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“No alle bombe sul diritto allo studio”

La denuncia di Italia dei Valori: la Camera approva acquisti di armamenti militari per 500 milioni. La stessa somma tagliata per il diritto allo studio. Anche a Bassano parte una raccolta firme indirizzata al ministro dell'Istruzione

Pubblicato il 01 dic 2011
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Diritto allo studio e spese militari: c'è qualcosa che non quadra.
E' quanto sostiene Italia dei Valori, che ha lanciato la campagna nazionale “No alle bombe sul diritto allo studio!”.
“Il 23 novembre in commissione Difesa della Camera - afferma un comunicato a firma di Nicola Canilli, referente bassanese del coordinamento provinciale IdV - sono stati votati programmi d’acquisto di armamenti militari per un valore di 500 milioni di euro: una spesa che porta a 20,5 miliardi i costi militari nel 2011. Questo mentre contemporaneamente per il diritto allo studio nell’anno 2011-12 sono stati stanziati 101 milioni invece dei 600 necessari.”

Per l'IdV "la strategia del buon senso per la ripresa del Paese è investire sulla conoscenza e formazione delle nuove generazioni"

“Caduto il Governo Berlusconi-Bossi - prosegue la nora dell'IdV bassanese - si continua a spendere per commesse militari e questo mentre il 50% degli studenti idonei (più di 70.000) continua a non ricevere la borsa di studio, pur avendone diritto, pur essendo capaci, meritevoli e “privi di mezzi”, come scritto nell’articolo 34 della Costituzione. 25 miliardi all’anno in armamenti e non si trovano 600 milioni per il diritto allo studio! Tagli, negligenza, menefreghismo, ignoranza o forse distruzione consapevole della formazione pubblica e della coscienza critica; pretendiamo che tutto questo finisca e abbiamo pertanto deciso di lanciare un appello e di raccogliere le firme per dire no a quello che consideriamo un vero e proprio bombardamento senza scrupoli sul diritto allo studio.”
“Con la crisi economica e finanziaria che grava sui giovani e sulle loro famiglie - dichiara ancora Canilli - la strategia del buon senso per la ripresa del Paese è investire sulla conoscenza e sulla formazione delle nuove generazioni. Chiediamo copertura immediata di tutte le borse per l’anno accademico corrente e per gli anni successivi attingendo al budget delle spese militari.”
Per tale motivo Italia dei Valori allestirà a Bassano del Grappa degli appositi gazebo per firmare una petizione indirizzata al ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. I banchetti di raccolta forme saranno attivati sabato 3 e giovedì 8 dicembre la mattina in via Verci e per tutta la  giornata di sabato 10 in piazzetta Jacopo da Ponte.
“Sarà anche occasione - conclude Canilli - per conoscere lo schema di riforma di Italia dei Valori su Università e Ricerca, a riguardo di didattica, diritto allo studio, welfare per gli studenti, governance, amministrazione e finanziamenti. Per la difesa del principio delle pari opportunità e del diritto allo studio sanciti nella Costituzione.”

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