Ultimora
Politica
09 ago 2026
Candidatura culturale e scontro sulle iniziative: l'attacco di Poletto alla Giunta Finco
Politica
08 ago 2026
Mostra dei Presepi a San Giovanni: dietrofront della giunta e critiche dell'opposizione
Politica
08 ago 2026
Luminarie e bilancio a Bassano: commercianti e cittadini verso una quota volontaria
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
Banchi di nebbia
Patrimonio scolastico, numero dei plessi, logistica e trasporti, tipologia delle strutture. Intervento della lista civica Impegno per Bassano sulla questione scuola. “La nostra città non sta brillando per visione”
Pubblicato il 25 gen 2023
Visto 8.046 volte
Questione scuola a Bassano del Grappa.
Un argomento che non deve fare solo i conti, attualmente e in prospettiva, col problema della denatalità che si riflette sul calo delle iscrizioni. Ma anche con carenze strutturali e funzionali che richiedono un ripensamento e una riorganizzazione dell’intero sistema scolastico cittadino.
È la sintesi della posizione espressa dalla lista civica di maggioranza Impegno per Bassano, che invoca una delle parole chiave della sua campagna elettorale 2019 e cioè “lungimiranza”. E invita “a non fermarci alla contingenza” in un campo specifico, come quello della scuola, nel quale “la nostra città non sta brillando per visione”. Per la serie: banchi di nebbia.
Fonte immagine: today.it
Il tutto contenuto in un comunicato stampa trasmesso oggi in redazione, che pubblichiamo di seguito:
COMUNICATO
Il buongoverno ha lo sguardo lungo.
Questa premessa ci incita a non fermarci alla contingenza, ma ad operare scelte basate sulla lungimiranza.
Nel campo specifico, quello della scuola, la nostra città non sta brillando per visione.
Bassano ha 23 plessi scolastici tra scuola primaria e secondaria statali (18) e paritarie/private (5), alcuni dei quali sono sottoutilizzati, altri per cui si paga un affitto, altri ancora spostati presso plessi di ordine diverso.
Il patrimonio scolastico dal punto di vista strutturale è datato quanto agli anni della costruzione (per alcune si risale indietro di un secolo ed oltre!) ed è arrivato a questa amministrazione in condizioni piuttosto precarie, non essendo stati svolti sostanziali interventi migliorativi sia dal punto di vista di potenziamento energetico, sia per la messa in sicurezza negli ultimi 10 anni... una sola scuola rispetta gli standard di efficientamento e sicurezza.
È venuto il momento di razionalizzare la scuola, sulla base di alcune fondamentali osservazioni:
1- la preoccupazione più importante per gli amministratori deve essere la sicurezza degli edifici;
2- il costante calo demografico (circa 200 studenti in meno negli ultimi 10 anni) induce a pensare che si sia su una strada di non ritorno;
3- la mancanza di un valido circuito ciclopedonale o di mezzi di trasporto collettivo rendono problematico il raggiungimento degli edifici in autonomia da parte degli studenti;
4- l’aumento dei costi di gestione è difficile da sostenere;
5- la mancanza di personale di supporto che per le ordinarie manutenzioni e pulizie rende ardua la stessa apertura delle classi.
Quando Bassano aveva una lunga lista d’attesa per le iscrizioni all’asilo nido, si provvide ad aggiungerne un terzo ai due presenti dagli anni settanta. Poi i nati diminuirono di circa 100 unità all’anno, e si chiuse il terzo asilo, accomunando i bambini in due strutture anziché in tre. Questo calo demografico doveva essere un campanello di allarme, che invece è rimasto inascoltato.
Abbiamo confrontato il comportamento di alcuni Comuni di dimensione uguale, inferiore e maggiore rispetto alla nostra città riguardo ai plessi scolastici di elementari e medie. Constatiamo che, mentre Bassano mantiene aperte 23 scuole tra pubbliche e paritarie, a fronte di una popolazione pari a 42.724 abitanti; Chioggia (48.223 ab.) ne ha 17; Cittadella (20.000 ab.) 7, con una sola scuola media; San Donà di Piave (41.800 ab.) ne ha solo 12. Questo confronto, che potrebbe continuare, dimostra che in altre città è attuata da tempo una razionalizzazione degli edifici scolastici, che quindi non c’è da scandalizzarsi se ogni famiglia non trova una scuola nel suo quartiere!
Analoga razionalizzazione è in corso da anni nei confronti degli ospedali, con il taglio, p.e. in Toscana del 50% delle strutture, con conseguente implementazione di quelle rimaste aperte.
Da dove partire? Senz’altro dalla riflessione sull’inverno demografico, che se non invertirà la sua rotta attraverso politiche nazionali ma anche locali in favore della famiglia non potrà che diventare sistemico, in secondo luogo valutando bene gli aspetti logistici, che ci dovrebbero spingere a concentrare le scuole in appena tre o quattro macroaree.
Si è notato negli anni che la famiglia sceglie la scuola sulla base della qualità formativa che essa offre, piuttosto che sulla vicinanza a casa. Quindi assistiamo già da anni a spostamenti di studenti da una parte all’altra della città e l’ultima esperienza relativa alla scuola elementare Gabelli, chiusa per più di un anno per ristrutturazione, le cui classi sono state spostate all’opposto della città, ha dimostrato che si possono attivare servizi di trasporto ad hoc.
E nel pensare la logistica e i trasporti ampia riflessione deve essere fatta sulla tipologia delle strutture che stiamo offrendo ai nostri ragazzi. Ci sono scuole attualmente che non hanno nemmeno un centimetro di verde e c’è necessità di guardare ai modelli nordici per pensare come farle nuove, almeno dal punto di vista strutturale in quanto anche l’architettura insegna.
Edifici dotati di spazi verdi e aule dinamiche e flessibili, adatte ad un nuovo tipo di approccio didattico e al passo con i tempi, molto diversi rispetto al passato in quanto ai bisogni degli studenti. Non si può continuare a mettere le pezze a quanto esistente
Auspichiamo quindi ed impegniamo l’amministrazione a definire molto velocemente una riflessione condivisa con la città sul destino di almeno sei edifici scolastici, oltre ad una seria valutazione sul mantenimento in loco dell’attuale scuola media Vittorelli, sulla quale tra pochi anni potrebbe non essere più facile decidere, a causa di possibili vincoli imposti dalla sovrintendenza.
Con lo sguardo lungo sarà necessario anche impegnarsi nella discussione inerente gli antipodi dell’istruzione. Dal nido e scuole dell’infanzia, di cui ad oggi la gestione è perlopiù privata, a cosa faremo di un centro studi, con strutture enormi e vetuste, che vedrà scomparire il 13%/15% degli studenti nei prossimi anni e che richiede la necessaria e contingente apertura di un tavolo di confronto tra provincia, comuni limitrofi e se necessario regione per pensare a una possibile soluzione.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
05 ago 2026
Bassano-Bardolino per la Cultura 2029: i dati del turismo aprono il confronto veneto
Visto 11.232 volte
Geopolitica
06 ago 2026
Il Myanmar tra la guerra civile e gli interessi strategici dei Paesi vicini
Visto 6.567 volte
Politica
07 ago 2026
Provincia di Vicenza, oltre 70 sindaci firmano il patto per la "Casa dei Comuni"
Visto 4.131 volte
Politica
07 ago 2026
Futuro Nazionale conferma il sostegno all'amministrazione Finco
Visto 1.734 volte
Politica
08 ago 2026
Luminarie e bilancio a Bassano: commercianti e cittadini verso una quota volontaria
Visto 1.470 volte
Attualità
10 ago 2026
Parcheggi, solo un posto riservato ogni due permessi nel centro storico
Visto 1.126 volte
Politica
09 ago 2026
Candidatura culturale e scontro sulle iniziative: l'attacco di Poletto alla Giunta Finco
Visto 703 volte
Politica
08 ago 2026
Mostra dei Presepi a San Giovanni: dietrofront della giunta e critiche dell'opposizione
Visto 689 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.335 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 22.366 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.357 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.052 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.771 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.517 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.397 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 21.049 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 20.842 volte