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Controlli dei carabinieri sui ragazzi che “bruciano” scuola

Una misura di prevenzione dopo i recenti episodi di micro-delinquenza minorile a Bassano. Per chi viene “pizzicato”, segnalazione alla famiglia

Pubblicato il 20 apr 2009
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Bruciate scuola? Attenti ai carabinieri.
Dopo i recenti episodi di microdelinquenza giovanile accaduti a Bassano, i Militari dell'Arma hanno intensificato i controlli sui ragazzi a zonzo per la città in orario scolastico.
Si tratta di una misura di prevenzione, a seguito di alcuni furti compiuti nei giorni e nelle settimane scorse da insospettabili adolescenti - comprese tre ragazzine che avevano preso di mira i negozi di abbigliamento - che in quel momento avrebbero dovuto trovarsi invece sui banchi di scuola.

Ma anche chi “brucia” per motivi più “normali” - per evitare, ad esempio, la prova di italiano o l'interrogazione di matematica - avrà adesso le sue gatte da pelare, in particolare se di età fino a 16 anni fissata per legge come limite per l'obbligo scolastico.
I carabinieri di Bassano, una volta individuato lo studente in “libera uscita”, provvederanno alla sua identificazione e alla segnalazione dell'assenza scolastica alla famiglia, che il più delle volte non ha modo di controllare, a telefonino spento, la presenza a scuola dei figli.
E così, oltre alla nota sul registro di classe, lo studente “pizzicato” dai Militari dovrà sottoporsi a un'onta ulteriore: presentarsi obbligatoriamente in caserma con uno dei genitori.

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