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Bassano del Grappa, giovedì mattina, giorno di mercato, ore 11.30. Vale a dire l’orario di punta del viavai della gente tra le bancarelle.
Dal balcone dell’ufficio del sindaco si affacciano due cantanti lirici, un uomo e una donna, e - amplificati dai microfoni - cominciano a cantare.
La gente è ovviamente sorpresa, si ferma, ascolta e parte la miriade di video e di foto dai telefonini. Poi l’improvvisa esibizione lirica prosegue a tappe, dalla loggia del municipio fino a giù in strada, per proseguire fino in via Roma. Qui un’altra coppia di cantanti, al primo piano del palazzo che fa angolo con la piazza, compare e canta dal balconcino messo gentilmente a disposizione dallo Studio di Architettura Remonato. Architetture della voce che si diffondono nell’aria del centro storico, per una circolazione d’arie mozartiane.
Anche in questo caso le foto e i video dagli smartphone si sprecano: ben presto faranno il giro dei telefonini della città.
È un flash mob con tutti i crismi quello che anima inaspettatamente il consueto tran tran del giovedì di mercato bassanese. L’evento a sorpresa è inserito nel programma di OperaLab, il progetto promosso congiuntamente dalla Fondazione Tito e Tilde Gobbi e il Comune di Bassano del Grappa con Operaestate Festival, in collaborazione con il Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della Musica del Ministero dell’Istruzione, che intende valorizzare il lascito artistico di Tito Gobbi, raccoglierne la testimonianza e dare seguito all’esperienza della Scuola dell’Opera Italiana che il grande baritono bassanese aveva fondato nella sua città natale.
Fulcro dell’iniziativa è una masterclass di perfezionamento musicale, vocale e scenico incentrata sull’opera “Don Giovanni” di Wolfgang Amadeus Mozart e ospitata a Palazzo Sturm dove dal 1 maggio e fino a domani sono impegnati otto giovani e talentuosi cantanti lirici, selezionati tramite audizioni, seguiti dal maestro Luca Canonici, affiancato dal maestro Gioele Muglialdo.
Una vera e propria Babele di ugole: metà dei cantanti sono italiani mentre gli altri quattro provengono da altrettanti angoli del pianeta. I loro nomi: Clementina Regina, Maria Cenname, Dave Monaco e Lorenzo Mazzucchelli (Italia) e ancora Felipe Stopa (Brasile), Icin Huseynov (Azerbaigian), Georgia Annie Conzato (Australia) e Artis Muiznieks (Lettonia).
Il momento clou della loro permanenza in città è in programma per domani sera, venerdì 6 maggio alle ore 21, quando al Teatro Da Ponte - come già riportato nell’articolo di Laura Vicenzi “OperaLab entra nel vivo” - i “fantastici 8” partecipanti alla masterclass saliranno sul palco per esibirsi sulle arie più celebri del “Don Giovanni” mozartiano.
Un Concerto di Gala che vivrà il suo momento clou con la consegna del Premio alla Carriera Tito Gobbi al soprano Raina Kabaivanska, star assoluta della lirica mondiale.
Nel frattempo, al flash mob di questa mattina, i giovani interpreti hanno riscaldato le voci per questo estemporaneo incontro col pubblico casuale del giovedì.
Don Giovanni e Zerlina, Leporello e Masetto, Don Ottavio e Donna Elvira, Donna Anna Maria e il Commendatore - seppur non in costumi di scena - hanno così cantato le loro celebri e immortali arie all’aria aperta, per una assai gradita animazione della città di metà settimana.
Del resto, per un’opera firmata dal genio di Mozart la cui aria più famosa è “Là ci darem la mano”, Bassano del Grappa è uno scenario ideale.
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