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In principio erano i tombini, quelli del mio articolo dello scorso 12 luglio intitolato “Tomb Raider”. Pardon: le nuove caditoie di scolo delle acque meteoriche, per dirla in maniera tecnicamente più chic.
Poi è arrivato il nuovo stralcio della riqualificazione del percorso pedonale con la posa del porfido dall’incrocio con via Jacopo Da Ponte fino ai Trevisani, che vede ancora oggi il marciapiede transennato ed escluso ai pedoni. In attesa che lo stesso lavoro venga eseguito sul marciapiede sul lato opposto.
In piena estate sono arrivate anche le betoniere che hanno provveduto a completare l’intervento di asfaltatura della carreggiata stradale, mentre per il rifacimento della segnaletica orizzontale, conseguente all'asfaltatura, è stato appena affidato l'incarico.
Una delle nuove caditoie di scolo di viale delle Fosse (foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet)
Ed è notizia di ieri, come dal comunicato stampa dell’amministrazione comunale riportato nel mio articolo “ZZ Top”, l’approvazione del progetto esecutivo per il rifacimento “ad altissima visibilità” di due attraversamenti pedonali.
Non c’è che dire: se c’è una strada che è oggetto delle premurose attenzioni dell’amministrazione Pavan, questa è il viale delle Fosse.
Sapranno ricordarlo gli elettori all’appuntamento col voto dell’anno prossimo?
Magari Fosse. Almeno negli auspici della attale coalizione governante e in particolare dell’assessore factotum della città, nonché in odore di “nomination” nel folto gruppo di prossimi candidati sindaci del centrodestra in pectore, Andrea Zonta.
Ma c’è un aspetto di tutto questo interventismo di opere pubbliche nel principale boulevard cittadino sul quale arriva oggi, tramite comunicato stampa trasmesso in redazione, la bordata del Circolo di Bassano del Grappa del Partito Democratico: quello dei progetti, e dei relativi cantieri e tagli del nastro, spezzettati.
Secondo il partito di opposizione, invece di indire un unico lavoro pubblico per la riqualificazione generale del viale, l’attuale amministrazione, in maniera anomala, “ha preferito suddividere l'opera in tanti piccoli lavori, seguiti da tanti comunicati stampa e con un taglio del nastro per ogni cubetto di porfido posato”.
“Più che un lavoro efficiente - osserva la nota del PD -, si sono preoccupati di dimostrare che stanno facendo qualcosa dopo anni di immobilismo.”
Sarà proprio così? Si tratta davvero di uno spezzettamento dei lavori studiato a tavolino per moltiplicare le occasioni di visibilità mediatica sul “governo del fare”, come lo ha definito l’estremo opposto del Circolo del PD e cioè il Circolo di Bassano del Grappa di Fratelli d’Italia?
Staremo a vedere. Anche perché, come dice il saggio, del senno di poi son piene le Fosse.
COMUNICATO
Campioni mondiali di taglio del... nastro! Il curioso caso di Viale delle Fosse.
A Bassano negli ultimi anni ci siamo abituati alla cattiva amministrazione, di conseguenza corriamo il rischio di meravigliarci sempre meno per alcune scelte assurde che la maggioranza Pavan ha compiuto o sta compiendo.
In una città normale, con una giunta comunale che fa il suo lavoro con raziocinio e usando al meglio gli uffici e di conseguenza i soldi pubblici, quando si rimette a nuovo una strada lo si fa con un progetto unico, con un solo progettista e con una sola ditta affidataria dei lavori.
L'amministrazione comunale avrebbe dovuto indire un semplice ed unico lavoro pubblico denominato “Riqualificazione di Viale delle Fosse”, così come accaduto con altre amministrazioni (Viale Scalabrini, Viale Vicenza, etc etc). Invece ha preferito suddividere l'opera in tanti piccoli lavori, seguiti da tanti comunicati stampa e con un taglio del nastro per ogni cubetto di porfido posato.
“Un vecchio proverbio dice che ferisce più la penna della spada. A Bassano abbiamo scoperto che fanno molti più danni le forbici - interviene Domenico Riccio, Responsabile Comunicazione del PD di Bassano, che prosegue - I lavori di riqualificazione di Viale delle Fosse sono stati trasformati in tanti piccoli lavori.
I tombini di scolo delle acque meteoriche, il porfido, la posa del percorso per non vedenti e ora due attraversamenti pedonali.
Sono sicuramente lavori utili e che andavano fatti, ma si poteva fare un unico progetto e di conseguenza un unico appalto, mentre la giunta Pavan ha preferito suddividerli per avere l’opportunità di fare 4 o 5 inaugurazioni con annesso taglio del nastro.”
“Più che un lavoro efficiente, si sono preoccupati di dimostrare che stanno facendo qualcosa dopo anni di immobilismo. Adesso questo annuncio riguardante l'ennesimo appaltino per l'ennesimo lavoretto: 12 mila euro per due attraversamenti pedonali, sostanzialmente più soldi spesi per fare l'affidamento di gara e per spostare i macchinari che per i lavori veri e propri. Questa è ansia da prestazione, non buona amministrazione.” conclude Riccio.
Partito Democratico
Circolo di Bassano del Grappa
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