Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 17-05-2019 00:09
in Politica | Visto 1.884 volte
 

Fratelli e Sorelle

Il coordinatore nazionale di Fratelli d'Italia Guido Crosetto a Bassano per sostenere Elena Pavan e il voto europeo al partito della Meloni. Elisabetta Gardini e Sergio Berlato: “Andiamo per cambiare l'Europa”. Nuove bordate ai 5 Stelle

Fratelli e Sorelle

I relatori della conferenza stampa. Al centro, tra Elisabetta Gardini e Sergio Berlato, Guido Crosetto (foto Alessandro Tich)

Il commissario e coordinatore per Bassano del Grappa di Fratelli d'Italia Simone Furlan lo presenta come “il big boss”. E in effetti “big” lo è per davvero: per statura e stazza corporea. Guido Crosetto, coordinatore nazionale e cofondatore del partito, interviene a Bassano a sostegno della candidatura di Elena Pavan alle amministrative e del voto alle europee per FdI. Dice che lo fa “come libero cittadino”, non avendo cariche istituzionali o parlamentari in corso. Lo scorso marzo si è infatti dimesso da deputato dopo che la sua richiesta di dimissioni, per tornare a svolgere a tempo pieno il ruolo di presidente dell'Aiad (Federazione delle aziende italiane per l'aerospazio, la difesa e la sicurezza), era stata respinta una prima volta dalla Camera. Già sottosegretario alla Difesa nel governo Berlusconi IV col ministro Ignazio La Russa, il piemontese Crosetto vanta un curriculum politico che, tra le altre cose, comprende tre elezioni al parlamento. In questo periodo, in veste di coordinatore nazionale, sta girando l'Italia a sostegno della campagna elettorale del partito di Giorgia Meloni. Della serie “tutti mi cercano, tutti mi vogliono” se è vero che, come rivela Furlan in conferenza stampa, per avere la sua presenza all'appuntamento odierno c'è voluto un lavoro preparatorio di mesi.
L'incontro si svolge alla “Taverna al Ponte” all'imbocco di via Angarano e i partecipanti arrivano a piedi dal lato di Bassano attraversando il manufatto in ristrutturazione.
C'è anche il tempo per delle foto di gruppo davanti alle transenne del cantiere eterno. “Fatelo passare!” dice all'improvviso Crosetto riferendosi a un cicloturista (con caschetto, zainetto e un cartellino con la scritta “zero emissioni” sulla bici) a cui il gruppo in posa fotografica stava bloccando temporaneamente il transito nel budello del Ponte.
Poi il ciclista, evidentemente un uomo di spirito, e invitato per scherzo a farsi fotografare col gruppo, si fa fotografare veramente con Crosetto, Furlan & C. Chissà come si chiama, da dove arriva e per chi vota. Ma per pochi secondi è diventato un “Fratello d'Italia” anche lui.

Tra i componenti della delegazione compare il volto noto di Elisabetta Gardini, recente “acquisto” di Fratelli d'Italia, che si ricandida al parlamento europeo col simbolo della fiamma tricolore, dopo che cinque anni fa era stata eletta per la terza volta a Strasburgo come capolista di Forza Italia. Elena Pavan, la candidata sindaco della coalizione di centrodestra, arriva in bicicletta subito dopo. Ed è rivolto a lei il primo pensiero di Simone Furlan, davanti ai candidati della lista per le amministrative, aprendo le danze dell'incontro: “Questa è una bella avventura per riportare a Bassano il buon governo”.
Il secondo pensiero del coordinatore locale è per la Gardini: “La sua presenza dà l'apporto di un'importante voce della componente liberale, nell'obiettivo di far diventare Fratelli d'Italia un partito che si allarghi e che rappresenti il centrodestra del futuro.”
Vincenzo Forte, coordinatore provinciale di FdI, ribadisce nell'occasione: “Già dai primi incontri del tavolo di centrodestra abbiamo individuato Elena Pavan come il miglior candidato possibile per Bassano.” Luca De Carlo, deputato e sindaco di Calalzo di Cadore, commissario regionale del partito, si spinge oltre: “Se il centrodestra corre unito, il centrodestra corre per vincere. Noi siamo maggioranza nel Paese e dobbiamo essere maggioranza nei territori.”
“In questa sfida delle Europee c'è il grande slancio di Fratelli d'Italia che vuole con la Lega cambiare il parlamento - dichiara Elisabetta Gardini -. Già dal 2012 il partito ha iniziato il percorso per diventare la “casa del centrodestra”. Sono felice di essere qua e sento una grande positività attorno al partito e a Giorgia.”
Isabella Dotto, assessore alla Trasparenza in quota FdI del Comune di Vicenza, è pure candidata alle Europee. “Sono orgogliosa - afferma - di fare parte di questo che è il partito della legalità, della giustizia, dell'onestà. Senza Sergio Berlato non avremmo avuto nel Veneto l'inchiesta Mose.” E Sergio Berlato, di fianco a lei, già europarlamentare per tre legislature e attuale consigliere regionale, candidato anch'egli al numero 2 della lista di circoscrizione per le Europee dopo la capolista Meloni, esordisce: “Andiamo per cambiare l'Europa.” “L'Europa è fonte di grandi opportunità ma negli anni ha preso una brutta piega - afferma -. Non dev'essere un “Superstato” ma una confederazione di Stati sovrani dove l'interesse nazionale deve venire prima.” Berlato ricorda i punti cardine del programma, sintetizzati nel motto “Dio, Patria e Famiglia”: sostegno alla famiglia naturale e “no gender”, priorità alla Patria e quindi agli interessi nazionali, difesa delle radici cristiane. Ma anche sostegno alle imprese, perché tornino protagoniste e “no vittime delle grandi lobby”. “Non è una risposta la paghetta di Stato, che qualcuno chiama reddito di cittadinanza, ma la risposta è il lavoro, perché il lavoro vuol dire dignità - incalza Berlato -. Speriamo che gli amici della Lega rompano il contratto con i pentastellati e il rispettino il contratto per un centrodestra unito.”

“Questo è un momento di grande operatività per Bassano - dichiara la candidata sindaco Elena Pavan -. Siamo a un bivio: o confermare l'immobilismo degli ultimi 5 + 5 anni, oppure c'è la possibilità di cambiare, andare avanti, far ripartire la nostra città. Bassano è deperita, sono mancate politiche a sostegno. Quello che ha fatto questa amministrazione lo ha fatto in peggio. Il momento è buono, siamo tutti uniti nel centrodestra. E dopo si lavora e si fa ripartire Bassano.”
Guido Crosetto parla per ultimo, come si conviene a un “big boss”.
E inizia ricordando un episodio del suo periodo da sottosegretario alla Difesa, quando riaccompagnò in Italia la bara di un militare artificiere italiano morto in Afghanistan dopo essersi buttato su una bomba per evitare la morte di altre persone.
“Mi sono chiesto se fosse stato un eroe - racconta -. Poi riflettendo mi sono convinto che non è stato un eroe, ma una persona che sentiva la responsabilità della divisa che portava.” “La politica - aggiunge - dovrebbe essere questo: rispetto delle istituzioni. O la politica è una missione che va oltre noi, o non è politica. Questo vale anche nei Comuni.” Segue - in materia di economia e imprese - una nuova stoccata ai 5 Stelle: “Quando tu dici agi italiani che il reddito di cittadinanza può essere utile, che lo Stato ti deve dare un sussidio ma non darti le condizioni per lavorare, è una pazzia.”
“Sono qua - continua il coordinatore nazionale di FdI - perché credo nell'importanza della politica e delle istituzioni. Delle istituzioni ha bisogno la gente normale, le multinazionali no.” “L'Italia - sottolinea Crosetto - ha bisogno di un centrodestra rinnovato che sappia cambiarla profondamente.” E visto che siamo sul Ponte di Bassano, conclude: “Mi auguro di tornare qua senza impalcature e con una nuova amministrazione.”
Beh: sulla “nuova amministrazione”, nel senso di una compagine di colore diverso da quella in scadenza, ognuno pensi ovviamente quello che vuole.
Ma sul “senza impalcature” siamo tutti d'accordo.