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PROGETTO VALSUGANA: LA “BOMBA” DELL'ESTATE

La bretella a pedaggio di collegamento tra Pedemontana e Valsugana, proposta alla Regione dai privati, perforerà le colline bassanesi. Il progetto presentato ieri in Regione. Sindaci e comunità locali tenuti all'oscuro

Pubblicato il 05-09-2009
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La decisione è stata presa nel cuore dell'estate, le “voci” circolavano da giorni e ieri - con la conferenza stampa dell'assessore regionale alla viabilità Renato Chisso - la notizia è diventata ufficiale.
La Regione Veneto, con una delibera approvata lo scorso 4 agosto, ha preso formalmente atto del progetto di realizzazione “in finanza di progetto” della superstrada a pedaggio “Itinerario della Valsugana Valbrenta - Bassano Ovest ” promosso da un pool di investitori privati: una bretella di collegamento - lunga 18 chilometri - tra la futura Superstrada Pedemontana e l'attuale SS 47 Valsugana in Valbrenta.
Il raccordo, secondo il progetto preliminare presentato dai promotori, si sviluppa per la maggior parte in Destra Brenta per congiungersi alla fine con la SS Valsugana dalla parte opposta del fiume.

La nuova superstrada - secondo il tracciato proposto dai privati, progettato per due terzi in galleria - partirà dall'innesto con la futura Pedemontana a sud di Marsan per poi dirigersi verso nord.
Dall'attuale zona di incrocio tra la “Fratellanza” e la Schiavonesca-Marosticana 248 nei pressi della Centrale del Latte salirà quindi in direzione delle colline bassanesi, che perforerà in galleria per uscire a Campese. L'arteria proseguirà in Destra Brenta, passando per la zona industriale di Campese e toccando il territorio di Pove, e si immetterà nuovamente in galleria sotto il monte Caina per tornare all'aperto a Campolongo sul Brenta in località Contarini.
Qui oltrepasserà il Brenta con un viadotto di altezza presumibile superiore ai 30 metri raggiungendo la parte opposta della Vallata a nord del cimitero di San Nazario. Quindi un ultimo tratto in galleria, con uscita a Rivalta di San Nazario dove il raccordo si innesterà sull'attuale SS 47 Valsugana.
Il progetto interessa sei comuni del nostro territorio: Marostica, Bassano del Grappa, Pove del Grappa, Solagna, Campolongo sul Brenta e San Nazario.
Oltre ai due innesti a sud di Marsan e a Rivalta, il progetto preliminare prevede i due svincoli intermedi di Bassano Ovest e di Bassano Nord: il primo in corrispondenza della Schiavonesca-Marosticana 248 e il secondo all'altezza di Campese.
Il pool dei proponenti privati è composto dalle società “Impresa Pizzarotti & C. S.p.A.”, “Ing. E. Mantovani S.p.A.”, “C.I.S. Compagnia Investimenti Sviluppo S.p.A.” e “Cordioli S.p.A.”.
La proposta di “finanza di progetto” presentata dai privati alla Regione riguarda la “progettazione, costruzione e gestione” dell'infrastruttura, i cui costi dovranno essere ricuperati coi pedaggi.
La Regione ha avviato la procedura che dovrà verificare, tramite bando di gara europeo con scadenza 90 giorni, se esistono proposte di progetto alternative.
Di seguito, ancora la Regione dovrà valutare la pubblica utilità dell'opera e dare alla fine il “via libera” alla gara di progettazione e realizzazione.
Nelle sue dichiarazioni in conferenza stampa, l'assessore regionale Chisso ha di fatto sposato la causa della proposta dei privati.
“La realizzazione della Pedemontana Veneta a pedaggio in tempi ormai certi - ha dichiarato Chisso - rende indispensabile il superamento della strozzatura di San Nazario che impedisce alla Valsugana di esprimere le sue potenzialità come superstrada di collegamento verso Trento e l'Europa”.
Sempre secondo Chisso, l'iniziativa progettuale dei privati rappresenta una proposta “non estemporanea, poco impattante sul territorio, rispondente alla programmazione trasportistica regionale, non lesiva delle autonomie locali e che non richiede da queste alcun contributo finanziario.”
Insorgono nel frattempo i Comuni del nostro territorio interessati dal progetto, che non sono stati mai contattati né interpellati dalla Regione sull'argomento senza disporre, a tutt'oggi, di alcun documento ufficiale sul tracciato e i requisiti progettuali dell'arteria.
Il sindaco di Bassano Stefano Cimatti lancia l'appello: “Appare un'opera devastante, altamente impattante per il nostro patrimonio collinare in Destra Brenta e penalizzante per le comunità locali perché a pagamento. Per opporci, dobbiamo fare fronte comune.”

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE IN PDF SULLA PROPOSTA DI PROGETTO “ITINERARIO DELLA VALSUGANA VALBRENTA - BASSANO OVEST" E' DISPONIBILE NEL SITO UFFICIALE DELLA REGIONE VENETO, A QUESTO LINK:
www.regione.veneto.it/Bandi+Avvisi+Concorsi/Avvisi/Proposta+finanza+progetto+Valsugana.htm

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