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Una Giada in Museo
Sorpresa: la super segretaria del sindaco Pavan Giada Scuccato, ex sindaco di Pozzoleone in quota Lega al centro quasi tre anni fa di un caso politico per la sua discussa assunzione a Palazzo, è stata trasferita al Museo Civico
Pubblicato il 09 nov 2022
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“Qualora ciò fosse possibile, Le chiedo la cortesia di comunicarlo alla mia Segreteria Particolare, Dott. Fabio Fantin, tel. 0424/519230, e-mail sindaco@comune.bassano.vi.it, in modo da poter organizzare il “Saluto Ufficiale” dell’Amministrazione Comunale, delle Autorità e delle Associazioni locali che vorranno essere presenti.”
Si conclude così, testualmente, la lettera dello scorso 25 ottobre con la quale il sindaco Elena Pavan ha richiesto al generale di divisione Alfonso Manzo, capo del V Reparto Affari Generali dello Stato Maggiore della Difesa, di permettere che il Treno della Memoria al Milite Ignoto, prima della fine del suo viaggio lungo le città d’Italia, potesse transitare e fermarsi anche alla stazione di Bassano del Grappa. Richiesta accolta, come ho già scritto nel mio precedente articolo “Assembra-ment!”.
Ed è proprio il finale della lettera, al di là della formula burocratica di rito, che mi è saltato all’occhio. Ma come...dott. Fabio Fantin? E la super segretaria del sindaco Pavan dott.ssa Giada Scuccato che fine ha fatto?
Giada Scuccato ai tempi in cui era sindaco di Pozzoleone (da Facebook / Archivio Bassanonet)
In realtà l’ex sindaco leghista di Pozzoleone Giada Scuccato, beneficiaria ormai quasi tre anni fa di un’assunzione ad hoc nella segreteria particolare del sindaco di Bassano che aveva fatto molto rumore, non è “scomparsa”.
Nella voce “Gabinetto del Sindaco” - riguardante l’Ufficio Segreteria Particolare del Sindaco, sezione “Servizi di Staff” della pagina “Struttura Organizzativa” del sito istituzionale del Comune di Bassano del Grappa - compare ancora il suo nome, dove invece non compare ancora quello del dott. Fabio Fantin. E il suo numero telefonico di ufficio riportato nel sito, 0424/519230, è lo stesso di quello indicato nella lettera del sindaco per i contatti col dott. Fantin.
Tuttavia le ultime due volte che l’ho incontrata è stato sempre al Museo Civico.
La prima volta in sala Chilesotti alla vernice per la stampa della mostra “Io, Canova. Genio Europeo”. La seconda volta all’interno della stessa mostra in occasione della recentissima visita dell’assessore alla Cultura della Regione Veneto Cristiano Corazzari, della quale è stata al seguito per ragioni di servizio.
E il perché è presto detto. Come confermato a chi vi scrive da fonti bene informate, da circa un paio di mesi l’ex sindaco di Pozzoleone in quota Lega è stata infatti trasferita negli uffici di via Museo, dove si occupa di questioni organizzative e di cerimoniale in collaborazione “trasversale” con i Servizi di Staff del Comune.
Nulla da dire sulla figura professionale di Giada Scuccato. Anzi, dalle voci che mi giungono da più parti viene descritta come una dipendente pubblica solerte ed efficiente.
È tuttavia l’origine del suo ingresso a Palazzo per “esigenze sia temporanee e sia eccezionali del sindaco”, che rappresentò all’epoca un vero e proprio caso politico, che la rende un caso a sé stante, e davvero particolare, nell’intera pianta organica del Comune di Bassano del Grappa.
La Scuccatonovela ha inizio ai primi di gennaio del 2020, ultimo mese di libertà prima del Covid. Fu il momento in cui venne fuori la notizia dell’improvvisa assunzione a tempo determinato dell’esponente politico pozzoleonese, non più sindaco del suo paese da pochi mesi, nella stanza dei bottoni di via Matteotti. Assunta con la qualifica di “istruttore direttivo amministrativo” nella segreteria particolare del sindaco Elena Pavan.
Incarico a tempo pieno con scadenza al 31 dicembre 2020.
La scelta era ricaduta su un ex pubblico amministratore che vantava sincere amicizie negli ambienti leghisti che contano nella nostra città e nel resto del territorio, come al tempo testimoniava la sua pagina Facebook irrorata di foto che la ritraevano assieme ai notabili locali della Lega di Bassano e dintorni.
Per garantirsi la collaborazione dell’ex primo cittadino leghista l’amministrazione a trazione leghista di Bassano del Grappa non aveva indetto gare ma aveva fatto bizzarramente ricorso a un’agenzia di lavoro interinale, la filiale bassanese della Ranstadt Italia Spa.
Ma l’aspetto ancora più “creativo” di questa vicenda era costituito dalla motivazione dell’assunzione, indicata nella relativa determinazione dirigenziale.
“Tale richiesta - informava nell'atto il dirigente - poggia su esigenze sia temporanee, connesse alle funzioni collegate alla figura del Sindaco in carica, sia eccezionali per quanto attiene al ruolo del Sindaco all’interno del direttivo nazionale ANCI, che rendono necessario, al fine garantire l'attività ordinaria del servizio, il ricorso alla somministrazione di lavoro a tempo determinato.” “Ricorrono pertanto - proseguiva la determina - esigenze contingenti ed eccezionali di natura organizzativa, tecnica e produttiva che rendono necessario, al fine di garantire l'ordinaria attività del servizio, il ricorso alla somministrazione di lavoro a tempo determinato.”
Insomma: tale e tanta era la mole di incombenze, ordinarie e eccezionali, del sindaco Pavan che si era resa necessaria l’introduzione del nuovo “istruttore direttivo amministrativo”, per uno stipendio annuale di 41.189,40 euro, nella segreteria particolare del primo cittadino.
All’epoca le minoranze consiliari, quelle del buonismo di opposizione, sull’assunzione ad hoc della Scuccato avevano inscenato qualche timida reazione.
Più esplicito e sarcastico il Circolo di Bassano del Partito Democratico che in una nota sull’ingresso nella segreteria del sindaco della “fedelissima della Lega Giada Scuccato” affermava che “i vertici della Lega impongono un vero e proprio commissariamento e l'amministrazione comunale cala il capo senza battere ciglio” “Dopo i consulenti d'immagine - commentava il segretario Luigi Tasca -, ora anche la tutrice. Ci chiediamo se alla maggioranza che sostiene la Pavan stia bene questa situazione e se sia giusto continuare a sperperare denari pubblici in questa maniera.”
Ah, che tempi. Non ci si annoiava davvero. Anzi. Pardon: ANCI.
Come si ricorderà, pochi giorni dopo la discussa assunzione della super segretaria - era il 14 gennaio 2020 - il sindaco Pavan si era “accorto” di non far parte del direttivo nazionale ANCI, che è la giunta esecutiva dell’Associazione Nazionale Comuni d’Italia, ma dell’assai più ampio e assai meno impegnativo consiglio nazionale ANCI.
“Non fa parte di me millantare titoli e crediti che non ho - dichiarava Elena Pavan in un comunicato stampa -. Per un fraintendimento è stato utilizzato il termine Direttivo anziché Consiglio. Ho già dato mandato agli uffici di correggere questo termine errato e sostituirlo con la dicitura corretta.”
Eppure Giada Scuccato era stata assunta, come ho scritto nelle righe sopra, per “esigenze sia temporanee, connesse alle funzioni collegate alla figura del Sindaco in carica, sia eccezionali per quanto attiene al ruolo del Sindaco all’interno del direttivo nazionale ANCI”.
Onde per cui le esigenze “eccezionali” che avevano motivato la somministrazione del contratto lavorativo a termine all’ex sindaco di Pozzoleone venivano a decadere.
Tuttavia la dott.ssa Scuccato non solo è rimasta al suo posto fino alla scadenza del suo incarico al 31 dicembre 2020, ma è diventata dipendente del Comune di Bassano in pianta stabile. La sua immediata assunzione a Palazzo a tempo indeterminato risale al gennaio del 2021 ed è stata un capolavoro di ingegneria burocratica.
Con una delibera di giunta del novembre 2020 il Comune di Bassano del Grappa ha ritenuto infatti di attingere “alle graduatorie di pubblici concorsi approvate da altri enti”.
In altre parole, si è deliberato di inserire a tempo pieno e determinato nella segreteria del sindaco un “Istruttore Direttivo Amministrativo categoria D” e di trovarlo tra i candidati già in graduatoria in concorsi indetti dagli altri Comuni.
Due Comuni limitrofi hanno dato la loro disponibilità all’utilizzo della propria graduatoria: Rosà e Cassola. “Il Comune di Bassano del Grappa - recitava il testo della delibera di giunta - ha ritenuto maggiormente consona alle proprie esigenze la graduatoria del Comune di Rosà.”
E indovinate chi era inserita in graduatoria per il concorso pubblico per esami del Comune di Rosà indetto nel 2019 per la copertura di un posto di istruttore direttivo-categoria D1, a tempo pieno e indeterminato? Giada Scuccato, ovviamente. Ma al terzo posto, ex aequo con un altro candidato. Tuttavia la prima classificata non aveva accettato l’incarico e la seconda candidata in graduatoria, dopo l’assunzione al Comune di Rosà, aveva chiesto e ottenuto il trasferimento in un altro Comune.
Morale della favola: il 9 novembre il Comune di Rosà ha assunto come istruttore direttivo il terzo classificato ex aequo con la Scuccato, la quale rimaneva “free”.
Il 10 novembre la giunta di Bassano approvava la delibera di accordo col Comune di Rosà e il 12 novembre il Comune di Bassano e il Comune di Rosà siglavano l’accordo che permetteva a Bassano di assumere in ruolo con decorrenza dal 1 gennaio 2021, a tempo pieno e indeterminato, il primo candidato disponibile della graduatoria rosatese.
Che altri non era, come già scritto, che l’ex sindaco leghista di Pozzoleone.
Et voilà, il cerchio era chiuso.
In questi quasi tre anni la segretaria prima con contratto a termine e quindi dipendente comunale a tempo indeterminato Giada Scuccato è stata comunque un punto di riferimento operativo del gabinetto del sindaco Pavan sotto il profilo della gestione degli appuntamenti, dell’organizzazione degli impegni e del cerimoniale.
Me la ricordo impegnata in tal senso in varie occasioni pubbliche, con particolare coinvolgimento nei momenti “top” come ad esempio la cerimonia di inaugurazione del Ponte restaurato o le varie fasi di preparazione e di effettuazione dell’incontro per il patto di gemellaggio tra il Ponte di Bassano e il Ponte, Patrimonio UNESCO, di Mostar.
Poi però è arrivato il tempo del #Si Cambia. Con un’altra delibera, la giunta Pavan ha definito la riorganizzazione degli uffici comunali in un’ottica di “razionalizzazione” delle competenze dei funzionari direttivi.
E siccome la cultura è uno dei settori dell’amministrazione che funzionano meglio, che “tira” in termini di iniziative e risultati e che necessita di un crescente apparato organizzativo per far fronte a tutto quanto viene concepito in via Museo, evidentemente si è ritenuto di trasferire le competenze della dott.ssa Scuccato al servizio dei Musei Civici, dove è attualmente collocata, in sinergia con i Servizi di Staff di via Matteotti.
E allora? E allora è finito il tempo che Berta filava. Niente più ANCI, niente più esigenze “eccezionali”, niente più graduatorie di altri Comuni, niente più motivazioni che giustifichino la presenza della super segretaria nella segreteria particolare del sindaco Pavan, dove peraltro si è insediato un nuovo funzionario a cui rivolgersi come dalla lettera del sindaco allo Stato Maggiore della Difesa. Tutte le priorità e le prelazioni che servivano allora per favorire l’assunzione dell’ex sindaco in quota Lega, sempre e comunque all’interno di quanto reso possibile dalle normative vigenti, adesso non servono più.
Intanto oggi il Museo Civico, oltre ai dipinti della Pinacoteca, alle antiche ceramiche della collezione Chini, ai cimeli della sezione sulla Storia di Bassano, ai gessi e ai disegni della collezione canoviana permanente e ai costumi di scena di Tito Gobbi può vantare tra le sue collezioni anche una Giada.
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