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L’Anitrav selvatica
Col Decreto Interministeriale del 26 ottobre si abbatte la scure sull’attività delle imprese N.C.C., Noleggio Con Conducente. Se ne parlerà il 19 novembre a Bassano del Grappa all’assemblea nazionale dell’associazione di categoria Anitrav
Pubblicato il 14 nov 2024
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“L’anitra selvatica” è un celebre dramma del drammaturgo norvegese Henrik Ibsen.
Il suo simbolo è un’anitra selvatica che, colpita in una battuta di caccia dall’anziano commerciante Werle, viene salvata e passa nelle mani di Ekdal, un vecchio impiegato di Werle, che la cura e le ridà la salute.
Ovviamente la trama del dramma è molto più profonda e articolata, ma quanto sopra brevemente esposto è sufficiente per tracciare un parallelo con gli N.C.C., gli operatori della categoria Noleggio Con Conducente di cui mi sono già occupato nel precedente articolo “N.C.C. - Si Salvini chi può”, che è stato pubblicato lo scorso 1 ottobre e che ad oggi ha superato le 20.800 letture.
L’imprenditore N.C.C. di Pove del Grappa e rappresentante Anitrav per la Regione Veneto Nereo Cuman (foto Alessandro Tich)
Anche in questo caso infatti, e in un certo senso, di battuta di caccia si tratta.
Gli N.C.C. sono stati colpiti, o per meglio dire impallinati, dal Decreto Interministeriale (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Ministero dell’Interno, Direzione generale della Pubblica Sicurezza) n. 226 dello scorso 26 ottobre, che ufficializza le nuove regole imposte agli operatori del settore N.C.C., già peraltro in gran parte spiegate nel precedente articolo di cui sopra.
Ma la ferma intenzione dei diretti interessati - come nella già citata trama teatrale - è quella di trovare una cura per non morire, professionalmente parlando: c’è infatti una nuova prescrizione, di cui ci occuperemo tra poco, che di fatto impedisce alla maggior parte se non a tutta la categoria di continuare a lavorare.
Intanto e inevitabilmente, a seguito del Decreto governativo, le imprese di Noleggio Con Conducente sono nuovamente sul volante di guerra.
E neanche a farlo apposta, con tempismo perfetto, tutti i nodi della bollente questione verranno al pettine all’assemblea nazionale della categoria N.C.C. dell’Anitrav (ufficialmente A.N.I.Tra.V.), Associazione Nazionale Imprese Trasporto Viaggiatori, che si terrà martedì prossimo 19 novembre, con inizio alle ore 18, all’Hotel Palladio di Bassano del Grappa.
“Due ore di confronto insieme - annuncia l’invito all’assemblea - per prepararci a difendere le imprese Noleggio Con Conducente ed i loro dipendenti”.
Come dire: l’Anitrav selvatica.
“Il Decreto Interministeriale è diventato ufficiale il 26 ottobre scorso e ha creato una situazione drammatica”, dichiara a Bassanonet Nereo Cuman, già da me intervistato nel primo articolo, titolare di un’impresa N.C.C. con sede a Pove del Grappa e rappresentante Anitrav per la Regione Veneto.
“Il contenuto del Decreto - prosegue - porterà infatti, con l’effettiva entrata in vigore che è il 2 gennaio prossimo, sostanzialmente alla chiusura di 35mila aziende del settore. E non tanto per il fatto, che si è tanto dibattuto, della questione dell’iscrizione al RENT (Registro Elettronico N.C.C. Taxi ) o del foglio di viaggio elettronico, eccetera. Tutte cose che probabilmente si potranno sistemare anche se alla base del foglio elettronico, con l’invio dei dati dei clienti al Ministero, vi è una elevata violazione della privacy.”
E allora, se non è l’iscrizione al RENT e neppure la questione del foglio elettronico la principale preoccupazione, per quale motivo l’esistenza di 35mila imprese N.C.C. in Italia è a rischio, come sostenuto da Cuman?
“Il Decreto contiene una norma che da gennaio dell’anno prossimo vieterà a tutte le attività di N.C.C. di lavorare per gli intermediatori di commercio - spiega -. L’80% degli N.C.C. vivono con il lavoro degli intermediatori, e per intermediatori di commercio intendo i tour operator, le agenzie di viaggio e anche l’interscambio tra noi di servizi. Questo non potremo più farlo. Significa che io non posso aspettare il signor Antonio Rossi che una volta all’anno mi chiama che lo porti a Venezia. Noi viviamo con gli intermediatori di commercio. Se questo avverrà, noi non potremo più lavorare.”
La preoccupazione degli addetti ai lavori non riguarda solo l’attività di impresa in quanto tale, ma anche le conseguenze sotto il profilo occupazionale.
“Sottolineo che non è solo una questione che è legata alle 35mila aziende, che è il punto focale della questione - rimarca infatti Cuman -. Vi è anche un indotto di dipendenti di queste aziende. Quindi si è stimato che potrebbero restare a piedi tra le 150 e le 160mila persone.”
Saranno inevitabilmente i temi al centro dell’assemblea nazionale di categoria del 19 novembre a Bassano del Grappa.
“Innanzitutto, questa è la seconda assemblea nazionale indetta dalle associazioni di categoria, con il patrocinio dell’Anitrav, perché la prima si è svolta a Fiumicino il lunedì della settimana scorsa - anticipa il referente per la Regione Veneto -. E avremo il piacere di avere a Bassano del Grappa il presidente di Anitrav che è l’avvocato Mauro Ferri. Il presidente sarà la persona più preparata per poter dare spiegazioni su tutta la normativa della legge 226 e sulle iniziative che noi andremo a fare nelle prossime settimane.”
Iniziative promosse con quale obiettivo?
“Con la speranza - risponde il mio interlocutore - di trovare l’accoglimento ai ricorsi che sono stati fatti presso gli organi competenti. Attendiamo quindi con ansia che ci diano una risposta positiva almeno sulla sospensiva della legge, per poterla discutere, perché non oso pensare chi possa aver progettato una cosa del genere. Probabilmente questo qualcuno non sa cosa vuol dire la nostra attività.”
A questo punto, però, un’ultima domanda sorge spontanea e diretta: se le richieste della categoria non venissero accolte - e oramai il tempo stringe -, cosa faranno gli operatori dei Noleggi Con Conducente, da qui a dicembre?
“Sono state già indette due giornate di protesta, per le quali io fin da adesso invito tutti, indistintamente, a una protesta civile, Non voglio transigere su questa cosa - informa ed afferma Nereo Cuman -. La prima è in programma il 12 dicembre, in tutti i capoluoghi di Regione d’Italia, dove converranno tutti gli N.C.C. con le loro macchine e lì resteranno in un’azione di protesta simile a quella che è stata fatta dai nostri amici agricoltori con i trattori.”
“Quindi - conclude il rappresentante per il Veneto di Anitrav - ci sarà una seconda giornata di protesta il 19 dicembre, ufficialmente davanti al Ministero dei Trasporti a Roma. Saremo tutti lì per dire “parliamoci”. Diversamente, per noi il primo gennaio sarà la fine.”
Sarà anche l’ultima chiamata perché poi, prima delle novità previste dal 2 gennaio 2025, arriverà il periodo che tutto ferma e tutto rinvia dell’N.C.C.: Natale Continuamente Celebrato.
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