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CUC-ing Show
Al consiglio dell’Unione Montana del Bassanese il tema Polizia Locale viene rinviato alla prossima seduta. Intanto la CUC (Centrale Unica di Committenza) dell’ente si allarga ai Comuni oltre l’Unione: “Un servizio che porterà tanta cassa”
Pubblicato il 08 ott 2024
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Potevamo stupirvi con effetti speciali e colori ultravivaci (chi ha più o meno la mia età si ricorderà questa frase pubblicitaria dei favolosi anni ‘80) ma sarà per un’altra volta.
Al consiglio dell’Unione Montana del Bassanese, convocato nella sala consiliare del Comune di Bassano, la questione della Polizia Locale viene infatti rinviata alla prossima seduta, dove sarà al centro di una riunione espressamente dedicata all’argomento.
È la pentola a pressione che sta fumando sulla politica bassanese e sugli altri quattro Comuni soci dell’Unione, per la ormai dichiarata (a mezzo stampa e tv) fuga in avanti dell’amministrazione Finco che sarebbe intenzionata a riprendersi i vigili sotto il tetto istituzionale del Comune, privando così l’Unione Montana della funzione di Polizia Locale conferitale dal 2021.
L’odierna seduta del consiglio dell’Unione Montana del Bassanese (foto Alessandro Tich)
Ma per il momento, almeno in seno al consiglio dell’ente sovracomunale che ne rappresenta la parte politica, la pentola a pressione sta cuocendo a fuoco lento.
Per la seduta del consiglio dell’Unione convocata nel diluvio universale di martedì 8 ottobre, i consiglieri bassanesi Elena Pavan (prima firmataria), Paolo Retinò e Manuel Remonato hanno presentato una mozione urgente avente ad oggetto: “Analisi dell’esercizio associato della funzione di Polizia Locale e degli altri servizi ed attività svolti dall’Unione Montana, prospettive di sviluppo e futuro dell’ente”.
Ma l’atto è stato protocollato oltre i termini di scadenza previsti dallo statuto.
Il presidente del consiglio dell’Unione Andrea Pontarollo non accoglie pertanto la mozione ma propone di metterla all’ordine del giorno della prossima seduta consiliare, totalmente incentrata sulla funzione della Polizia Locale in seno all’Unione “al fine di discutere, vista l’importanza dell’argomento”.
Per la prossima riunione del consiglio Pontarollo propone la data di martedì 22 ottobre. I consiglieri votano, approvando il rinvio della discussione e la data proposta.
Non posso quindi stupirvi con effetti speciali e colori ultravivaci.
Ma essendo anche la prima volta in cui metto piede al consiglio dell’Unione Montana è anche per me l’occasione per scoprire meglio questo ente sovracomunale di cui così tanto scrivo ma che così poco conosco, consapevole del fatto di non essere certamente l’unica persona ad averlo considerato fino adesso un oggetto un po’ misterioso, Polizia Locale a parte.
Tuttavia l’Unione “extra-poliziesca” è una realtà che esiste e che lavora, eccome.
E la conferma arriva in quello che è il principale punto all’ordine del giorno della seduta: l’approvazione dello “schema di convenzione per l’affidamento della gestione una tantum di procedure di gara d’appalto di lavori, forniture e servizi alla stazione appaltante qualificata / centrale di committenza dell’Unione Montana del Bassanese”.
Traduco in italiano.
L’Unione Montana ha un ufficio specializzato che si chiama CUC, Centrale Unica di Committenza.
Il suo compito è quello di gestire e ottimizzare, per conto dei cinque Comuni soci, le gare e le procedure di affidamento e di appalti per lavori, forniture e servizi.
Con il nuovo schema di convenzione, il servizio della CUC viene allargato anche ai Comuni e agli enti al di fuori del territorio dell’Unione Montana che possono rivolgersi all’ufficio dell’Unione per la gestione di gare e affidamenti.
È quanto spiega al consiglio il responsabile della CUC dell’Unione Montana del Bassanese Massimiliano Berto, detto Max.
A chi, come me, lo vede per la prima volta, Union Max appare come una persona molto “alternative”: sciarpa-foulard annodata attorno al collo, linguaggio diretto e condito ogni tanto da qualche parola non propriamente istituzionale.
Ma Berto sa il fatto suo. È infatti anche il responsabile della Centrale Unica di Committenza della Federazione dei Comuni del Camposampierese: una struttura che è un’autentica macchina da guerra, che va ben oltre il territorio di riferimento e che oggi ha in gestione per le procedure di gare e affidamenti ben 165 enti.
Dunque Massimiliano “Max” Berto parla ai consiglieri della CUC e il suo è un vero e proprio CUC-ing Show.
Informa che la Centrale Unica di Committenza dell’Unione Montana è partita quattro mesi fa ed è operativa da circa tre mesi.
“In questi tre mesi di attività - riferisce - abbiamo piazzato e messo in moto per i cinque Comuni soci circa 10 milioni di euro. Ora siamo pronti per il passo successivo: uscire dai nostri confini dei cinque Comuni per dare il nostro servizio ad un numero più cospicuo di enti. È il modo per incassare compensi per ciò che facciamo.”
Ci sono già quattro enti esterni alle amministrazioni comunali dell’Unione, pubblici e assistenziali, che premono alle porte dell’Unione per affidarle la gestione di una procedura di gara: il Comune di Borso del Grappa e le Case di Riposo di Rossano Veneto, Solagna e Cartigliano.
Lo schema di convenzione che viene presentato in votazione ricalca tale e quale lo schema utilizzato dalla CUC della Federazione dei Comuni del Camposampierese.
Si prevedono determinate tariffe in base alla tipologia di gara e uno sconto del 50% se chi partecipa alla gara è l’unico concorrente.
Ma ancora - per la serie: “mi voglio rovinare” - per tutti i Comuni e solo per i Comuni dell’IPA Pedemontana del Brenta è previsto uno sconto del 30% su tutte le tariffe.
“L’obiettivo - afferma Berto - è diventare un centro di riferimento per il territorio.”
Apprezza Simone Bontorin, sindaco di Romano d’Ezzelino e consigliere dell’Unione:
“Dobbiamo fare un ringraziamento per il grande lavoro svolto. Romano ha già messo in gara 500mila euro per lavori. È stato uno stress test iniziale molto positivo. Un plauso all’Unione Montana per la quale questo sarà un servizio che porterà tanta cassa quando ci saranno le adesioni degli altri Comuni.”
E apprezza anche Elena Pavan, sotto la cui amministrazione, lo scorso mese di febbraio, è partito l’iter del servizio associato della Centrale Unica di Committenza dell’Unione:
“Esprimo la mia soddisfazione per questo servizio che abbiamo fatto nascere con gli altri sindaci, che ha preso forma ed è pronto ad estenderla. Grazie a Max Berto e ai due dipendenti del nostro Comune che si sono spostati per far decollare questo servizio.”
Si passa al voto. Il consiglio dell’Unione approva senza opposizione alcuna lo schema di convenzione: la CUC de noialtri può spiccare il volo.
Fine, o quasi. Si vota ancora una variazione di bilancio su una questione talmente secondaria che non me la ricordo e dopo neanche mezz’ora - per la mia somma gioia ma penso non solo la mia - la seduta del consiglio dell’Unione si conclude: si torna tutti a casa sotto la pioggia.
Del CUC-ing Show in sala consiliare rimane solo l’indicazione della ricetta per il tema della Polizia Locale, rinviato alla prossima seduta:
“Cuocere a fuoco lento fino al 22 ottobre”.
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