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Baxi/Pengonovela: nuovo affondo dell’ex vicesindaco Roberto Marin contro l’amministrazione Pavan, a seguito dei nuovi scenari emersi nella vicenda. “Basta superficialità, che è oramai diventata consuetudine di questo governo cittadino”

Pubblicato il 09-08-2023
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U.S. Marines. Dove U.S. sta per “Ulteriore Siluro”.
Nei giorni scorsi l’ex vicesindaco Roberto Marin aveva sferrato un attacco frontale nei confronti dell’amministrazione Pavan sulla gestione della questione Baxi/Pengo/San Lazzaro, di cui al mio articolo “Il siluro del sottoMarin”.
Oggi, sempre su questo tema, Marin lancia un nuovo affondo alle stanze dei bottoni di via Matteotti.

Foto Alessandro Tich

Il leader di Impegno per Bassano ha ripreso in mano tastiera e Pc dopo gli inattesi e clamorosi sviluppi della vicenda, da me ampiamente riportati in anteprima nell’altro mio articolo “Molto rumore per nulla”, per scrivere e dichiarare quanto segue.

COMUNICATO

CASO BAXI-PENGO: BASTA SUPERFICIALITÀ

Ho appreso in questi giorni di nuovi scenari sul caso BAXI-PENGO, che cambiano completamente la situazione del bassanese e dei bassanesi. Come una telenovela che va avanti a colpi di scena, con nuove carte in tavola che cambiano completamente i giochi.

Quanto presentato in consiglio comunale sul voto riguardante la zona verde di San Lazzaro, ha di fatto spaccato la città in due, tacciando i consiglieri che hanno votato contro, di essere persone prive di sensibilità verso la salvaguardia del lavoro dei tanti dipendenti. Come già detto, agendo per tempo si sarebbe potuto salvaguardare sia il verde cittadino che i posti di lavoro.

Ma la vera novità di queste ore mi lascia ulteriormente perplesso, incredulo e mi conferma come l’attuale governo cittadino non sia in grado di far fronte a situazioni delicate come questa di BAXI-PENGO. E non a caso, le mie dimissioni sono state il risultato del malcontento verso un agire superficiale di questa amministrazione.

Mi riferisco alla circolare che l’azienda ha diramato ai propri dipendenti, divenuta oramai cosa pubblica, dove si legge che “(…..) In questo contesto BDR Thermea ha avviato uno studio di fattibilità per la produzione di unità esterne per le pompe residenziali. Uno dei possibili siti identificati è Bassano, con la necessità di disporre di altri spazi per collocare i futuri impianti, individuati nello stabilimento ex Iar Siltal, di proprietà ora della ditta Pengo. (….)”.

Quindi la questione in realtà, non esiste ancora: stiamo parlando di un mero studio di fattibilità per prendere in uso i locali Ex Iar Siltal in affitto voglio ricordare bene: in affitto! E allora di che cosa stiamo parlando? Dov’è un piano industriale, dov’è un programma a lungo termine di co-programmazione di sviluppo e salvaguardia che diventi modello territoriale?

Cos’è stato presentato in consiglio comunale? (Fra l’altro, pare, senza alcun parere tecnico). Perché esagitare gli animi dei bassanesi, i cortei…

Ripeto, non sappiamo nemmeno se vi sarà il bisogno di questo ampliamento!
Il compito della politica cittadina e degli amministratori è proprio quello di favorire soluzioni ma che siano il risultato di studi approfonditi sulla questione, che stanno a monte.

BASTA SUPERFICIALITÀ che è oramai diventata consuetudine di questo governo cittadino! Bassano e i bassanesi meritano la giusta attenzione, perché non si ripeta quanto stiamo assistendo sul caso BAXI-PENGO.

Bassano del Grappa, 8 agosto 2023

Roberto Marin

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