ADS
ADS

Attualità

E Patierno fa sfilare anche gli alpini

In una scena, grottesca e surreale, di “Cose dell'altro mondo” compaiono anche le penne nere. Il presidente ANA Montegrappa Carlo Bordignon: “Non ne so nulla”

Pubblicato il 04 nov 2010
Visto 3.522 volte

ADS

Potevano mancare gli alpini, in un film ambientato a Bassano del Grappa? Certo che no.
E così, tra le comparse di “Cose dell'altro mondo” - il discusso film del regista Francesco Patierno, con Diego Abatantuono nel ruolo protagonista - ci sono anche le penne nere.
Tre, per la precisione: che questo pomeriggio, in Piazza Garibaldi, hanno preso parte ad una delle scene della pellicola nella parte che racconta il “post cataclisma”, e cioè gli sconcertanti e bizzarri “days after” successivi alla sparizione di tutti gli immigrati extracomunitari a seguito di una terribile tempesta.

La scena con i tre alpini fotografata dalla finestra di Bassanonet. Di spalle, con l'accappatoio, Valerio Mastrandrea

Uno scenario grottesco nel quale, in una piazza vuota con un ammasso di cartoni e sacchi di plastica al centro, il co-protagonista Valerio Mastrandrea gira vestito in accappatoio.
Sul set anche un'auto della polizia locale con i lampeggianti accesi, un grande cartello con la scritta “Kebab prossima apertura” e appunto i tre alpini, che camminano in fila e a passo spedito.
Tra un ciak e l'altro, evitando il filtro impenetrabile della produzione della Rodeo Drive, siamo riusciti ad avvicinare una delle tre comparse col cappello e con la penna, alpino del gruppo di S.Marco della sezione ANA Montegrappa. Oltre al giaccone, veste pantaloni di tuta fermi sotto il ginocchio e scarponi variopinti. “Ci hanno detto di vestirci da alpini alluvionati - ci confida -, di più non so.”
E non sa nulla, al riguardo, neanche il presidente della sezione ANA Montegrappa Carlo Bordignon, da noi contattato. “Non sono stato informato della cosa - ci dice -. Come sezione ANA siamo stati interpellati dal sindaco per la scena del film che si voleva fare sul Ponte degli Alpini, e nulla più”.
Inutile chiedere a Bordignon un suo commento sulla presenza degli alpini in un film dal soggetto volutamente surreale e provocatorio. “Bisogna vedere in che contesto è stata girata la scena - taglia secco il presidente -. Non posso dire nulla.”
Una cosa è certa: la scena in Piazza Garibaldi, comunque la si pensi, sarà di quelle che faranno discutere.
E' un doveroso omaggio all'immagine degli alpini, presenti sempre e comunque nelle situazioni di difficoltà, oppure uno sberleffo alla sacralità del Corpo delle penne nere?
Non ci resta, anche questa volta, che aspettare di guardare il film.

Scopri di più su questi argomenti

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

ADS
ADS

Più visti

2

Politica

28 ago 2026

Se si votasse oggi, come voterebbe Bassano?

Visto 3.353 volte

3

Lettere in Redazione

25 ago 2026

Quattro amici al bar. Ma con vista sulla Provincia

Visto 3.311 volte

4

Musica

24 ago 2026

Derive: un ascolto, un'atmosfera collettiva, un disco

Visto 598 volte

5

Incontri

29 ago 2026

Un settembre rosa-autrice, per Palazzo Roberti

Visto 519 volte

7

Radici

28 ago 2026

I «Porteghi Longhi» e il Porto di Brenta

Visto 443 volte

8

Geopolitica

26 ago 2026

Thailandia, sfuma il progetto del “ponte terrestre”

Visto 420 volte

9

Geopolitica

30 ago 2026

L’Indo-Pacifico oltre Trump

Visto 345 volte

10

Trasporti e Mobilità

28 ago 2026

Carburanti, il Codacons lancia il Comitato "Giù le accise"

Visto 331 volte