Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 16-12-2018 13:58
in Attualità | Visto 2.875 volte
 

Dammi un euRino

Quanto è costato trasportare un rinoceronte da Venezia fino a Palazzo Sturm a Bassano del Grappa? Ve lo diciamo noi

Dammi un euRino

Foto Alessandro Tich

Specchio specchio delle mie brame, quanto costano le iniziative del reame?
Ora che “King Kong Rhino”, il rinoceronte in acciaio specchiato dell'artista taiwanese Li-Jen Shih, è stato inaugurato, per rimanere per un anno sul belvedere di Palazzo Sturm, il monumentale animale inossidabile è a disposizione di tutti gli amanti dei selfie originali e delle foto-ricordo. Non è stato però così per l'intera mattinata di oggi, affollata domenica di dicembre, nella quale il cancello d'ingresso del Palazzo appena restaurato della città turistica di Bassano e della sua terrazza è rimasto chiuso, per essere poi riaperto nel primo pomeriggio da qualche pio addetto comunale. Ma il fatto di vedere lì questa enorme bestia metallica, con le sue zampone ben piantate sul piedistallo posato sul pavimento della panoramica balconata, ci fa dimenticare tutto il lavoraccio che ci è voluto per trasportarla fino a Bassano da Venezia, dove l'opera era esposta ai Giardini della Marinaressa, in Riva dei Sette Martiri, per la Biennale di Architettura.
Certamente non un trasporto semplice, trattandosi di un bagaglio fuori misura (880x220x285 cm) che neanche la Ryanair. Il tutto, ovviamente, a carico del Comune di Bassano del Grappa, beneficiario del comodato d'uso dell'installazione artistica che il suo autore, Mister Shih, ha concesso in prestito per dodici mesi.
La motivazione della presenza a Bassano dell'imponente scultura zoomorfa, più volte spiegata pubblicamente dalla direttrice dei Musei Civici Chiara Casarin, è ormai ben nota: si tratta di un'espressione di arte contemporanea che richiama la xilografia del “Rinoceronte” di Albrecht Dürer conservata a Bassano, immagine-simbolo della mostra sulle incisioni del grande artista tedesco, raccolte nella collezione dei Remondini, che sarà inaugurata la prossima primavera. Da qui l'acquisizione in comodato dell'opera quale “strumento utile alla valorizzazione della ricerca tra antico e contemporaneo, tra tradizione e innovazione e per l'annuncio della mostra della produzione di Albrecht Dürer nella collezione Remondini in quanto il Rinoceronte è l'incisione xilografica più importante dell'artista, di proprietà museale, che sarà esposta all'interno della mostra nel 2019”. È sorta dunque la necessità di provvedere allo spostamento di “King Kong Rhino” dal bacino di San Marco alle rive del Brenta, tramite un appalto rivolto agli operatori economici specializzati nel trasporto e movimentazione delle opere d'arte, vinto dalla ditta Interlinea di Marcon (Venezia).
L'incarico ha riguardato il ritiro dell'opera, la movimentazione e l'imballo, il trasporto da Venezia a Bassano del Grappa, la collocazione del “Rhino” sulla terrazza di Palazzo Sturm, l'assicurazione con formula “all risks” e la fornitura della pedana in legno delle misure di 600x240x30 cm. Totale della spesa a carico del Comune: 18.666 euro, pari a 15.300 euro netti per il servizio di logistica fornito, tutto compreso, più Iva al 22%.
Insomma: dammi un euRino e moltiplicalo per oltre 18.000. La cifra proposta da Interlinea è stata ritenuta congrua ed “esaustiva rispetto a quanto richiesto”, nonché in linea (nomen omen) con i prezzi sondati sul mercato. Bisognerà poi pensare, quando arriverà il momento, al ritiro e movimentazione del rinocerontone alla scadenza del comodato concesso: ma questo sarà un pensiero della prossima Amministrazione comunale.
Operazione per la città a costo zero? Un corno.