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La murena e il pesce siluro
Clamoroso a Rossano Veneto: silurata dal sindaco Marco Zonta la vicesindaca Morena Martini. Dal decreto di revoca: “Atteggiamento contrario alla lealtà nei confronti di sindaco e giunta”. Martini: “Un fulmine a ciel sereno”
Pubblicato il 08 ott 2024
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Terremoto politico in corso. Epicentro localizzato dai sismografi in piazza Marconi 4, l’indirizzo del municipio di Rossano Veneto.
Con decreto di revoca emesso in data di ieri, 7 ottobre 2024, il sindaco Marco Zonta ha tolto le deleghe alla vicesindaca Morena Martini.
Silurata dalla giunta comunale, come afferma testualmente il decreto del sindaco, “considerato che nel frattempo è venuto a mancare il rapporto di fiducia e di collaborazione istituzionale con il Vice Sindaco Morena Martini in quanto quest’ultima ha assunto in varie occasioni, anche pubbliche, un atteggiamento contrario alla lealtà nei confronti del Sindaco e della Giunta, incidendo negativamente sull’operato e sull’immagine di tali organi, altresì creando un clima di tensione che ha deteriorato i rapporti interni e che non consente di operare al meglio per l’attuazione del programma elettorale”.
Foto da Facebook / Comune di Rossano Veneto
Per questo motivo il primo cittadino ha decretato di revocare la nomina di Morena Martini a componente della giunta comunale, ritirando tutte le deleghe conferitole compresa quella di vicesindaco.
Il decreto ha efficacia immediata e, si legge nel testo, “fino alla nomina di un nuovo Assessore le deleghe ritirate (Urbanistica, Lavori Pubblici, Grandi Eventi e ricerca Fondi europei) fanno capo al Sindaco”.
In mattinata il sindaco Marco Zonta ha trasmesso al riguardo un comunicato stampa alle redazioni.
Parla di “sofferta decisione, maturata dopo una lunga riflessione” ma che “si è rivelata inevitabile”: “Malgrado tutti i tentativi fatti per trovare un punto di equilibrio, tale obiettivo non è stato raggiunto e ne sono profondamente rammaricato.”
La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso è avvenuta al consiglio comunale dello scorso 28 settembre.
“Sabato 28 settembre - scrive Zonta -, il segnale di fare mancare il numero legale in Consiglio comunale, seppure in prima convocazione, ha di fatto tolto il velo da una situazione che, mi rendo conto, è ormai di pubblico dominio.”
“Come Sindaco non posso permettere che alcuni personalismi compromettano il funzionamento del Comune - prosegue -. Il tentato boicottaggio di una seduta che avrebbe potuto mettere a rischio il contributo PNRR destinato all’ampliamento dell’asilo nido ha superato ogni limite, trasformando una questione privata in un danno per la comunità. La frattura ormai evidente ha già rallentato in modo eccessivo l’azione amministrativa.”
Chiedo lumi al riguardo chiamando il sindaco Marco Zonta al telefono.
“Al consiglio del 28 dovevamo approvare l’assestamento di bilancio e la presa d’atto del contributo PNRR per l’asilo nido - mi spiega -. La Martini c’era ma quattro consiglieri del suo fantomatico “gruppo di riferimento” in maggioranza erano assenti, facendo mancare il numero legale alla prima convocazione. Uno di loro era assente per motivi di lavoro e me lo aveva comunicato prima, gli altri tre invece senza giustificazione.”
“Ho chiesto allora alle opposizioni se erano d’accordo di anticipare subito la seconda convocazione, dove il quorum dei partecipanti si abbassa, senza dover attendere un’ora - continua Zonta -. Mi hanno detto sì e i lavori del consiglio sono potuti partire. Ma questo è stato un chiaro segnale in vista di altri consigli comunali, come quello per l’approvazione del bilancio comunale: e cioè “quando voglio ti faccio mancare il numero legale”. Questo è inaccettabile.”
Dal comunicato del sindaco emergono altre cause della sfiducia alla Martini, di natura amministrativa.
Ieri è scaduto il termine per le manifestazioni di interesse per la locazione dei costruendi stabili della piazza e la manifestazione è andata deserta.
Il sindaco prende atto “che la scuola di formazione professionale non verrà”, nonostante “le continue rassicurazioni da Morena Martini nei mesi scorsi su questo”.
“Abbiamo proceduto con l’affidamento di una variante di progetto per adattare gli stabili e ci stavamo apprestando ad appaltare i lavori per trasformarli in un centro di formazione, tutto con soldi pubblici dei rossanesi. Avremmo fatto tutto per nulla perché quella possibilità è ormai sfumata.”
Poi arriva l’affondo:
“Il progetto della piazza è stato interamente seguito dalla Martini in questo e nei precedenti mandati e ci sono troppe cose che, se possono essere taciute da un Sindaco ai suoi assessori, e così è stato negli scorsi mandati, non possono essere taciute da un assessore al proprio Sindaco che ne è responsabile.”
“Siamo in una fase delicata di trattativa con la Parrocchia e le recenti uscite a mezzo tv di Morena Martini hanno creato non pochi imbarazzi e difficoltà - sono ancora le parole del comunicato -. Si sta instaurando nuovamente un clima di contrapposizione tra la cittadinanza e l’amministrazione, favorito da alcuni suoi componenti che anziché smorzare i toni continuano a ravvivare la polemica. Questo clima di conflittualità è estremamente dannoso e in netto contrasto con la mia linea di condotta, sempre improntata alla collaborazione.”
Ma la frattura tra Zonta e Martini è motivata anche e soprattutto da cause di natura politica.
“Infine, nei giorni scorsi - rivela il sindaco -, l’Assessore Trentin mi ha riferito di una richiesta avanzatagli dalla Martini di unirsi a quello che lei ha definito “il suo gruppo” per promuovere una dimissione di massa, con l’intento di porre fine a questa amministrazione. Tale episodio, di estrema gravità, ha ulteriormente avvalorato la necessità della mia decisione.”
“Pur essendo consapevole che questo mio atto potrebbe portare comunque alla conclusione di questa amministrazione e, di conseguenza, alla fine del mio mandato come Sindaco, ho ritenuto doveroso anteporre il bene della comunità rossanese alle mie prospettive personali - è il passaggio politicamente più significativo del comunicato -. È necessario restituire alla nostra amministrazione la serenità e l’unione di intenti necessarie per proseguire efficacemente il lavoro per il bene comune.”
“Nei prossimi giorni - conclude Marco Zonta - aprirò delle consultazioni con i consiglieri e con gli assessori per le opportune verifiche.”
Nel pomeriggio è pervenuto in redazione anche un comunicato stampa del gruppo consiliare di minoranza “Prima Rossano! Berton Sindaco” a firma dei consiglieri Davide Berton, Paola Ganassin, Enrico Brotto e Lorenzo Bisinella.
“Apprendiamo con stupore, ma nemmeno troppo, la revoca degli assessorati a Morena Martini da parte del Sindaco Marco Zonta - dichiarano -. La spaccatura interna a questa Amministrazione era ormai nota a tutti in paese. È una questione interna alla maggioranza e come gruppo di minoranza ora attendiamo gli sviluppi.”
“Sicuramente - conclude la nota della minoranza - agiremo come sempre con la dovuta responsabilità e amore nei confronti di Rossano Veneto che per noi sta sempre al primo posto.”
“Non me lo aspettavo, per me è stato un fulmine a ciel sereno - dichiara Morena Martini a Bassanonet -. Ci siamo trovati col sindaco ieri in municipio, ci siamo salutati, nulla faceva presagire la sua decisione.”
Riguardo all’accusa di “atteggiamento contrario alla lealtà nei confronti di sindaco e giunta”, indicata nel decreto di revoca, la diretta interessata replica:
“Io in giunta ho sempre votato a favore. Né in giunta, né in consiglio comunale ho mai fatto mancare il mio voto. Ho portato avanti i miei assessorati dando sempre disponibilità al sindaco, dicendogli tutto quello che facevo per l’amministrazione.”
“È lui che non parla con noi, con convoca la maggioranza da mesi - aggiunge l’ormai ex vicesindaca riguardo al primo cittadino -. Se un sindaco ritiene che qualcosa non vada nell’operato di un suo assessore, per prima cosa lo chiama e ne parla con lui. Questa cosa è stata saltata. Non mi ha mai convocato per parlarmi.”
“Io resto consigliere di maggioranza - conferma la Martini -. Il mio obiettivo è sempre quello di fare il bene per Rossano Veneto. Io resto a Rossano anche per le mille persone e passa che hanno dato la loro fiducia in me. A parte due assessori, ho l’appoggio incondizionato della maggioranza.”
“Io continuerò a promuovere riunioni e assemblee - assicura la Morena defenestrata -. Continuerò a seguire i Lavori Pubblici, non più col potere decisionale di un assessore ma col potere consultivo di un consigliere. Vado avanti con serenità e con spirito di servizio, perché il consenso della gente il sindaco non me lo può togliere.”
Qui si conclude - ma solo per il momento, perché gli sviluppi non mancheranno - la storia quasi in stile Sirenetta di Disney della murena e del pesce siluro che l’ha silurata.
A margine della notizia, ricordo che intervistando l’anno scorso l’allora candidato sindaco di Rossano Veneto Marco Zonta, mi aveva fatto capire - come scrissi all’epoca - che se fosse stato eletto non sarebbe stato il “signor Martini”, smarcandosi dalla figura tanto popolare quanto impegnativa di colei che correva in suo sostegno e che prima di lui è stata sindaco di Rossano per dieci anni consecutivi.
Non c’è che dire: è stato di parola.
Ma oggi è anche una giornata piovosa e ventosa.
E dalla finestra entrano già dei rumorosi spifferi di corridoio secondo i quali “l’affrancamento” dagli impegni di giunta a Rossano di Morena Martini, che tra l’altro è una tesserata della Lega bassanese, potrebbe avere delle ripercussioni dirette nell’amministrazione di Bassano del Grappa.
Ovvero un suo incarico da assessore esterno - a seguito delle dimissioni “spontanee” di qualche assessore attuale - nella giunta del sindaco Nicola Finco, al quale la Martini è stata sempre vicinissima in campagna elettorale, al punto da figurare già allora nel toto-assessori tra le papabili al referato al Sociale ma anche a quello alla Cultura.
Come dice il saggio, staremo a vedere. E c’è da mettere nel conto, con tali presupposti, anche la questione della tenuta della maggioranza e quindi dell’amministrazione comunale rossanese.
Intanto mi sa che dovrò andare a fare la spesa a un supermercato di Rossano Veneto.
Penso che lì abbiano scorte sufficienti di pop corn.
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