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Redazione
Bassanonet.it
La riva destra del Brenta cambia volto
Al via il progetto di riqualificazione della sponda tra gli Scalabrini e il Ponte Vecchio a Bassano. Un intervento in sinergia tra Comune, Provincia e Genio Civile su impulso dei pescatori del “Bacino Acque Fiume Brenta”
Pubblicato il 31-08-2010
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I pescatori, al posto delle trote, questa volta hanno preso all'amo - a fin di bene - tre amministrazioni pubbliche, facendole sedere attorno a un tavolo e promuovendo un rilevante intervento di riqualificazione urbana per la nostra città.
Nasce così, dopo un anno e mezzo di preparativi, il progetto di riqualificazione paesaggistico-ambientale della sponda destra del Brenta a Bassano del Grappa, nel tratto del fiume - particolarmente suggestivo per gli scorci scenografici sul centro storico cittadino - compreso tra l'area Scalabrini, Via Volpato e gli edifici prospicienti l'alveo di Angarano, a pochi metri dal Ponte Vecchio.
Questa mattina, in vista della partenza dei lavori, si è svolto un sopralluogo programmato dal Comune di Bassano, rappresentato dal sindaco Cimatti, con gli altri enti coinvolti nell'iniziativa: la Provincia di Vicenza, il Genio Civile di Vicenza e l'Associazione Pescatori “Bacino Acque Fiume Brenta”.
Il sindaco Stefano Cimatti, l'assessore provinciale Paolo Pellizzari e il presidente dell'Associazione Pescatori "Bacino Acque Fiume Brenta" Rolando Lubian con uno dei due progetti di riqualificazione della sponda
“Abbiamo raccolto l'invito dei pescatori - ha dichiarato l'assessore provinciale ai Beni Ambientali Paolo Pellizzari - che ci hanno rimarcato la necessità di un progetto di riqualificazione spondale del Brenta in prossimità del Ponte degli Alpini. Non parliamo di qualche “lavoretto” di ripristino, ma di un intervento di risistemazione generale realizzato in sinergia con Il Comune e il Genio Civile, ognuno per il proprio ambito.”
La riqualificazione della sponda, che si sviluppa attraverso alcuni importanti interventi di ingegneria ambientale, sarà il frutto dell'integrazione di due progetti distinti.
Il primo - promosso congiuntamente da Comune e Provincia, per un costo complessivo di 60 mila euro - prevede tra le altre cose la sistemazione dell'accesso al fiume all'inizio della riva degli Scalabrini, la realizzazione di un nuovo percorso pedonale, la chiusura della “cloaca” sottostante a Via Volpato e il nuovo rivestimento in sasso del muro di riva attualmente in cemento, che ospita ancora il “pugno nell'occhio” della bandiera tricolore dipinta in occasione dell'Adunata degli Alpini 2008.
Interventi che partiranno non appena sarà individuata la ditta aggiudicataria dei lavori.
Il Genio Civile, dal canto suo, è titolare di un progetto i cui lavori inizieranno invece entro questo mese di settembre.
Come anticipato dal dirigente del Genio Civile di Vicenza ing. Luigi Fietta, l'intervento prevede il rinforzo del letto del fiume e dell'asse di corrente con elementi in calcestruzzo e massi ciclopici a secco e la realizzazione di una scala di risalita per i pesci, per un importo di 110 mila euro finanziato dalla Regione Veneto.
“Quello dei pescatori - ha sottolineato il presidente dell'associazione “Bacino Acque Fiume Brenta” Rolando Lubian - è stato un ruolo propositivo e di raccolta attorno a un tavolo di amministrazioni, e soprattutto di persone disponibili”.
“Questo di Bassano - ha rimarcato invece il progettista, ing. Giuseppe Baldo, intervenuto al sopralluogo assieme al direttore dei lavori geom. Giuseppe Guglielmoni - è uno dei pochi esempi di intervento integrato su fiumi in area urbana, sotto l'aspetto sia naturalistico che idraulico.”
Oltre alla sua valenza paesaggistica - hanno ricordato i presenti - il tratto del Brenta tra gli Scalabrini e Angarano svolge un ruolo importante anche come habitat naturale. E' infatti una zona predisposta alla riproduzione della trota marmorata, specie ittica autoctona che contraddistingue il patrimonio faunistico del fiume.
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