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Scommettiamo Mezzalira
Elezioni Consorzio di Bonifica Brenta. Giustino Mezzalira lancia la sfida con la sua lista “Acqua, Agricoltura, Ambiente”. Un nuovo approccio sul tema della gestione dell’acqua per una proposta che parte dal basso. E sul Vanoi…
Pubblicato il 09 dic 2024
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Una vita dedicata all’ambiente e all’acqua in particolare.
È la frase che riassume la biografia professionale di Giustino Mezzalira, classe ’57, nato a Vicenza e residente a Bressanvido.
Laureato in Scienze Forestali e già direttore della Direzione Ricerca di Veneto Agricoltura dal 2008 al 2023, ha intrapreso negli anni diverse esperienze lavorative con le quali ha sviluppato la sua competenza in campo forestale e faunistico, concentrando i suoi interessi su agricoltura sostenibile, gestione delle risorse idriche, valorizzazione energetica delle biomasse agricole e forestali, conservazione della biodiversità. Fondatore del CIRF (Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale) e del Comitato Risorgive di Bressanvido, la sua attività ha riguardato in particolare i temi della riqualificazione fluviale, della ricarica delle falde e della conservazione delle risorgive.
Giustino Mezzalira (foto da: giustinomezzalira.it)
Tematiche, visioni ed esperienze che Mezzalira ha ora deciso di far confluire, come un corso d’acqua, nella proposta della lista “Giustino Mezzalira: Acqua, Agricoltura, Ambiente”, candidata per il rinnovo della presidenza e del consiglio del Consorzio di Bonifica Brenta.
Come ho già scritto in un precedente articolo, ma non fa mai male ripetere, domenica 15 dicembre si terranno le elezioni per il rinnovo delle cariche del Consorzio di Bonifica.
Una data importante per tutti i cittadini e gli agricoltori del territorio che pagano il contributo consortile e che potranno scegliere i propri rappresentanti accedendo ad una delle 91 sezioni elettorali distribuite nella vasta area servita dal Consorzio stesso.
La lista “Acqua, Agricoltura, Ambiente” è composta da 35 persone suddivise nelle tre differenti fasce di contribuenza degli elettori (scheda bianca, scheda verde e scheda gialla) e si distingue per l’approccio indipendente e per la volontà di promuovere una gestione responsabile e innovativa delle risorse idriche, puntando a garantire un uso sostenibile delle acque superficiali e sotterranee, dell’agricoltura locale e a tutela degli ecosistemi naturali.
Con questa lista, Giustino Mezzalira e il suo team intendono garantire una gestione del Consorzio che vada oltre l’ordinaria manutenzione, con un’attenzione particolare alla sostenibilità, al miglioramento della qualità delle acque e alla resilienza delle pratiche agricole.
Acqua, agricoltura e ambiente sono anche i valori rappresentati nel logo della lista, coi tre simboli intrecciati di un flusso d’acqua, di una spiga di riso e di una libellula al centro.
Il programma della proposta è ovviamente articolato e per avere più dettagliate informazioni, oltre agli aggiornamenti sugli eventi di lista, basta andare sul sito ufficiale www.giustinomezzalira.it
Ma quali sono i punti che contraddistinguono lista e programma rispetto alle proposte concorrenti? Non posso che chiederlo a Giustino Mezzalira.
“La prima differenza di fondo è l’origine della lista - mi risponde -. Noi siamo una lista che verrebbe definita una “civica”, nata dalla messa in rete di tante esperienze che da tempo operano sul territorio, che sono gruppi, associazioni e singole persone che osservano con grande preoccupazione quello che sta succedendo alle nostre risorse idriche, in particolare a fronte degli sconvolgimenti sempre più percepiti dalla popolazione, legati al cambiamento climatico.”
“Quindi l’origine della lista è sostanzialmente da basso - prosegue -. Mentre negli altri casi l’origine è dall’alto, da partiti o associazioni agricole che generano al loro interno le liste.”
E riguardo invece ai contenuti?
“I contenuti principali del programma riguardano proprio il governo complessivo dell’acqua sui due fronti di cui si occupa il Consorzio - spiega Mezzalira -. Perché il Consorzio dà due servizi: ti porta l’acqua quando ti serve e te la porta via scolandola, che fra l’altro è il motivo per cui la gran parte di noi deve poi pagare il tributo al Consorzio. La nostra proposta si distingue nettamente dalle altre perché dice che per avere maggiori risorse la strategia è sempre la stessa: accumulare la risorsa quando c’è in abbondanza per averne quando non c’è a sufficienza.”
E chiarisce: “Per noi il luogo di accumulo delle risorse quando ne abbiamo in abbondanza è la falda, l’immenso mare che sta sotto i nostri piedi e che contiene miliardi di metri cubi d’acqua, che negli ultimi cinquant’anni è andato in sofferenza perché i prelievi sono stati superiori alla ricarica. È come un conto in banca: se le entrate sono inferiori alle uscite, un po’ alla volta si svuota.”
“Io sono un tecnico, per 15 anni ho diretto l’Area Ricerca di Veneto Agricoltura che è un’agenzia regionale e abbiamo studiato molto le tecniche di ricarica artificiale - continua -. Le abbiamo studiate proprio qui nel Vicentino e quindi sappiamo che possiamo prelevare nei momenti di abbondanza l’acqua dal nostro grande fiume, il Brenta, e accumularla, sempre disponibile sotto i nostri piedi, rimettendo a posto quel conto corrente in deficit di cui parlavo prima.”
“Il problema opposto è cosa faccio quando di acqua ne ho troppa, come quest’anno, e alla fine non so dove metterla perché ho già fatto tutto quello che potevo fare - afferma Mezzalira -. Hanno fatto i bacini e le grandi casse di espansione, e per fortuna che sono state fatte nella nostra Regione meglio che nelle altre. Però ugualmente le piogge intense molto delocalizzate che possono cadere ovunque, spesso sopra i 100 mm nelle 24 ore, non sappiamo dove metterle. Quella delle casse non è la soluzione unica che ci può salvare, e quindi abbiamo una proposta molto concreta.”
“La proposta - specifica - riguarda la quotidianità del nostro Consorzio che ogni qualvolta mette mano ad un corso d’acqua deve ridare spazio, quindi allargare l’alveo dei nostri fiumi che è stato enormemente ridotto negli ultimi decenni. Non solo dei fiumi, ma anche dei canali di scolo, molti dei quali fra l’altro sono spariti. Dobbiamo ricostituirli e cercare spazi all’interno di tutto il territorio, con quello che tecnicamente si chiama “alluvionamento programmato”. È un’operazione che si fa assieme ai Comuni e alle aziende agricole per fare in modo che l’acqua non vada dove vuole lei, ma decidiamo noi dove farla andare e quando.”
“Preventivamente va fatta tutta quella messa in sicurezza che protegga case e insediamenti produttivi, in modo che possiamo mettere l’acqua un po’ dappertutto - puntualizza -. Perché le casse di espansione, ripeto, non bastano. Ma lo facciamo con un approccio preventivo decidendo noi dove andrà l’acqua quando non sappiamo dove metterla.”
Acqua che viene e acqua che va: in mezzo a tutte queste onde di risorsa idrica non posso non chiedere a Giustino Mezzalira, in quanto leader della lista candidata per guidare il Consorzio di Bonifica, qual è la sua posizione sul progetto della diga e dell’invaso del Vanoi, promosso dal Consorzio di Bonifica medesimo.
“Noi siamo l’unica lista che dice con chiarezza che non riteniamo che la diga del Vanoi debba essere costruita, per due fondamentali motivi - mi risponde -. Cioè, in realtà ce ne sarebbe un terzo che è quello da cui partono sempre tutti, che è quello della sicurezza. Ecco, noi in un elenco di tre lo mettiamo sostanzialmente al terzo posto.”
Mi piacerebbe riportarvi qui, egregi lettori, i due “fondamentali motivi” per i quali Mezzalira e la sua squadra si dicono “assolutamente contrari alla realizzazione di questo bacino”.
Ma l’articolo verrebbe troppo lungo, la questione Vanoi merita di non essere ristretta all’essenziale per motivi di spazio, si tratta di un tema di primaria importanza e quindi me ne occuperò specificamente in un prossimo articolo.
Concludiamo con un ultimo richiamo all’appuntamento elettorale di domenica 15 dicembre.
Votare per il Consorzio di Bonifica, come sottolinea un comunicato stampa diffuso dalla lista, “è un’opportunità per tutti”.
“Il contributo dei cittadini - commenta la nota - è fondamentale per garantire che le politiche di gestione siano in linea con le esigenze del territorio, dell’agricoltura e dell’ambiente, con un approccio integrato e sostenibile.”
Rispetto alle altre due liste concorrenti per il rinnovo delle cariche del Consorzio di Bonifica Brenta - una sostenuta dalla presidenza e dal consiglio uscenti e l’altra espressione delle associazioni di categoria del mondo agricolo -, la lista “Giustino Mezzalira: Acqua, Agricoltura, Ambiente” si presenta da outsider del tutto indipendente, fuori dalle cordate e dagli apparati di settore, coi cittadini come unico e diretto punto di riferimento.
Sarà una bella sfida contro due corazzate, ma scommettiamo Mezzalira che il risultato del voto non è già scontato in partenza.
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