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Processo alle intenzioni

Il coordinamento di Bassano di Fratelli d’Italia replica ai 59 sindaci che hanno sottoscritto due lettere al ministro Nordio contro il Tribunale della Pedemontana. “Effetto corporativo senza la capacità di agire con scelte coraggiose e necessarie”

Pubblicato il 16-03-2025
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59 sindaci di altrettanti Comuni della provincia di Vicenza, di cui 13 compresi nell’ipotetico circondario giudiziario pedemontano, hanno scritto e sottoscritto due distinte lettere al ministro della Giustizia Carlo Nordio per esprimere la loro assoluta contrarietà al Tribunale della Pedemontana?
“Un effetto corporativo senza la capacità di agire attraverso scelte coraggiose e necessarie”.
Parola del Coordinamento di Bassano del Grappa di Fratelli d’Italia, che in un comunicato stampa trasmesso in redazione e intitolato “Sostegno all'azione di riapertura del Tribunale di Bassano del Grappa” replica alla presa di posizione dei sindaci dissidenti, di cui “confida in un ripensamento”.

L’aula udienze del nuovo Tribunale di Bassano del Grappa (foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet)

Il comunicato del partito della coalizione di maggioranza in consiglio comunale prende quindi di mira quello che viene chiamato il “fronte del no” per controbatterne le ragioni di opposizione al progetto bassanese.
Visto che di giustizia stiamo parlando, si tratta pertanto una sorta di processo. Ma alle intenzioni.
Nella nota, la rappresentanza cittadina di FdI (che per la cronaca, e per quanto possa valere, è lo stesso partito del ministro Nordio) esprime il proprio totale appoggio al progetto giudiziario Made in Bassano, elencandone anche le motivazioni.
Come dal testo che segue.

COMUNICATO

Fratelli d'Italia di Bassano del Grappa sostiene convintamente la riapertura del Tribunale e coglie nel fronte del no un effetto corporativo senza la capacità di agire attraverso scelte coraggiose e necessarie, che a volte comportano dei sacrifici, se mai ce ne fossero.
Le motivazioni che spingono Fratelli d'Italia a sostenere la riapertura del Tribunale di Bassano del Grappa sono molteplici e sarebbe un chiaro segnale del rafforzamento della presenza territoriale della giustizia.
Ciò sia a salvaguardia del cittadino che ha bisogno di una risposta veloce per la tutela dei suoi diritti ed interessi, ma anche e soprattutto per l’economia del territorio. Abbiamo già avuto modo di riscontrare come grandi investitori abbiano rinunciato ad operazioni di investimento in aziende del circondario dopo aver appreso dell’inesistenza del Tribunale.
Il Veneto è la seconda locomotiva dell’economia italiana subito dopo la Lombardia ed ha solo sette Tribunali.
Il Tribunale di Vicenza ha solo tre giudici del lavoro che da soli non possono dare una risposta rapida alle problematiche che sorgono tra imprenditore e lavoratore per il carico di lavoro che hanno, considerato il numero delle imprese nella provincia di Vicenza.
A paragone infatti, i Tribunali di Padova e Treviso, pur avendo lo stesso numero di magistrati, hanno un numero di cause inferiore.
Bassano del Grappa, inoltre, ha una struttura destinata a palazzo di giustizia nuova e pronta, e l’allargamento della competenza territoriale andrebbe a coprire più di 70 Comuni, alleggerendo il carico di lavoro sia del tribunale di Vicenza che anche quello dei Tribunali limitrofi.
A sostegno di questo ricordiamo le rassicurazioni del Ministro Nordio in merito all'assunzione di nuovo personale.
Inoltre, il Tribunale di Bassano del Grappa, logisticamente è più facilmente raggiungibile sia con i mezzi pubblici che con l’attuale Pedemontana.
L’obiettivo, quindi, sarebbe quello di rendere più efficiente la risposta di giustizia in una zona dove la giustizia celere è necessaria per il sostegno dell’economia e delle famiglie.
A proposito di questo, la possibilità di avere un servizio di prossimità, ridurrebbe anche il traffico veicolare verso Vicenza, rispondendo seriamente anche alla questione ambientale con meno emissioni CO2 e riducendo anche i rischi in itinere, che sono un costo sociale.
Non crediamo che coloro che si oppongono ritengono che l'ambiente si salva solo con qualche giornata ecologica.
Infine Fratelli d'Italia considera la scelta della riapertura anche un atto di solidarietà ed una scelta sociale.
Perché pensiamo a tutte le persone fragili che necessitano dell'amministratore di sostegno, a tutte le persone anziane che hanno pochi riferimenti in famiglia, situazione sempre più frequente a causa di famiglie meno numerose, che necessitano di tempi e spazi brevi per poter disbrigare le frequenti pratiche.
Fratelli d'Italia confida in un ripensamento da parte dei Sindaci che si oppongono, con la speranza che si torni a fare squadra almeno per il bene dei cittadini.

Il Coordinamento di Fratelli d'Italia
Bassano del Grappa

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