorare secondo le aspettative di vita. Ma questo libererà risorse per altre forme di spesa sociale legate all'invecchiamento. Chi di noi sarà vivo al Capodanno 2050 avrà un'assistenza sanitaria pubblica e potrà contare su risorse proprie adeguate? La risposta è: probabilmente sì.”
Il convegno internazionale si è avvalso inoltre dell'interessante intervenuto di Miguel Gotor, storico dell'Università di Torino, che ha parlato sul tema “Scenari e previsioni: cosa insegna la storia?” e dei video-contributi di Roberto Saviano, del presidente del Comitato Fondativo del convegno Moisés Naìm, del fondatore di “Slow Food” Carlo Petrini e del card. Carlo Maria Martini.
Il 07 gennaio
- 07-01-2025Baila Moreno
- 07-01-2025L’uomo dei Ponti
- 07-01-2023La conversione di San Sebastiano
- 07-01-2022Omicron di Natale
- 07-01-2022Grazie mille
- 07-01-2021A tutti i costi
- 07-01-2021Mercato sospeso, protesta degli ambulanti
- 07-01-20217 settimane e ½
- 07-01-2020Siamo Messi male
- 07-01-2020Casino municipale
- 07-01-2020Urbi et Sgarbi
- 07-01-2019La festa è finita
- 07-01-2019Apriti Sesamo
- 07-01-2019Privato del Museo
- 07-01-2015San Francesco nel piatto
- 07-01-2015L'Alfiere in Rosa
- 07-01-2014“Le riforme improvvisate della giustizia”: tavola rotonda a Bassano
- 07-01-2014Ore 10, lezione di vita
- 07-01-2013Brolo Bonaguro: gli animalisti plaudono al Comune
- 07-01-2012PDL bassanese, se ci sei batti un colpo
- 07-01-2012Campagna elettorale a tre corsie
- 07-01-2011Dure a morire
- 07-01-2011Moschee: Finco attacca la Diocesi
- 07-01-2010Befane a go-go in Piazza Garibaldi
Più visti
Geopolitica
05-01-2026
La Danimarca acquista missili dagli Stati Uniti nonostante le pretese di Trump sulla Groenlandia
Visto 5.743 volte
Manifestazioni
07-01-2026
Cartigliano, grande partecipazione alla Tombola della Befana
Visto 90 volte
Geopolitica
15-12-2025
La Siria del post Assad tenta di recuperare terreno in ambito internazionale
Visto 9.583 volte
Geopolitica
22-12-2025
L’India beneficia della guerra in Ucraina acquistando petrolio russo a prezzi scontati
Visto 9.373 volte