Politica

L’invaso inviso

Il consigliere comunale Paolo Retinò sulla diga e invaso del Vanoi: “Questa opera non è una soluzione, ma un pericolo inaccettabile per l’ambiente, per la sicurezza delle comunità coinvolte e per il nostro territorio”

Pubblicato il 29 gen 2025
Visto 10.122 volte

Pubblicità

L’invaso inviso.
Il consigliere comunale di Bassano per Tutti - Europa Verde Paolo Retinò, tramite un comunicato stampa trasmesso in redazione, “ribadisce con fermezza” la sua opposizione al progetto della diga e dell’invaso del Vanoi.
Lo fa ovviamente alla luce delle ultime notizie sulla dibattuta questione, riportate nei nostri precedenti articoli.

La Valle del torrente Vanoi (foto: italianostra.org - archivio Bassanonet)

La prima notizia è la decisione del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Bonifica Brenta di proseguire con la progettazione del maxi intervento di realizzazione del serbatoio del Vanoi, peraltro in gran parte ubicato in territorio trentino, al termine del percorso del Dibattito Pubblico e a seguito della Relazione conclusiva del Responsabile del Dibattito Pubblico medesimo.
La seconda è la bocciatura in consiglio regionale della mozione presentata dalle minoranze, che impegnava la Regione Veneto ad esprimere la propria contrarietà al progetto, con la maggioranza che si è divisa e con ben 28 consiglieri comunali di maggioranza che sono usciti dall’aula per non votare.
Retinò, come dal testo che segue, non le manda certamente a dire: dal suo punto di vista “questa opera non è una soluzione, ma un pericolo inaccettabile per l’ambiente, per la sicurezza delle comunità coinvolte e per il nostro territorio”.

COMUNICATO

NO ALLA DIGA DEL VANOI: UNA MINACCIA AMBIENTALE E UN RISCHIO PER LA SICUREZZA!

Come consigliere di Bassano ribadisco con fermezza anche la mia opposizione al progetto della diga sul torrente Vanoi, promosso in solitaria dal Consorzio di Bonifica Brenta. Questa opera non è una soluzione, ma un pericolo inaccettabile per l’ambiente, per la sicurezza delle comunità coinvolte e per il nostro territorio.

Non esistono alternative accettabili alla “soluzione zero”: il progetto va fermato, senza compromessi, come ho già chiesto in Consiglio comunale e come continueremo a chiedere a Bassano insieme alle migliaia di persone che si mobilitano, qui come altrove, in difesa del territorio e anche dell’enorme e inutile spreco di denaro pubblico.

Un progetto che ignora ambiente e sicurezza

Il progetto della diga è in netto contrasto con la tutela degli ecosistemi alpini e con le volontà dei territori. L’area è già fragile e soggetta a frane e dissesti geologici e un progetto simile può generare conseguenze devastanti.
Gli studi contenuti nel DOCFAP stesso, ricordiamolo, confermano la presenza di rischi geologici elevati anche per Bassano!

Siamo in tanti a esprimere contrarietà. Province, comuni, associazioni e rappresentanti politici locali e regionali, tra cui il consigliere di Europa Verde Renzo Masolo e prima di lui Cristina Guarda, ora eurodeputata.
E ricordiamo a voce alta le oltre 13.000 firme raccolte dal Comitato per la Difesa del Torrente Vanoi e depositate in consiglio regionale a Venezia dopo un lungo cammino.
Eppure, la Regione Veneto nicchia e boccia la mozione di minoranza del 28 gennaio in consiglio regionale non partecipando al voto: una politica ambigua che preferisce nascondersi.

Esistono alternative più sicure, economiche e rispettose dell’ambiente per gestire la crisi idrica: aree forestali di infiltrazione (AFI), innovazioni agricole che tengano conto dei cambiamenti climatici, lo sghiaiamento dei bacini esistenti e l’incremento della loro efficienza.
La sicurezza dei cittadini non può essere sacrificata per un’opera che non offre alcuna garanzia e che risponde a logiche superate, lontane da una visione di sostenibilità e di rispetto dei territori e degli ecosistemi.

Mi impegno a mantenere alta l’attenzione su questo tema e a collaborare con tutti coloro che condividono l’obiettivo di proteggere il nostro territorio.
Ci abbiamo provato con la mozione in consiglio comunale a dicembre, bocciata da una maggioranza che non aveva neanche approfondito il contenuto.
E lo faremo ancora! La diga del Vanoi è un progetto che deve essere fermato, senza esitazioni. L’acqua è una risorsa preziosa e va gestita con rispetto e responsabilità, senza mettere in pericolo la sicurezza delle comunità e l’integrità dell’ambiente.

È ora di ripensare insieme i modelli di gestione e sviluppo dell’intero territorio. Dai bacini alpini al fondo valle. Non possiamo permettere che decisioni miopi compromettano il futuro delle nostre comunità e dei nostri ecosistemi.
Insieme possiamo fare la differenza e garantire un futuro sostenibile per noi e per chi ci sarà: non sarà questa vecchia politica a farlo per noi.

Paolo Retinò

Consigliere comunale Bassano per Tutti - Europa Verde

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

Più visti

1

Attualità

20 mar 2026

Bassano si inchina al suo “Re Bianco”

Visto 17.518 volte

5

Attualità

18 mar 2026

Bassano celebra la cucina italiana patrimonio UNESCO

Visto 9.029 volte

6

Attualità

20 mar 2026

Sconfinati attraversa i temi delle migrazioni

Visto 8.792 volte

7

Attualità

17 mar 2026

Sicurezza al Centro studi: il Comune lancia una cabina di regia

Visto 8.175 volte

9
10

Musica

17 mar 2026

Un bassanese a Rotterdam

Visto 3.331 volte

2
3

Attualità

09 mar 2026

“Salvate il soldato Asparago”

Visto 17.971 volte

4

Attualità

20 mar 2026

Bassano si inchina al suo “Re Bianco”

Visto 17.518 volte

5

Geopolitica

03 mar 2026

Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina

Visto 15.039 volte

9

Attualità

23 feb 2026

Gli Alpini arrivano in città

Visto 13.343 volte

10

Attualità

13 mar 2026

Rifiuti: il Veneto differenzia, Bassano conta i litri

Visto 13.081 volte