Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 16-03-2017 21:36
in Cronaca | Visto 2.802 volte
 

Il conto della giustizia

Bassano: arrestato promotore finanziario abusivo dopo la condanna definitiva a 5 anni di reclusione. A suo carico le imputazioni di truffa aggravata e appropriazione indebita. Era riuscito a farsi consegnare oltre 2,5 milioni da ignari investitori

Il conto della giustizia

L'arresto di Branciforti ad opera della Guardia di Finanza di Bassano

La Guardia di Finanza di Bassano del Grappa ha tratto in arresto Vittorio Branciforti, 55enne bassanese, destinatario di una sentenza della Corte di Cassazione che lo condanna in via definitiva a 5 anni di reclusione e 10.000 euro di multa.
L’ex broker era stato già condannato in primo grado nel 2013 dal Tribunale di Bassano del Grappa a 4 anni e 2 mesi di reclusione. La pena era stata inasprita dai giudici della Corte d’Appello di Venezia nel 2015, che lo condannarono a 5 anni di reclusione e 10.000 euro di multa. Nei giorni scorsi si è pronunciata invece la Suprema Corte, che ha confermato la sentenza di 2° grado condannandolo in via definitiva.
Al consulente di fatto era stato contestato l’esercizio abusivo della professione di promotore finanziario, in quanto non iscritto nell’apposito albo professionale.
Era inoltre accusato di truffa aggravata per essersi fatto consegnare, in tale qualità, ingenti somme di denaro (complessivamente, più di 2 milioni e mezzo di euro) da 24 ignari investitori con la promessa di investirle in strumenti finanziari ad altro rischio, a giustificazione dei quali rilasciava anche documentazione falsa riconducibile a effettivi intermediari finanziari.
A carico di Branciforti, inoltre, anche l’accusa di appropriazione indebita in danno di 4 persone che, riponendo fiducia nella sua persona, avevano fornito i codici di accesso ai loro conto correnti. In questo modo era stato possibile, per il falso promotore, sottrarre ai malcapitati quasi 200.000 euro.
Diversi risparmiatori avevano affidato all’odierno condannato importanti somme di denaro, qualcuno di loro anche 450.000 euro: il sedicente promotore finanziario, infatti, prometteva investimenti dagli ottimi rendimenti.
I primi sospetti erano però sorti quando un risparmiatore che chiedeva un disinvestimento non riusciva a ottenere la restituzione dei propri risparmi. La stessa disavventura, nel giro di pochi mesi, sarebbe accaduta ad altre decine di malcapitati, fino a quando le indagini delle Fiamme Gialle bassanesi non portarono alla luce l’ingente frode, facendo chiarezza sulle responsabilità del 55enne.
L’attività di indagine, che ha consentito di fare luce sulla complessa frode a danni di diversi investitori, era stata condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Bassano del Grappa in virtù delle attribuzioni di polizia economico-finanziaria del Corpo esercitate a tutela dei risparmiatori.