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Calendarizziamo
Il “fenomeno” Terzo Polo (Azione/Italia Viva), quarto simbolo più votato alle politiche a Bassano a poca distanza dalla Lega. Incontro coi referenti locali di Azione Marica Dalla Valle, Simone Cavallin e Matteo Bizzotto Montieni
Pubblicato il 01 ott 2022
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Calendarizziamo.
Azione, il partito di Carlo Calenda, a Bassano del Grappa e in tutta la provincia di Vicenza sta già programmando l’agenda degli impegni per potenziare la presenza sul territorio dopo il buon esito delle elezioni politiche che lo hanno visto correre in combinata, per il cosiddetto Terzo Polo, con Italia Viva di Matteo Renzi.
Ovviamente non stiamo parlando del carro dei vincitori, saldamente guidato dal centrodestra e dal suo pilota-comandante Giorgia Meloni.
Matteo Bizzotto Montieni, Marica dalla Valle e Simone Cavallin nella redazione di Bassanonet (foto Alessandro Tich)
I calendiani locali possono vedere solo da lontano - ma sono comunque in buona e folta compagnia - il consenso ottenuto in questa tornata elettorale dal superbonus 26% (dato nazionale) di Fratelli d’Italia, ma hanno comunque di che essere soddisfatti.
A Bassano del Grappa il risultato degli Azionisti & Friends, che si presentavano per la prima volta, è stato addirittura sorprendente: con 2460 voti, pari all’11,50% dei consensi, Azione Calenda con Italia Viva è risultato il quarto simbolo più gradito dagli elettori in città, con solo 150 voti in meno della Lega. A quanto pare, è stato un esito sorprendente per gli osservatori esterni ma non per i diretti interessati. In città il partito puntava infatti a superare il 10%, in una “forbice” tra il 10 e il 12, ed è quello che è accaduto.
Il tutto a seguito di quella che la segretaria provinciale di Azione Marica Dalla Valle definisce “una campagna elettorale anomala, brevissima, senza comizi ma comunque con tanti incontri su temi dedicati, in giro per la Provincia, con pubblici attenti e compositi”.
Chiedo quindi innanzitutto un commento sul risultato di Bassano del Grappa a Simone Cavallin, componente della segreteria provinciale e coordinatore del gruppo Bassano in Azione che gestisce l’attività del partito non solo in città ma anche negli altri Comuni del comprensorio nell’asse “extra marosticense” (Marostica ha un proprio gruppo) da Valbrenta a Rossano Veneto.
“Considerando anche i voti dati a Marica Dalla Valle come nostra candidata all’uninominale andiamo a oltre 2600 voti per la coalizione e questo è un risultato sicuramente straordinario, frutto del grande lavoro di una bella squadra - risponde Cavallin -. Cerchiamo di tenere insieme il gruppo anche sul resto del territorio, quindi Bassano e oltre, e siamo soddisfatti.”
Ma quale può essere il “profilo medio” dell’elettore bassanese che ha deciso di lasciare il segno sul simbolo del Terzo Polo?
“È un elettore attento, che si interessa, che cerca di capire cosa offrono i vari schieramenti e sceglie noi perché sceglie proprio con quella serietà che abbiamo cercato di dimostrare e di portare avanti fin dal nostro atto costitutivo, cercando di coinvolgere il più ampio spettro di persone possibile - afferma il coordinatore di Bassano in Azione -. Sicuramente, se dovessimo fare un profilo, dovremmo immaginare un elettore abbastanza giovane, interessato ai temi economici e in particolare a quelli dell’attualità e che cerca risposte concrete e non soltanto promesse. Perché, come diceva anche il nostro slogan, l’idea è proprio quella di proporre serietà, quindi proporre concretezza.”
A livello provinciale c’è comunque da rimboccarsi le maniche per meglio diffondere le proposte del partito laddove non sono state pienamente recepite.
“In Provincia generalmente non abbiamo raggiunto la doppia cifra, come ci eravamo prefissati - osserva Marica Dalla Valle -. Siamo leggermente al di sotto, però è anche vero che ci hanno penalizzato, diciamo così, alcuni territori dentro i quali non avevamo avuto modo di lavorare. Quindi i piccoli Comuni, piuttosto che i Comuni montani. Il grosso risultato però noi lo abbiamo avuto nei Comuni di una certa dimensione, con Vicenza che è arrivata al 12%, con Bassano all’11,50, con Marostica all’11 e via di seguito. Quindi questo ci conforta del lavoro fatto.”
Chiedo alla segretaria provinciale se Azione abbia beneficiato dall’essersi messa in coalizione con Italia Viva o se magari, correndo da sola, l’aspirazione ad ottenere un buon risultato poteva essere ancora maggiore.
“La dietrologia in questo momento non ci serve - mi risponde -. Diciamo che il progetto era nato 40 giorni prima dalla data delle elezioni e avevamo gli stessi valori, lo stesso denominatore comune sulle cose che avremmo voluto fare.” “Tra l’altro - aggiunge la Dalla Valle -, Azione veniva da un programma che aveva già scritto da tempo, perché noi ci rifacciamo ai nostri “Quaderni del fare”. Io ho avuto modo anche di quantificare le azioni che indicavamo e di avere riscontro che non abbiamo messo solo dei semplici punti. Parlavamo di risorse, di dove andarle a pescare, di come coprirle e altro. La cosa interessante è stata che questo percorso adesso prosegue in forma di federazione, per essere pronti poi per quelle che saranno le Europee del 2024.”
Ma gli elettori hanno votato soprattutto il nome di Calenda o hanno anche posto attenzione al programma?
“Hanno posto attenzione senz’altro a Calenda, al programma e anche alla persona che li ha rappresentati sul territorio - sostiene la segretaria provinciale -. Questo non è stato da poco. Purtroppo, essendo piccoli, abbiamo dovuto anche farci aiutare in termini di candidature. Però le candidature espressione del territorio sono state premiate.”
Ma torniamo a Bassano City, il centro del globo terracqueo.
“La grande soddisfazione che sicuramente noi abbiamo colto col risultato di Bassano -commenta Matteo Bizzotto Montieni, componente della segreteria provinciale - è dovuta primariamente all’essere riusciti a smentire un’affermazione che si era palesata alle ultime tornate elettorali e cioè che quella di dire che non esisteva più una Bassano moderata, una Bassano liberale, repubblicana, che aveva voglia di concretezza e competenza.”
“Siamo il quarto partito, a pochi voti dalla Lega e questo dimostra che le persone ci hanno dato attenzione - prosegue -. Il merito va soprattutto alla squadra di Azione e Italia Viva che è mossa sul territorio, gruppi di giovani come veramente poche volte avevo visto nel mio percorso politico. Tanti ragazzi under 30 che si sono messi ad attaccare i manifesti, a fare gazebo eccetera e tante persone che ci hanno dimostrato interesse.”
“Ora ovviamente viene il bello perché noi non ci accontentiamo - incalza Bizzotto Montieni - Come non ci accontentiamo a livello nazionale, non ci accontentiamo a livello territoriale. Noi vogliamo contare perché siamo sicuri che la nostra proposta può contare. Per cui, come peraltro avevamo cominciato a fare già dall’inizio del gruppo capitanato da Simone, stiamo preparando delle proposte per il territorio sulle quali ci siamo anche già impegnati. Basti pensare a tutta la campagna che abbiamo cercato di fare per promuovere il dibattito sul tema di San Lazzaro. Da qui in avanti ci sarà il grande compito di cercare di creare una proposta convincente per quelle che saranno le prossime tornate elettorali, europee ma soprattutto a Bassano.”
Ci sarà dunque una lista di Azione alle amministrative di Bassano del 2024?
“Sicuramente ci sarà una lista rappresentativa di questo che è stato il Terzo Polo a queste elezioni - assicura mister MBM - Come diceva Marica, c’è un percorso federativo che si sta muovendo, che comprenderà Azione e Italia Viva ma il cui punto focale è in realtà quello di creare una “casa per tutti” per quell’elettorato liberale e repubblicano che ci rappresenta.” “Dopodiché - conclude Matteo Bizzotto Montieni - a Bassano ci sono delle forze moderate e ci sono delle espressioni e dei gruppi elettorali che in questi anni si sono un po’ “persi” oppure si sono un po’ smistati tra quelle che erano le realtà presentate. Noi puntiamo a raggruppare tutte queste forze. Ascolteremo coloro che le rappresentano e poi cercheremo di creare una proposta convincente senza ovviamente mai rinunciare a quelli che sono i nostri valori.”
E bisogna fare presto, perché le elezioni amministrative a Bassano sono previste da qui a un anno e mezzo e non certamente alle Calende greche.
Ed ecco che, tutta d’un tratto, spunta a tal proposito una nuova notizia.
“Per il futuro - rivela a Bassanonet Marica Dalla Valle - noi abbiamo cominciato a lavorare a un “Progetto Bassano”. Quindi mettendo dei focus su quelli che sono dei temi attorno ai quali convoglieranno tutte le forze politiche, gli elettori, le persone che riterranno di dover far crescere questo progetto.” “Quello che è mancato alla politica di adesso, e Bassano ne è stato un esempio - dichiara la segretaria provinciale di Azione -, è stata una politica che avesse una visione delle cose da fare e che desse un giusto peso a un territorio. Il territorio di Bassano, come tutta la Provincia di Vicenza, è stato dimenticato dalla politica e non siede ai tavoli della politica che conta.”
Come sarà portato avanti il progetto? Me lo spiega Simone Cavallin.
“Un altro elemento che ci caratterizza è il coinvolgimento e la creazione di momenti che creino condivisione e conoscenza - afferma il coordinatore di Bassano in Azione -. Quindi Azione Bassano ha già calendarizzato tutta una serie di momenti in cui incontrare le persone, ascoltare le persone, cercare di capire quali sono i problemi, le esigenze e le istanze che vengono dal territorio e da tutti coloro che si interfacceranno con noi e quindi proporre la nostra visione e prospettiva.”
L’agenda dunque si sta già riempiendo nel segno del motto che sembra contraddistinguere, almeno per il momento, questa fase dell’attività di Azione sul territorio dopo il voto del 25 settembre: l’importante non è vincere, ma calendarizzare.
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