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I resti di un capriolo nei bidoni della carta
L'animale scuoiato rinvenuto dagli addetti di Etra tra riviste e cartoni. Ma sono numerosi i ritrovamenti di materiale improprio o di oggetti pericolosi nei contenitori della raccolta differenziata: dai videogiochi ai proiettili di guerra
Pubblicato il 01 dic 2011
Visto 6.052 volte
Li hanno trovati in mezzo a riviste, carte e cartoni. I resti sanguinolenti di un capriolo squartato, in arrivo probabilmente dall'Altopiano di Asiago, sono stati rinvenuti dagli operatori di Etra durante le quotidiane operazioni di svuotamento dei contenitori della raccolta differenziata.
Nei bidoni della carta, in particolare, gli addetti alla raccolta dei rifiuti negli anni hanno ritrovato di tutto: dalle scarpe antinfortunistiche, alle seghe circolari, ai videogiochi.
Ma questa volta è stato superato il limite: e la macabra scoperta di certo non può essere frutto di una semplice disattenzione nella separazione dei rifiuti domestici.
I resti del capriolo rinvenuti dagli addetti di Etra tra i contenitori della carta
Il triste episodio focalizza l'attenzione sull'interpretazione spesso troppo “libera”, da parte di alcuni utenti, del concetto di eliminazione dei rifiuti.
E di esempi come questi il personale degli impianti di smistamento e riciclo dei rifiuti potrebbe farne tanti: dai razzi di segnalazione nautica rivenuti a Bassano del Grappa ai proiettili da mortaio risalenti alla Prima Guerra Mondiale, senza dimenticare la bombola di azoto conferita nello stabilimento di Campodarsego e forse un tempo utilizzata per gonfiare gommoni di salvataggio.
Episodi che non solo rendono il lavoro degli operatori di Etra una continua scoperta, ma lo aggravano anche - costringendo a un ulteriore intervento di differenziazione - o lo mettono a rischio, soprattutto in caso di oggetti pericolosi o addirittura esplosivi.
“Dove lo getto?” è la domanda che spesso affiora nella mente dell'utente, quando si trova a eliminare dalla propria casa materiali non così facilmente suddivisibili nelle "classiche" categorie (secco, carta, vetro, plastica...).
“Come superare l'impasse - specifica una nota di Etra - senza ricorrere all'abbandono indiscriminato dei rifiuti nell'ambiente o senza mettere in pericolo chi poi quei rifiuti dovrà maneggiarli? Rivolgersi alle strutture di raccolta predisposte, a partire dagli ecocentri, resta la procedura più rapida e sicura. E poi non deve mancare una giusta dose di attenzione. Quella necessaria, quando si ripongono i rifiuti nei bidoni casalinghi o nei contenitori stradali, per evitare rinvenimenti futuri "fantasiosi", certo, ma non sempre così facili da gestire.”
Problemi, dunque, che in molti casi possono nascere da una certa disattenzione o scarsa informazione sulle procedure e sulle regole della raccolta differenziata.
Ma nel caso del capriolo, no: è stata solo pura inciviltà.
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