Ultimora
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
Canova Supernova
Oltre 81.000 visitatori alla mostra di Canova, conclusasi domenica. A Bassano dal 15 ottobre 2022 al 12 marzo 2023 è esplosa una stella
Pubblicato il 16 mar 2023
Visto 11.683 volte
La supernova, come ci insegna la professoressa Wikipedia, è una stella che esplode.
Qualcosa che per fortuna accade a distanze intergalattiche dal nostro bel pianetino, ma comunque accade. È un’esplosione cosmica di energia e di luminosità, che rappresenta anche l’ultimo atto della vita della stella.
Ne scrivo per la suggestione che mi ha colto scattando la fotografia che vedete qui sotto pubblicata e che ripubblico anche in calce all’articolo per farvela vedere meglio, cliccandoci sopra, nella sua totalità.
Foto Alessandro Tich
È una foto della Danzatrice col dito al mento, una delle varie Miss Universo della mostra “Io, Canova. Genio Europeo”, al Museo Civico di Bassano, conclusasi domenica scorsa.
L’ho fotografata dal basso, inginocchiandomi, e i sovrastanti raggi del riflettore di sala che fendono lo spazio nella parte sinistra dell’inquadratura sprigionandosi dal nucleo luminoso producono l’effetto di un sole deflagrante.
Non era mia intenzione cercare questo effetto, la foto è venuta così. Ne è risultata un’immagine emblematica di Canova Supernova: la stella che dal 15 ottobre 2022 al 12 marzo 2023 è esplosa a Bassano del Grappa.
Dunque, domenica scorsa alle ore 23 si è chiusa la mostra del Bicentenario Canoviano nella nostra città. Con oltre 81.000 biglietti staccati. 81.439 visitatori, per la precisione.
Ciò significa che negli ultimi quattro giorni di apertura, compresi i Tre Giorni del Condor da venerdì a domenica con apertura serale straordinaria fino alle 23, hanno varcato l’ingresso dell’esposizione 10.936 persone. Quasi commovente, pensando al recente periodo in cui solo un gruppetto di esseri umani a poca distanza l’uno dall’altro era considerato un assembramento. Soprattutto rinfrancante, ricordando quanto la realizzazione di questo progetto abbia rappresentato una scommessa secca, di quelle che o si vincono o si perdono, per vari motivi collegati ai tempi correnti.
Primo fra tutti il conflitto tra Russia e Ucraina che ha congelato l’arrivo a Bassano del marmo della Pace di Kiev e delle altre statue già concesse in prestito - ma poi bloccate a seguito della crisi diplomatica tra Russia e Occidente - dall’Ermitage di San Pietroburgo.
Un vulnus (ogni tanto lo scrivo perché fa figo) superato dall’organizzazione col concepimento di una mostra “reinventata”, ristrutturata nel racconto espositivo, rimodulata nella narrazione esterna, corroborata dal ricco programma delle visite guidate e dei laboratori didattici, valorizzata dagli effetti visivi di un felicissimo allestimento firmato da Ravalli Architetti.
Alla fine, che mancassero le opere di San Pietroburgo e di Kiev non se ne è accorto nessuno. E l’unico putin, ma con la p minuscola e con l’accento sulla i, è stato il San Giovannino: il marmo del santo bambino che siede su un vello di agnello, tra i massimi virtuosismi dello scalpello canoviano.
Alle 23 di domenica la direttrice Barbara Guidi - al termine di un tour de force sicuramente estenuante e alla vigilia dei giorni campali del disallestimento della mostra - ha stappato una bottiglia di spumante in sala Chilesotti, attorniata dal sindaco Elena Pavan, dall’assessore Giovannella Cabion, da Mario Guderzo che assieme a Giuseppe Pavanello ha curato l’evento espositivo e da una nutrita rappresentanza dello staff dei Musei Civici.
Ritornando alla suggestione iniziale, è stato un brindisi alle bollicine che avrebbe potuto essere idealmente accompagnato dalle note di Champagne Supernova, celebre canzone degli Oasis. Ma è stata anche una bella dimostrazione di coesione di squadra.
La mostra, fortemente voluta dall'amministrazione comunale e in primis dal sindaco, è stata realizzata grazie al fondamentale apporto di Villaggio Globale International.
Ma l’organizzazione stessa e la complessa macchina della gestione quotidiana di un evento di tale portata, quella che non compare sui giornali, hanno poggiato principalmente sulle risorse interne degli uffici museali.
Al cin-cin di fine evento in sala Chilesotti io non c’ero perché ero all’estero ma avrei voluto esserci. Con 20 articoli ad oggi dedicati a “Io, Canova. Genio Europeo”, a cominciare dall’indimenticabile conferenza stampa nazionale di Roma, quella in cui Vittorio Sgarbi mi chiamava Tic, e con tutte le volte che per lavoro e non solo mi sono trovato a girare tra le Miss e anche i Mister Universo di marmo o di gesso come l’Endimione dormiente o il Perseo trionfante, questa mostra l’ho sentita come “mia”.
A quanto pare non sono stato l’unico, visto il successo non solo di pubblico ma anche di critica e di copertura mediatica nazionale che la mostra bassanese ha saputo conquistare.
Il richiamo di stampa e tv, ma anche gli apprezzamenti degli addetti ai lavori, sono stati favoriti dal racconto inedito della figura di Antonio Canova. Per la prima volta sono stati presentati, in modo organico, i diversi volti del genio di Possagno, collegati alla sua straordinaria carriera artistica e allo stesso momento paralleli ad essa.
Lo studioso di arte antica, il collezionista, l’imprenditore, il diplomatico, l’interlocutore dei potenti del suo tempo, il suo ruolo nell’Europa dell’epoca, il suo rapporto diretto con Napoleone e coi nemici di Napoleone, il cultore e il protettore delle arti. Ovvero le varie galassie che circondano la Supernova.
È la stella che è esplosa sul cielo di Bassano, come quell’ideale sole deflagrante che sprigiona i suoi raggi sopra la Danzatrice col dito al mento.
Il problema, per la cultura a Bassano, è adesso quello di non farsi travolgere dalle radiazioni cosmiche canoviane col rischio di creare un buco nero di progetti e di proposte dopo un’esplosione di energia e di luminosità così potente.
Ma non sarà così. Già il prossimo 22 marzo è infatti in programma la conferenza stampa di presentazione della programmazione 2023-2024 dei Musei Civici di Bassano del Grappa.
Qui Astronomical Unit di Santa Barbara, a voi la linea.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
05 ago 2026
Bassano-Bardolino per la Cultura 2029: i dati del turismo aprono il confronto veneto
Visto 11.259 volte
Geopolitica
06 ago 2026
Il Myanmar tra la guerra civile e gli interessi strategici dei Paesi vicini
Visto 6.593 volte
Politica
07 ago 2026
Provincia di Vicenza, oltre 70 sindaci firmano il patto per la "Casa dei Comuni"
Visto 4.178 volte
Attualità
10 ago 2026
Parcheggi, solo un posto riservato ogni due permessi nel centro storico
Visto 3.130 volte
Politica
07 ago 2026
Futuro Nazionale conferma il sostegno all'amministrazione Finco
Visto 1.774 volte
Politica
08 ago 2026
Luminarie e bilancio a Bassano: commercianti e cittadini verso una quota volontaria
Visto 1.502 volte
Politica
09 ago 2026
Candidatura culturale e scontro sulle iniziative: l'attacco di Poletto alla Giunta Finco
Visto 774 volte
Politica
08 ago 2026
Mostra dei Presepi a San Giovanni: dietrofront della giunta e critiche dell'opposizione
Visto 724 volte
Musica
11 ago 2026
Asiago Live attende Cristiano De André, Nigiotti, Panariello e The Kolors
Visto 619 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.370 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 22.397 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.373 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.078 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.797 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.535 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.416 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 21.063 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 20.868 volte
