Ultimora
21 Feb 2026 11:29
Operaio investito da esplosione quadro elettrico, grave ma non in pericolo di vita
21 Feb 2026 11:05
Cgia, un neoassunto su quattro è straniero
20 Feb 2026 22:41
Serie A: Sassuolo-Verona 3-0
20 Feb 2026 22:01
In motocicletta contro auto, un morto nel Veneziano
20 Feb 2026 21:38
Milano Cortina: anche Arianna Sighel in finale 1.500 short track
20 Feb 2026 21:29
Milano Cortina: Fontana in finale nei 1500 m short track
21 Feb 2026 11:37
Liberate 158 tartarughe giganti sull'isola di Floreana, in Ecuador
21 Feb 2026 11:29
Schlein: 'Sui dazi Meloni difenderà l'Italia o Trump?'. Lunedì Tajani a Bruxelles, Urso: 'Cautela e
21 Feb 2026 10:37
Valanga a St. Anton in Tirolo, sale a tre il bilancio delle vittime
21 Feb 2026 10:34
Lione in piazza per Quentin, marcia fra tensioni e polemiche
21 Feb 2026 10:15
Il trapianto di Domenico, una sequenza di errori e due mesi di agonia
21 Feb 2026 10:05
Milano Cortina: Pellegrino ha l'influenza, salta la 50 km di fondo
In principio erano i “complottisti”. Quelli che sostenevano già in tempi non sospetti che l’improvvisa comparsa del nuovo coronavirus SARS-CoV-2, che da oltre un anno e mezzo ha cambiato le nostre vite, non era dovuta ad origine animale. Vale a dire ad un contagio dai pipistrelli, per il tramite di una specie animale intermedia, all’uomo. Una convinzione che portava a ipotizzare che il virus del Covid-19 non potesse che essere stato prodotto in laboratorio. “Complottisti”, per l’appunto: censurati e banditi dalla comunità scientifica mainstream e dai mass media quali portatori di una presunta dietrologia razzista nei confronti della Cina, dove tutta questa storia ha avuto inizio.
Poi il tempo è passato, della questione dell’“origine della specie” si sono perse le tracce e la pandemia ha deviato l’interesse generale verso le problematiche cliniche e sociali che attanagliano il nostro quotidiano ancora oggi. Ma il tempo è anche cambiato: e quello che un tempo era etichettato come un esercizio di “complottismo” è diventato oggi un argomento che sta acquisendo sempre maggiore considerazione.
Merito anche di un libro. Si intitola “L’origine del virus”, è edito da Chiarelettere ed è stato scritto dal giornalista Paolo Barnard, che vive tra Bologna e Londra, già collaboratore della Rai per le grandi inchieste e opinionista di La7. Ma non è tutto: il libro si avvale anche dei contributi dei due eminenti studiosi Steven Quay e Angus Dalgleish. Il primo, statunitense, è tra i più autorevoli ricercatori medici e farmacologici al mondo e per le sue coraggiose posizioni sull’origine del SARS-CoV-2 è stato chiamato a testimoniare al Congresso degli Stati Uniti. Il secondo, britannico, è un professore universitario, oncologo di chiara fama ed esperto di virus, scopritore del recettore CD4 del virus HIV.
L’intervista a Paolo Barnard, autore del libro assieme ai due luminari Steven Quay e Angus Dalgleish, agli ‘Incontri senza censura’ a Bassano
Un lavoro a sei mani per affermare - con il supporto dell’evidenza scientifica - che la comparsa del virus del Covid-19 non è avvenuta attraverso spillover, e cioè tramite il “salto” da una specie all’altra, ma tramite manipolazione in laboratorio.
Argomenti che sono riecheggiati ieri sera in un nuovo appuntamento degli “Incontri senza censura” alla libreria La Bassanese in città, grazie a un incontro con l’autore Paolo Barnard che per la cronaca è stato intervistato sul palco da chi vi scrive. La qual cosa corrisponde a un miscuglio di dimostrazioni di coraggio: di Barnard per aver scritto il libro, della casa editrice per averlo pubblicato e del libraio Marco Bernardi per aver voluto dedicare una serata all’intrigante e insieme inquietante argomento.
Va detto subito che il libro non ha nulla a che vedere con una trattazione superficiale e web-dipendente - attaccabile anche da un qualsiasi neolaureato in medicina o in biologia - dell’interrogativo della “provenienza” del virus all’inizio di quella che sarebbe poi diventata la pandemia. È un libro di giornalismo investigativo che va a fondo sulla questione con taglio dichiaratamente scientifico, benché scritto con stile scorrevole per rendere comprensibile un tema così complesso anche alla signora Maria. Ci sono i richiami a una considerevole quantità di studi, dichiarazioni certificate, nomi e cognomi - anzi: tanti nomi e tanti cognomi -, rimandi a piè di pagina sulla letteratura scientifica di riferimento.
Ovviamente qui non mi dilungo sui dettagli dell’inchiesta, perché scriverei un altro libro.
Ma ne sintetizzo i fondamentali. Al centro di tutta la storia vi è una pratica scientifica che costituisce una consuetudine per gli istituti di virologia nel mondo. Si chiama Gain of Function (“guadagno di funzione”) virale. Con questa tecnica di manipolazione il virus viene sottoposto a mutazioni biomolecolari per fargli acquisire “nuove funzioni”. L’agente patogeno viene cioè artificialmente “potenziato” in laboratorio per renderlo sempre più aggressivo. Se ne studiano quindi le caratteristiche per prevenire così, almeno sulla carta, l’insorgenza di nuove epidemie o pandemie generate da un’analoga evoluzione maligna, ma naturale, del virus stesso.
Si tratta di una pratica di manipolazione virale che è stata regolarmente svolta, dal 2010, anche dal laboratorio Biosafety Level 4 dall’istituto di virologia di Wuhan in Cina che si è specializzato nella Gain of Function dei betacoronavirus dei pipistrelli (che è la classe a cui appartiene il nuovo SARS-CoV-2), ovvero degli animali responsabili, via trasmissione con altre specie, dell’epidemia di SARS del 2003.
La figura-chiave di questa vicenda è la la dottoressa Zheng-li Shi, virologa leader del Wuhan Institute of Virology, massima esperta al mondo dello studio e della manipolazione dei virus dei pipistrelli e soprannominata, proprio per questo, “Batwoman”. Ci tornerò fra qualche riga.
Perché prima, sintetizzando i concetti-base del libro, devo concentrare l’attenzione sulle caratteristiche del virus del Covid-19 che rendono la sua natura “la più «innaturale» mai vista in un virus umano”. I virus di origine animale impiegano infatti mesi e anche anni, nei passaggi da una specie all’altra, per evolversi e raggiungere alla fine lo stadio patologico in grado di infettare l’uomo. Non è così per il SARS-CoV-2, che non “sobbolliva” nelle comunità cinesi prima dello scoppio dell’epidemia a Wuhan, per il quale non è mai stato identificato alcun ospite animale e che è apparso subito eccezionalmente adatto ad infettare gli umani. Il virus, insomma, era già “pronto e confezionato” per aggredire immediatamente il nostro organismo.
Nell’approfondita parte del volume dedicata alle sue caratteristiche biologiche, si evidenzia come questo microscopico killer avesse già sviluppato tutte le “chiavi” (le cosiddette proteine spike, formate da aminoacidi) per aprire le porte delle cellule umane, inserite nelle punte della “corona” da cui prende il nome. Inoltre presenta una insolita carica elettrica positiva in eccesso, irreperibile in natura, che consente di attaccare le pareti delle cellule dei vari organi, di carica negativa, e che spiega come la grave sintomatologia del Covid-19 non riguardi solamente l'apparato respiratorio.
Carica elettrica a parte, lo stadio iniziale del SARS-CoV-2 si presentava quindi come lo stadio finale del virus SARS del 2003, che è stato invece frutto di una lenta evoluzione per trasmissione animale. Un’anomalia suprema.
Il professor Dalgleish, a tal riguardo, è categorico: tutte queste singolarità portano la “chiara evidenza” di un esperimento di manipolazione del betacoronavirus dei pipistrelli tramite Gain of Function in laboratorio. Un virus “costruito” e già in grado di infettare la popolazione che poi sarebbe accidentalmente fuoriuscito dall’istituto di virologia di Wuhan, alcuni laboratori del quale avrebbero un livello di sicurezza “pari a quello di uno studio dentistico” e compatibilmente con l’ampia casistica di fughe accidentali di agenti patogeni dai laboratori nel mondo riportata nel libro stesso.
Ciò che fa da cornice al racconto di questa nuova verità sull’origine del virus è la sottolineatura della “congiura del silenzio di proporzioni epocali” che ha insabbiato sin dall’inizio ogni studio controcorrente e ogni voce scomoda e contraria all’ipotesi dell’origine animale del Covid-19: dalle principali riviste scientifiche occidentali, diverse delle quali supportate da finanziatori cinesi, ai mass media e dall’OMS, protagonista di un’indagine-farsa a Wuhan fino ad influenti organizzazioni U.S.A. in campo medico-scientifico che hanno direttamente finanziato le ricerche e gli esperimenti della dottoressa Zheng-li Shi.
L’accusato principale è il Wuhan Institute of Virology, che peraltro è strettamente controllato dalle autorità cinesi. “Se queste verità fossero venute fuori subito - scrive Barnard senza mezzi termini - sarebbero state prese misure ben più drastiche quando ancora i numeri della pandemia erano contenibili e si sarebbero salvate innumerevoli vite umane”.
E invece Zheng-li Shi, alias Batwoman, non solo non ha collaborato a lanciare l’allarme su un quadro epidemico che nella sua città stava diventando fuori controllo ma fu anche costretta per mesi a tacere sulla sua scoperta del cosiddetto Furin Cleavage Site, il meccanismo che tramite un enzima permette al SARS-CoV-2 di entrare nelle cellule umane e disattivare il sistema immunitario, caratteristica che l’agente del Covid-19 possiede in esclusiva nella famiglia virale a cui appartiene.
In questa trama da giallo criminale, riferita purtroppo alla realtà, manca tuttavia - come ha ammesso davanti al pubblico di “Incontri senza censura” lo stesso autore - la “pistola fumante”: e cioè la prova definitiva che inchiodi i colpevoli alle loro responsabilità e che faccia avvolgere il nastro della crime scene attorno all’istituto di virologia di Wuhan. “Ma abbiamo raccolto - ha sottolineato Barnard - il 99% degli indizi che portano in questa direzione.”
Nel frattempo il verbo dei tre autori si sta allargando a macchia d’olio. La versione in inglese del libro è infatti appena uscita in Gran Bretagna e prossimamente uscirà anche negli Stati Uniti, dove nel frattempo - grazie anche all’indiscussa influenza e al prestigio scientifico di Steven Quay - l’ex tabù dell’origine da laboratorio del SARS-CoV-2 è diventato oggetto di articoli pressoché quotidiani sui media, compreso l’autorevole Wall Street Journal.
Il tutto favorito dalla fine dell’era di Trump, sotto la cui presidenza, in nome del “politically correct” progressista, qualsiasi riferimento negativo alla Cina, tanto più se relativo alla pandemia, veniva escluso dalla stampa e dalle televisioni.
Si aprono così ampi ed improvvisi squarci nel muro di gomma che per un anno e mezzo ha coperto quello che, secondo i riscontri oggettivi di “L’origine del virus”, sarebbe il prodotto più aberrante del Made in China.
Il 21 febbraio
- 21-02-2025Cazziatone degli Ezzelini
- 21-02-2025Conti separati
- 21-02-2025Quando sarai piccolo
- 21-02-2024C’è Possa per te
- 21-02-2024Il vigile urbano
- 21-02-2023Profumo d’Intesa
- 21-02-2020Mitsubishi mi stupisci
- 21-02-2018In aperta campagna
- 21-02-2017Area iacta est
- 21-02-2017L'Isola dei Marosi
- 21-02-2015In due rubano al negozio “Tcb”. Inseguiti dal titolare, uno gli sferra un pugno
- 21-02-2015Area di sviluppo
- 21-02-2013Secco a tutto campo
- 21-02-2013“Perché dovremmo votare per Grillo?”
- 21-02-2013Elezioni politiche, istruzioni per l'uso
- 21-02-2013Quelli di SEL
- 21-02-2013Con Oscar o senza Oscar
- 21-02-2012Tutti in piazza per Francesca
- 21-02-2012L'intrigo di Campese
- 21-02-2012Romano d'Ezzelino, riflettori sulla Valsugana
- 21-02-2012“Insostenibile e ingiustificabile lo spread sulla benzina”
- 21-02-2011Elisa Pozza Tasca: “In Libia un uso della forza esagerato”
- 21-02-2011Romano, il Comune “privatizza” i sinistri
- 21-02-2011Reparto di Radiologia
- 21-02-2009Ai "Fedelissimi" del Bassano Calcio la bandiera della città
- 21-02-2009“Straniero nella tua nazione”
Più visti
Politica
17-02-2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.265 volte
Attualità
16-02-2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.282 volte
Politica
18-02-2026
Nove, si dimettono maggioranza e minoranza: cade l’amministrazione Rebellato
Visto 9.569 volte
Geopolitica
17-02-2026
Taiwan tra pressione cinese e divisioni interne sulla difesa
Visto 9.082 volte
Politica
19-02-2026
Autonomia Veneto: tra Venezia e Roma si apre la fase operativa
Visto 6.054 volte
Spettacoli
18-02-2026
BlueSingers & Orchestra, la musica che riparte tra continuità, emozione e memoria
Visto 5.752 volte
Bassano Impresa
16-02-2026
Bassano Impresa: dentro i numeri e le strategie di Baxi
Visto 4.799 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 23.324 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 16.583 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.356 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 16.208 volte
Politica
17-02-2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.265 volte
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 15.017 volte
Attualità
16-02-2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.282 volte
Attualità
02-02-2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 14.229 volte