Ultimora
Geopolitica
22 ago 2026
L’Egitto preferisce l’India alla nuova alleanza di sicurezza del Patto della Mecca
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
Il mio nome è Nessuno
Tutto il vuoto e tutto il grigio della politica nazionale: a Bassano tabelloni elettorali deserti. Ma il fenomeno è diffuso ovunque. Un sistema desueto per la politica che corre dietro ai social
Pubblicato il 08 set 2022
Visto 8.159 volte
Il mio nome è Nessuno.
Con un simile presupposto, il buon Ulisse avrebbe un seggio assicurato in Parlamento.
Ma così è se vi pare: a giudicare dalle file di tabelloni elettorali sparse per la città di Bassano, sembra che alle elezioni politiche di domenica 25 settembre a candidarsi sia proprio Nessuno.
Tabelloni elettorali desolatamente vuoti in viale delle Fosse (foto Alessandro Tich)
Pannelli deserti, senza alcun manifesto. C’è solo il grigiore metallico di quegli spazi pieni di nulla, quasi a voler rappresentare tutto il vuoto e tutto il grigio della politica nazionale.
Fa eccezione la sola Ilaria Brunelli, candidata bassanese alla Camera con Italexit.
A Bassano il suo manifesto compare sporadicamente qua e là, in solitaria e collocato in mezzo a tutto il resto del vuoto a perdere. Scatto una foto del manifesto affisso in modalità “oasi nel deserto”, la mando alla candidata e le chiedo ironicamente se ci sia solo lei a presentarsi alle politiche. “Un plebiscito”, scherza la Brunellexit nella sua risposta su WhatsApp.
Amenità a parte, l’effetto Nessuno sui tabelloni di questa campagna elettorale comunque sottotono è un segno dei tempi che non va sottovalutato. Il fenomeno non accade infatti solo a Bassano, ma è diffuso ovunque in Italia. Può anche darsi che qualche lista o qualche partito si dia alle affissioni nell’ultima settimana prima del voto, ma sarà comunque poca cosa rispetto al passato.
È il segno manifesto della fine dell’era dei manifesti, già in via di estinzione da qualche anno per la verità. Roba vecchia, troppo statica, troppo cartacea (e va considerato anche il sensibile aumento del costo della carta) e probabilmente ormai inutile per una consultazione nazionale.
È anche la conseguenza di un sistema elettorale che propone già dei nomi prestampati sulla scheda, eliminando le preferenze e costringendo l’elettore a non fare altro che vidimare scelte già fatte da altri. La prevalenza viene tutta data al simbolo e allo schieramento da votare, con una dinamica comunicativa che non è più rivolta al cittadino elettore che passa distrattamente per la strada, ma al cittadino elettore che digita o che clicca: sullo smartphone, sul mouse, sul telecomando.
La ricerca del consenso, al giorno d’oggi, evita pertanto le vecchie e ormai desuete lamiere dei tabelloni sulle strade. Anche perché affiggere i manifesti nei vari Comuni costituisce un impegno non da poco per le formazioni politiche sul piano locale: servono attacchini volontari, armati di colla e scopettone, disposti a farsi il mazzo per il bene della causa.
Una volta i volontari di partito addetti alle affissioni on the road non mancavano, ma era il tempo della politica partecipata, oggi praticamente una chimera.
È cambiata la politica, attualmente ridotta al ping pong di parole della cerchia ristretta dei leader nazionali di partito che twittano, postano o compaiono costantemente in tv.
È cambiata soprattutto la comunicazione elettorale che insegue altri canali: Facebook, Instagram, il web, la messaggistica, gli ancora inossidabili spot televisivi nelle emittenti commerciali, i video in loop nelle stazioni ferroviarie eccetera.
Eppure c’è una vecchia legge nazionale, la cui prima formulazione risale addirittura al 1956, che tra il 33simo e il 30simo giorno prima del voto impone ancora ai Comuni di noleggiare, o di tirare fuori dal magazzino comunale per chi li ha acquistati, questi scheletri di lamiera e di collocarli per le vie e i quartieri del territorio comunale.
Chi è il responsabile del mantenimento in vita di queste strutture così brutte a vedere, così costose per gli enti pubblici e oramai così anacronistiche? Ovviamente Nessuno.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
21 ago 2026
Bassano, Fratelli d’Italia contro gli alleati di governo: «Ci tengono in un angolo, così non si va avanti»
Visto 3.060 volte
Politica
15 ago 2026
Scuole Pascoli, Canova e Case Parolini: c’è più tempo per decidere il futuro degli immobili
Visto 1.398 volte
Politica
15 ago 2026
Ristorazione e turismo senza futuro: la lenta agonia dell'Istituto Maffioli
Visto 1.366 volte
Geopolitica
22 ago 2026
L’Egitto preferisce l’India alla nuova alleanza di sicurezza del Patto della Mecca
Visto 215 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.858 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.226 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.639 volte
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
Visto 20.906 volte
Politica
28 lug 2026
Bilancio e spiaggetta di Via Pusterla: due passaggi che interrogano la maggioranza
Visto 20.897 volte
Politica
02 ago 2026
Scuola di Marostica, Giovine e Donazzan replicano alle opposizioni
Visto 20.380 volte
Geopolitica
02 ago 2026
La Corea del Nord verso un nuovo invio di truppe in Russia
Visto 20.313 volte
Geopolitica
25 lug 2026
Il Canada si aggiunge al Regno Unito, Giappone e Italia per il programma di sviluppo di un caccia di sesta generazione
Visto 20.291 volte
Geopolitica
29 lug 2026
Iran: "Le basi britanniche usate dagli Stati Uniti sono obiettivi legittimi"
Visto 20.209 volte
Attualità
23 lug 2026
#Volotea4Veneto: Bassano ci prova, Vicenza ringrazia e incassa
Visto 20.052 volte